Tratto da un libro di Calamandrei, uno dei padri della Costituzione, che nel 1949 scrive di quanto avvenuto circa due decenni prima nei riguardi di un magistrato.
Non serve alcun commento da parte mia.
«Forza e dignità sono il suo manto, e lei non teme l’avvenire. Apre la bocca con saggezza e ha sulla lingua insegnamenti di bontà.»
(Proverbi 31, 25-26)
«Non dimenticate l'ospitalità; alcuni, praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli. Ricordatevi dei carcerati, come se foste loro compagni di carcere, e di quelli che sono maltrattati, perché anche voi avete un corpo.»
(Dalla lettera agli Ebrei 13, 2-4)
La fede ci sottrae dalle sabbie mobili dell'egoismo, della superbia e del male. La speranza ci vaccina contro l'apatia e lo scoraggiamento. L'amore è l'aria necessaria all'anima per respirare e vivere in comunione con Dio e col prossimo, rompendo l'isolamento e l'aggressività.
La malattia dei nostri giorni è la fretta, anzi la frenesia, che ignora ogni attesa, governata dal «tutto e subito». Ernest Hemingway ammoniva giustamente contro quella «perversione di vita che è la necessità di compiere qualcosa in un tempo minore di quanto in realtà ne occorra»
«E' grande il dono di non sentirsi mai soli e abbandonati! Così il Signore, sia sempre con noi.
Perché le battaglie dell'anima sono anche più feroci delle altre battaglie.»
(David M. Turoldo)
Stasera il nostro viaggio alla scoperta dell’Apostolo Paolo è stato arricchito dalle note e dai suggestivi commenti di @speranzascapp, che durante la terza #LectioPetri ha suonato, interpretato e raccontato, in modo emozionante e originale, l’oratorio di Mendelssohn “Paulus”.
Lo scrittore tedesco Heinrich Böll ricordava che «nell'esercizio anche del più umile dei mestieri, lo stile e il modo sono decisivi». La giusta maniera di dire e fare le cose e di comportarsi non è un mero ornamento esteriore, ma partecipa alla sostanza stessa di quella realtà.
«Per chi vive all'incrocio dei venti
Ed è bruciato vivo
Per le persone facili che non hanno dubbi mai
Per la nostra corona di stelle e di spine
E la nostra paura del buio e della fantasia»
(“Santa Lucia”, Francesco De Gregori)
«Chi di noi può mai abitare presso un fuoco divoratore? Chi può abitare tra fiamme perenni?
Eppure non altra dimora è sicura
quanto fare del cuore di Dio
il nostro rifugio.»
(David M. Turoldo)
Diradare la nebbia della mediocrità è un impegno che tutti dovrebbero sentire, se vogliono vivere in pienezza. La mediocrità, infatti, non è equilibrio o via di mezzo, ma una sorta di piattezzza che riduce al grigio e invita a vivere senza passione, fremiti e sussulti.
La più pericolosa sorta di stupidità è quella di chi si crede sapiente e acuto. «Gli uomini parlano benissimo di cose che non conoscono» scriveva, a ragione, Voltaire. Il vero conoscere, tuttavia, si raggiunge solo nella paziente, rigorosa e faticosa ricerca.
«Se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.»
(Dalla Prima Lettera di Paolo apostolo ai Corinzi 13, 2)
Politica, società, bene comune ma anche dialogo, speranza e un accenno ai social network: questi sono alcuni dei temi toccati nella mia intervista con @agasso_domenico, oggi su @LaStampa.
L'antico oratore e politico ateniese Demostene (IV sec. a.C., in una delle sue tre orazioni pubbliche in difesa della città greca di Olinto, affermava: «Nulla è più facile che illudersi, perchè l'uomo crede vero ciò che desidera».
Che ne pensate? Secondo voi aveva ragione?
@vitalbaa Lui…. Che le tecnologie avanzate manco sa cosa siano.
Scusate … dimenticavo che sulle intelligenza artificiale avevano candidato Amato… un giovane capace di anticipare l’AI