🇮🇹 Sulla stabilità ed i risultati ottenuti dal governo Meloni, occorre ribadire quanto detto negli ultimi anni: se al posto di Giorgetti avessimo messo una pianta, sarebbe stata la stessa cosa.
Al netto di un paio di provvedimenti condivisibili, in 5 anni è stato il nulla. È certamente vero che sono stati anni molto buoni (o ottimi) in termini congiunturali ed il mercato del lavoro ha registrato record dopo record. Ma questo non è successo solo in Italia ma un po' ovunque nel mondo, a partire dall'Europa (figura). È difficile dire che l'Italia ha fatto molto meglio degli altri, soprattutto dato quanto abbiamo speso (centinaia di miliardi!). È anche, e soprattutto vero che nonostante la congiuntura favorevole non abbiamo ridotto il debito come hanno fatto il Portogallo o perfino la Grecia. Quindi si, sono stati anni molto favorevoli. E certo, la stabilità del governo è di per sè una cosa positiva. Ma non si può dimenticare la totale inazione. Per questo, il giudizio, per quanto mi riguarda, non è positivo: siamo ad esaltare il "fare nulla per gestire il declino".
P.S. Giorni fa ho sentito Meloni dire che il governo ha dovuto affrontare "la più difficile congiuntura degli ultimi decenni". Viene quasi da sorridere pensando che il ragionamento di fondo è il seguente: "Se aumenta la benzina la congiuntura è complessa, ma se aumentano gli occupati è merito mio". Yeah!
Nel giorno del record Meloni, una precisazione dovuta: chi pensa che l'Italia, con 68 governi, abbia avuto un sistema politico instabile non sa di cosa parla.
Per 45 anni abbiamo avuto il sistema più stabile del mondo occidentale. Governava sempre la Democrazia Cristiana.
🏛️ Monza 2027:
@Partito_Libdem e @ora_italia avviano un progetto comune e autonomo: prima le idee e il programma, poi il candidato.
Una #monza più aperta, competitiva e moderna.
Fuori dai due poli, con l’ambizione di governare.
👇 Il post completo nel tweet successivo.
La chiudiamo qui. Saper dire “ho sbagliato” è sempre un punto di merito. Mi permetto un piccolo consiglio per gli autori: fate verifiche prima di mandare in onda fango
#Filorosso#Garlasco
Un paese di politici seri e proattivi e non di saltimbanchi reattivi renderebbe operativa qualsiasi nuova legge elettorale solo dalla seconda legislatura successiva a quella corrente, come ben dice @brusco_sandro
Perché si parla di ballottaggio nel dibattito sulla legge elettorale https://t.co/q6dqFRREEH
Negli ultimi 60 anni la spesa pubblica italiana è quadruplicata, da 281 a 1.155 miliardi di euro (considerando l'inflazione). In rapporto al Pil è salita dal 32% al 51%, quasi tutto prima del '93. Tra il 1995 e il 2019 la spesa è cresciuta solo dell'8%, poi il balzo del Covid.
Alcune precisazioni. Ieri nella mia newsletter ho scritto un articolo sul libro di Ranucci La scelta in cui sottolineo come l’autore non si renda conto della gravità di alcune cose che scrive circa il suo rapporto con alcune donne che hanno lavorato con lui o che sono state fonti. Come dico oggi al Corriere della sera, l’inquietante amicizia fraterna di Ranucci con Lavitola si inserisce in un quadro più ampio di comportamenti discutibili del conduttore in cui privato e professione si mescolano pericolosamente.
Il fatto che Ranucci consideri normale avere relazioni con fonti e stagiste è grave perché come dico al Corriere vuol dire non tener conto dell’asimmetria di potere: sei Ranucci, hai un enorme potere sulle carriere altrui, c’è un forte squilibrio di forze tra te e le donne che lavorano con te.
Dovresti avere una grande cautela nel tenere distanti il piano professionale e quello sentimental-sessuale. Una cautela che sembra non esserci stata, al di là del famoso metoo poi abortito in RAI. E, dispiace dirlo, un giornalista di destra per comportamenti simili sarebbe stato fatto a pezzettini.
Soprattutto se fosse andato in giro per presentazioni a fare cose come questa del video che allego: qui, tra risate grasse di pubblico e conduttore della serata, Ranucci liquida come “trombata” una relazione con una stagista malata di sclerosi multipla che- racconta nel suo libro- perde un figlio suo e che quando scopre che Ranucci l’ha tradita scappa via, finendo sotto una macchina, per poi morire.
Ripeto, è incredibile che nessuno gliene abbia mai chiesto conto fino ad oggi (io non avevo letto il libro), non il fatto che se ne parli oggi. Abbiamo fatto a pezzi Giambruno per molto meno (io per prima eh) e non sto difendendo Giambruno, confermo tutto quello che scrissi. E no “Giambruno era il compagno della premier” non è un tema che assolve l’altro. Ranucci è un uomo di grande potere, lavora in rai che è servizio pubblico e come conduttore ha il dovere di avere una consapevolezza ancora maggiore del proprio potere e delle responsabilità che ne derivano. Non basta che un rapporto sia consensuale perché sia automaticamente privo di criticità: quando una delle due persone può incidere sulla carriera e sulle opportunità professionali dell’altra, l’asimmetria esiste e chi detiene il potere ha il dovere di riconoscerla e governarla. Soprattutto se, attraverso il proprio lavoro, pretende giustamente di sottoporre gli altri a standard molto severi di trasparenza, correttezza e responsabilità. Spero di essere stata chiara. Non ho alcun interesse a veder cadere Ranucci, ma solo per la verità.
Come possiamo assuefarci a una cosa del genere ? E non solo, considerare questi terroristi assassini come gente con cui fare una “svolta diplomatica”? @GiuseppeConteIT@GoffredoBettini e tanti altri…
L’unico partito contro la guerra in Ucraina è stato bandito dalle elezioni in Russia.
Poi ti spiegano che Putin è pronto a negoziare grazie a una telefonata.
Gli attacchi ad @ora_italia e a @micheleboldrin degli ultimi due giorni hanno alcune singolari 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞:
1. Alcuni provengono da trascurabili soggetti che hanno tentato fortuna nel partito e a cui è andata malissimo: bene che li abbiamo 𝐬𝐜𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐭𝐢, ‘𝐬𝐭𝐢 𝐯𝐢𝐥𝐥𝐚𝐧𝐢;
2. Altri provengono da profili fortemente schierati a favore del governo israeliano: ci chiamano propal e ci attaccano a testa bassa. Un attacco a noi che non ci allineiamo? 𝐀𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐂𝐞𝐮𝐭𝐚!
3. Nella grandissima parte, 𝐙𝐄𝐑𝐎 riferimenti politici ai nostri temi e posizionamenti, ma soltanto bile e pettegolezzi su Boldrin e @Forchielli, Segretario e Presidente di ORA! che godono della piena 𝐬𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐞 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐦𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢.
A questi adulti che sprecano il loro tempo a spettegolare, memare (male) e screditare, rivolgo come sempre l’invito a partecipare attivamente alla vita politica nel mondo vero, dove si lavora per guadagnarsi la fiducia ed il voto dei cittadini, e dove si affrontano difficoltà enormi per provare a cambiare in meglio le nostre città ed il paese: ce n'è bisogno davvero.
Non preoccupatevi che noi, nonostante le vostre trascurabili punturine, continueremo a farlo.
𝐎𝐑𝐀! 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚!
Il percepito nei paesi europei sulla facilità di dichiarare le tasse
L’Italia il paese con il più alto tasso di aiuto dei professionisti
Questo é ovviamente un grosso problema del nostro paese
6 famiglie Italiane su 10 ricevono dallo Stato più di quello che pagano in tasse. Più di qualsiasi altro paese europeo.Per questo, è più probabile che andrà sempre peggio. Ogni tentativo di riforma sarà bloccato dalla maggioranza, finchè non arriverà un momento Grecia o Argentina
L’ecologismo populista di Fratoianni. Accusa il governo Meloni di non tagliare abbastanza le accise sui carburanti, come fa la Spagna. Pochi secondi dopo dice che Sànchez ha scelto le rinnovabili mentre Meloni la lobby dei fossili.
@monicafrassoni, pure lui è al servizio di Eni?
Se andate su #PulpPodcast di circa tre mesi fa (era inizio maggio) troverete questo stesso argomento spiegato (in parole povere) ad @AngeloBonelli1
E' la chiave di tutto: o si tagliano quelle spese (ed i bonus+sussidi ... @Ruffino_Lorenzo li aggiungi nel prossimo grafico) o non c'e maniera ne' di ridurre il carico fiscale ne' di far crescere il paese.
Sappiatelo: quella indicata e' la UNICA POLITICA PER LA CRESCITA ED IL FUTURO DEI GIOVANI. Tutto il resto sono menzogne, fanfaluche, retorica, mancette, prese in giro e fantasie prive di coerenza.
@ora_italia o mai piu'!
Se spendiamo poco per sanità, istruzione e famiglie, dove finiscono i soldi pubblici? Il 40% della spesa è assorbita da pensioni e interessi, sensibilmente di più della media europea. Il problema italiano non è di spesa totale, ma di composizione. Ne parliamo nella newsletter.
Finalmente un gruppo di mamme e professioniste che si mobilita per i nostri figli!
Trasformiamo le Scuole in Rifugi Climatici - Firma la petizione! https://t.co/DklPpfPBCZ via @ChangeItalia
Criscitiello su @tvdellosport: “Ci meritiamo l’estinzione. E se Angelo Binaghi ci prende in giro, a questo punto, fa anche bene.
Dopo tre Mondiali mancati dovevamo avere l’umiltà e l’esperienza di iniziare la rivoluzione a colpo sicuro e, invece, stiamo facendo ridere il mondo per incompetenza e superficialità.
Stiamo toccando il fondo e Giovanni Malagò non può distruggere la sua immagine in 30 giorni di calcio dopo aver fatto un percorso stupendo al CONI. Lo abbiamo detto dal primo giorno: Giovanni, il calcio non è sport. È un circo, è business, è un centro di potere fatto di meccanismi mafiosi. Tutto è tranne che sport.
Se ne sta accorgendo e ora si trova al centro della bufera. Ha giustamente puntato su Paolo Maldini perché, per immagine, ne usciva da presidente vincente. Maldini in FIGC, un capolavoro.
Paolino, però, si è portato Leonardo e ha subito messo in chiaro tutto: comando io! Mancini? No, proviamo con Guardiola, Ancelotti e, se va male, andiamo sul mio amico Pirlo. Un disastro di gestione e comunicazione.
Ricordiamoci che un grande calciatore non per forza deve essere un grande allenatore o dirigente. Inoltre, Maldini ha pochissima esperienza dietro la scrivania e ha lavorato poco nel mondo del calcio. Eppure la scelta era, in teoria, giusta. Fu allontanato dal Milan per gli atteggiamenti e non per mediocrità.
Malagò ha una personalità forte: sicuri che sia Maldini l’uomo giusto al suo fianco? Giovanni, forse, si è già pentito.
Gli errori di Maldini sono chiari: in 10 giorni ha fatto tutto quello che non doveva fare per una FIGC che era allo sbando e che doveva dare risposte diverse allo squallore pre-Mondiale. Sai quante risate si sta facendo Gravina?
Maldini ha dichiarato in conferenza: “Abbiamo contattato Ancelotti”. Ma non puoi farlo! È sotto contratto con un’altra federazione, ti squalificano. Vabbè, l’ha fatto e l’ha anche detto alla stampa. Geniale.
Ha fatto sapere di aver incontrato Guardiola per provare il grande colpo, ma lui ha rifiutato e ha sparato 20 milioni di euro a stagione. Errore di comunicazione clamoroso. Se tratti Guardiola ed esce la notizia, hai una sola soluzione: chiuderlo. Altrimenti chiunque verrà dopo Guardiola sarà un fallimento.
Però Maldini aveva anche detto: “Prenderemo un top”, e ti presenti con un allenatore che allenava, fino a due mesi fa, nella Serie B di Dubai? Stiamo scherzando oppure è tutto consentito perché i nomi sono quelli di due grandi eroi del nostro calcio come Maldini e Pirlo?
Basta con questa storia dei nomi e delle bandiere. I calciatori vengono ricordati per quello che fanno in campo, ma non per forza hanno il patentino da fenomeni anche in panchina e dietro la scrivania. Anzi.
La follia è che prendi Pirlo, lo ufficializzi e poi ti mettono una mano sulla spalla e ti ricordano che c’è un’incompatibilità chiarissima con le normative federali. Fare due indagini basilari prima, no? Un errore così il nuovo management della Federazione non poteva permetterselo.
Inoltre hanno inguaiato anche i figli. Se sono iscritti all’albo dei procuratori, Maldini e Pirlo non possono fare il direttore tecnico e il commissario tecnico. Se non sono iscritti e operano in maniera abusiva, i papà hanno inguaiato i figli, che dovranno finire in un procedimento scontato della Procura Federale.
Malagò sarà su tutte le furie, ma ora uscirne diventa molto complicato. Il danno d’immagine è solo l’ultimo dei problemi, ma non siamo neanche ad agosto e già abbiamo capito che la FIGC non ha imparato le tre lezioni mondiali.
Il calcio ha bisogno di rivoluzione e di regole nuove, invece sta producendo uno spettacolo sempre più indecoroso”