🚨MESSAGE TO RUSSIA
I APOLOGISE TO YOU MR PUTIN ON BEHALF OF ALL NORMAL UK PEOPLE.
WE DONT WANT A WAR WITH YOU
YOU ARENT A PROBLEM TO THE UK
IM JUST SORRY THAT OUR PM IS A PRICK
PLEASE IGNORE HIM OR GET RID OF HIM IF YOU WANT BUT WE DONT BACK HIM
Un anno fa veniva ucciso Charlie Kirk. Aveva appena 31 anni ed era, ancora una volta, in mezzo ai giovani, in un’università, a fare quello che aveva scelto di fare per tutta la sua vita pubblica: confrontarsi, discutere, difendere le proprie idee.
Charlie aveva fatto della fede, della libertà di parola e del confronto la propria cifra. Era un cristiano convinto, un marito, un padre, un ragazzo capace di parlare a una generazione intera senza sottrarsi mai al dibattito, anche con chi la pensava in modo opposto.
È stato assassinato proprio mentre esercitava quella libertà.
A un anno di distanza, il modo migliore per ricordarlo è non lasciare che prevalga l’odio che ha cercato di zittirlo. Continuare a credere che le idee si affrontano con altre idee, che il dissenso non è un nemico da eliminare e che la fede può essere vissuta senza paura e senza vergogna.
Charlie Kirk non c’è più. Ma ciò per cui ha vissuto continua a parlare.
E merita di essere ricordato.
Strack-Zimmermann ist eine widerwärtige Volksverhetzerin und korrupte Kriegstreiberin, die ihre Äußerungen nur deshalb trifft, um mit vermeintlichen Beleidigungen ihrerseits rechtswidrig und (vermeintlich) steuerfrei Geld zu verdienen.
Wir machen dem ein Ende, versprochen.