Bei aller Liebe, aber diese WM ist doch zu Ende. In dem Moment, wo ein Staatschef auf den ausführenden Verband eines Turniers einwirkt, um rote Karten rückgängig zu machen, ist das Spiel doch einfach im Eimer. Trump zerstört alles, was er berührt …
I 20 minuti che sconvolsero il mondo.
Una cosa mai vista, impensabile, inconcepibile: una lite, toni che si alzano, gesti a stento trattenuti nello Studio Ovale della casa Bianca. Incredibile.
Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti, JD Vance, suo vice, che rimbrottano ai limiti dell’insulto e della minaccia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che risponde per le rime mentre si dipinge in volto la più assoluta incredulità e un dolore quasi fisico.
Vale la pena ricordarlo ancora, prima che della storia e della verità non rimanga più traccia in quest’era stravolta: il Presidente di un Paese aggredito da un nemico incommensurabilmente più potente, in guerra da tre anni per la propria sopravvivenza e libertà a prezzo di immani sacrifici e perdite umane e materiali. Quest’uomo è stato sballottato, posto di fronte a un vero e proprio ricatto, senza neppure la voglia e quel minimo di decenza di far finta che non sia così: “O firmi l’accordo o noi siamo fuori!“, ha quasi urlato Donald Trump, riferendosi all’accordo sui minerali rari dell’Ucraina da cedere agli Stati Uniti.
Ma qui l’accordo non c’entra niente, il contenuto - peraltro estremamente vago - ancor meno. Siamo alla pura prevaricazione del più forte sul più debole, al ricatto. Alla profanazione del luogo che da quando siamo nati abbiqmo interpretato come un tempio della democrazia, pur con tutti i suoi limiti e umanissimi difetti. Una cosa raggelante, rivoltante. Insultante. Vergognosa.
Io che continuo a leggere post sulla patata rasata, da stamattina:
Sulla patata depilata che è figlia del patriarcato.
Sulla patata interamente depilata che ar maschio nun je fa sangue.
Ma che stai dì,invece si.
Signore pietà. Cristo pietà.
Fedez risponde a Morgan a #XF2023:
“Se pensa che io abbia fatto clientelismo in questo programma deve dirlo, non insinuarlo. Se vuoi essere veramente un ribelle, caro Morgan, e pensi che qua dentro sia tutto pilotato, lo dici quando sei dentro al programma, non quando ti danno un calcio nel c*lo e te ne vai via, perché così è troppo semplice. Io non sono un ribelle, sono un ragazzo che ha una piccola azienda, lavora con la sua mamma, con l’avvocato, ma che per ottenere quello che ha non ha mai dovuto leccare i piedi né a Giorgia Meloni né a Vittorio Sgarbi. Ciao Marco!”
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Contro Il #jobsact la #Cgil vuole fare un referendum, ma intanto lo usa per licenziare il portavoce Gibelli.
D'altronde l'art.18 valeva per tutti i datori di lavoro ma non per il sindacato.
Coerenza.
https://t.co/J7ERiVwfQk
"Tutti quelli che incontri stanno combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre."
Tre mesi prima della sua morte a Robin Williams fu diagnosticato il morbo di Parkinson, ma l'autopsia in seguito dimostrò che in realtà il compianto attore era affetto da demenza da corpi di Lewy, una devastante patologia neurodegenerativa caratterizzata dalla progressiva perdita di neuroni in specifiche aree del Sistema Nervoso Centrale. Gli esperti rimasero sbalorditi dal modo in cui la malattia aveva devastato il suo cervello; in seguito un medico affermò: "La sua è la forma di demenza da corpi di Lewy più sconvolgente che abbia mai visto. Mi sorprende che Robin fosse in grado di camminare o anche solo di muoversi."
L’11 agosto di 9 anni fa ci lasciava Robin Williams, uno dei più grandi interpreti del cinema internazionale e un attore di cui sentiamo ancora irrimediabilmente la mancanza.
Tina Turner was raw. She was powerful. She was unstoppable. And she was unapologetically herself—speaking and singing her truth through joy and pain; triumph and tragedy. Today we join fans around the world in honoring the Queen of Rock and Roll, and a star whose light will never fade.
Il Ministro Di Maio mi attacca. Dopo aver insultato il PD su Bibbiano, accusato Mattarella di alto tradimento, flirtato coi Gilet Gialli contro Macron oggi se la prende con me. Gli dedico i #60secondi di oggi
Sono orgogliosamente un #operaio e voterò #renzi non per simpatia ma perché ho bisogno di un parlamento dove ci siano #competenze dove le scelte sulla transazione energetica non metta a rischio la mia fabbrica 🏭 dove #Europa significa sicurezza e non preoccupazione. @ItaliaViva
Dieci anni fa Mario Draghi salvò l’Euro con queste semplici parole. Nell’ultimo anno e mezzo ha salvato l’onore italiano, prima che i populisti lo bloccassero. #GrazieMario
Ora tocca a tutti noi salvare il futuro #25settembre
Dicono: sono tutti uguali. Eh no! Noi abbiamo voluto e sostenuto Mario Draghi. Invece Conte, Salvini e Berlusconi lo hanno mandato a casa. Altro che tutti uguali: ricordiamocelo ai seggi, grazie
”Sono autistico e ne sono fiero”. Dante, il figlio di Elio (e Le Storie Tese), prende il microfono. E invita tutti a rispettare le persone con disturbi dello spettro autistico. Brividi ed emozioni sentendo le sue parole sul palco! Grazie Dante
Chi vuole andare avanti con Draghi si faccia sentire. Ora o mai più. Abbiamo lanciato una petizione per il Draghi Bis, qui il link. Chi vuole firmi e faccia girare. Grazie
https://t.co/tGndayNtNl