Eccolo qui l'originale, con il simbolo del suo partito.L'avevano censurato su tutta la rete, ma io l'ho ritrovato 😂 Condividetelo perché il popolo dimentica.....
🚨 Che strano oggi Porro, Capezzone, Libero, Il Tempo del nullatenente Angelucci, Cerno, Belpietro, Il Giornale, Il Secolo (delle menzogne) ecc non citano il #FinancialTimes.
Quando gli sbatte la verità in faccia sui disastri della #Meloni fanno finta di niente, fischiettano.
Lettera aperta a Claudio Borghi, Lucio Malan, Marco Lisei, a Maurizio Belpietro e alla redazione de "La Verità"
Una bambina è morta.
Una bambina di quattro anni è morta a Palermo, allo Zen, la notte del 20 agosto. Si chiamava Anna Rosa. Aveva la febbre da giorni, vomitava, non mangiava. Al pronto soccorso l'hanno guardata e l'hanno rimandata a casa, tonsillite. Due giorni dopo è tornata che non respirava più. L'hanno intubata, caricata su un'ambulanza, portata da un ospedale all'altro attraverso una città che ad agosto, di notte, dorme.
Una bambina è morta di difterite, che in Italia non ammazzava nessuno dal 1991. Roba da libro di storia. La tossina le ha preso il cuore, il fegato, il colon. Hanno provato tutto, anche la circolazione extracorporea. Due giorni.
Una bambina è morta perché non era vaccinata. Sua madre e suo padre avevano paura che il vaccino le facesse venire l'autismo. Non erano cattivi. Avevano paura.
Suo cugino, quattro anni pure lui, ricoverato con la difterite, sta bene. Lei non era vaccinata. Lui sì. In mezzo ci sono pochi secondi, il tempo di una puntura fatta o non fatta quando erano piccoli.
Qualcuno ha reso rispettabile quella bugia. Di questo si parla.
Una bambina è morta perché quei due hanno creduto. La bugia però non l'hanno inventata loro, non l'hanno cercata, non hanno letto niente. L'hanno respirata. Gliel'hanno passata già pettinata, già uscita dalla bocca di gente che porta la cravatta e sta in televisione.
Una bambina è morta mentre il senatore Borghi continua a ripetere che l'obbligo vaccinale non serve a niente, che siamo un'anomalia in Europa, che ci riproverà a smontare la legge Lorenzin. Il suo emendamento non riguardava la difterite. Riguardava morbillo, rosolia, parotite, varicella. Lo scrivo perché è vero.
Allo Zen però le distinzioni non arrivano. Non arriva la differenza tra i quattro obblighi vecchi e i sei aggiunti nel 2017. Arriva il video, trenta secondi, un senatore della Repubblica che dice a una madre che deve essere libera di scegliere. Lei sceglie. Poi il senatore torna a casa e la madre resta con la figlia.
Una bambina è morta dopo anni in cui il senatore Malan ha coltivato il sospetto. Le morti improvvise. Gli effetti avversi. Il malore di Ndicka in campo e quel messaggio che lasciava intendere una correlazione senza mai dirla, perché dirla sarebbe stato verificabile.
Una bambina è morta e il metodo resta quello. Non si mente, si allude. Non si dice che i vaccini uccidono, si domanda se per caso non uccidano. Una domanda non la puoi querelare. Entra e basta, poi ci mette anni a uscire, e certe volte non esce.
Una bambina è morta e sua madre aveva paura. Mentre quella paura girava per le case dello Zen, il presidente di una commissione parlamentare d'inchiesta stava su un palco ad Atreju a dire che i no vax andavano rinobilitati, che chi aveva avuto paura dei vaccini aveva avuto ragione.
Oggi quella madre ha una figlia sottoterra e un'indagine per omicidio colposo per omissione. Il senatore Lisei ha una carriera.
Una bambina è morta e quarantotto ore dopo la Verità, il giornale che si porta stampata sotto la testata la domanda di Pilato, quid est veritas, pubblicava un pezzo di Mario Giordano secondo cui se gli italiani non si fidano dei vaccini la colpa è di Roberto Burioni. Non del batterio. Non di dieci anni passati a raccontare che i vaccini fanno più male che bene. Di Burioni.
Anna Rosa era morta da due giorni e voi stavate già regolando i conti con un virologo antipatico. Chiedetevi che cos'è la verità, direttore. Ve lo chiedete in latino ogni mattina, provate una volta in italiano.
Anna Rosa è morta nella regione con la copertura vaccinale pediatrica più bassa d'Italia, 85,13 per cento contro una media nazionale del 94,46. La procura per i minorenni sta setacciando le materne della zona nord di Palermo. Cercano gli altri bambini.
Una bambina è morta e nessuno di voi l'ha uccisa. La responsabilità penale è personale, e la vostra fedina resta pulita.
A pagare saranno due poveracci dello Zen convinti di proteggerla. Loro hanno creduto. Voi avete lavorato per anni perché ci fosse qualcosa in cui credere, poi vi siete voltati dall'altra parte e avete chiamato libertà il risultato.
Una bambina è morta e voi continuerete a parlare. In aula, in televisione, in prima pagina, e nessuno vi chiederà conto di niente. Ve lo chiedo io. Quando prendete una paura ignorante e le mettete addosso la giacca di un senatore, cosa pensate che succeda dopo, nelle cucine dove quella paura arriva?
Una bambina è morta. La responsabilità penale non vi riguarda. Quella politica non prescrive, non si archivia, non aspetta l'esito di un'autopsia.
Dormite pure. Il nome però imparatelo. Anna Rosa, quattro anni, Palermo.
Rispondetene.
Timostene
Un messaggio per il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni da parte di Salvatore Borsellino, fratello di #PaoloBorsellino.
"Smetterla di dire di ispirarsi alla figura di Paolo Borsellino se..."
Guarda il video.
Una foto diventata simbolo della lotta al Covid dei sanitari, finita anche su Times: il volto segnato dalla mascherina, gli occhi stanchi. Oggi Martina Benedetti, infermiera di terapia intensiva, scrive per commentare il reintegro dei medici no-vax.
Dopo sei anni dall’inizio pandemia sarebbe bello parlare di come, da allora, sia stato potenziato il servizio sanitario nazionale e invece non solo non posso parlarne, perché non è mai successo ma, puntualmente, al campanello del nostro Paese torna a suonare l’antiscienza. Questa volta con le sembianze di un emendamento approvato alla Camera, che apre al reintegro dei medici radiati durante il Covid per condotte no-vax. […]
Il reintegro dei medici radiati non è solo una ferita alla memoria di chi non c'è più ma un precedente che intacca l'autonomia degli Ordini professionali e manda un messaggio pericoloso: che la deontologia si negozia in base al calendario elettorale. Le istituzioni sanitarie non possono permettersi di piegare il metodo alle esigenze di una narrazione, qualunque essa sia e chi ha lavorato nei reparti Covid non chiede vendetta ma coerenza: che la scienza resti scienza, e che la politica smetta di travestirsi da essa quando le conviene.
L’articolo di Martina Benedetti su Repubblica Salute
#rep
Medico. Professore universitario. Già preside e rettore. Oggi Ministro della Salute.
Sul reintegro dei medici radiati, però, #Schillaci tace.
Quando la politica prevarica la scienza, il silenzio pesa più delle parole.
Ecco il video comunicato sindacale che la Rai non ha voluto mandare in onda:
Avevamo chiesto di trasmetterlo per porre l'attenzione sullo smantellamento di RaiTre.
Vi chiediamo di condividere il video per raggiungere più persone possibili perché RaiTre non muoia.
#VivaRai3
Gruber a parte, la Signora Lina #Palmerini è attualmente la più preparata e brillante notista politica del giornalismo italiano (leggetevi la biografia).
Ovviamente ieri ha umiliato e incenerito il bovaro con le stellette.
Saluti.
#ottoemezzo#Vannacci
أُعدم أمس الطفل البالغ من العمر عشر سنوات، والذي اختطفه جنود إسرائيليون قسرًا قبل أسبوع!
هل تلتزمون الصمت لأنه ليس طفلكم؟ لا تلتزموا الصمت! انشروا الخبر بسرعة!
President Volodymyr Zelenskyy has been formally nominated for the Nobel Peace Prize in 2026.
Retweet if you believe Zelenskyy deserves the Nobel Peace Prize.
CAOS IN DIRETTA:
IL CARDINALE PAROLIN ANNIENTA LICIA RONZULLI — "SIEDITI E ASCOLTA, NON ABBIAMO TEMPO PER I BURATTINI!"
Quando Licia Ronzulli ha cercato di zittire il Cardinale Pietro Parolin in diretta TV, suggerendo che la Chiesa dovrebbe "occuparsi di fede e non di politica", nessuno avrebbe potuto prevedere la reazione epocale del Segretario di Stato Vaticano.
Calmo. Concentrato. Imperturbabile. Con uno sguardo glaciale fisso sulla telecamera, il Cardinale ha scandito lentamente: "Lei non rappresenta tutti." Lo studio è caduto in un silenzio irreale.
Mentre la Ronzulli tentava disperatamente di abbozzare un sorriso di circostanza, Parolin ha sferrato l'attacco finale con voce bassa ma ferma: "Lei rappresenta il potere — e gli interessi di bottega. Questa non è la voce del popolo, e certamente non quella delle generazioni future. Siediti. Ascolta. Non abbiamo più tempo per i burattini."
La scomposizione psicologica della Ronzulli è stata totale: occhi sbarrati e respiro affannoso davanti a milioni di spettatori.
Chi sta davvero soffiando sul fuoco della divisione?
QUALE VERITÀ SCOMODA SUI FONDI PNRR HA RIVELATO PAROLIN PER FAR SCATTARE IL GELO?
- Antonio Rizzo
Via Da Carlo Quaranta
Beppe Severgnini era intenzionato a votare sì al referendum, ma dopo lo sviluppo della campagna elettorale ha cambiato idea e voterà NO.
In questo video spiega le sue motivazioni.
Se volete, dateci una mano a far arrivare questo video a chi è ancora indeciso.
Ops… la Cassazione accoglie la richiesta popolare del referendum sulla giustizia e cambia il quesito, che conterrà il riferimento agli articoli della Costituzione (ben sette) che vengono modificati dalla riforma. La fretta del governo cattiva consigliera, la forzatura non paga…
«L’Europa ha davanti a sé un futuro in cui rischia di diventare subordinata, divisa e deindustrializzata. Un’Europa incapace di difendere i propri interessi non potrà preservare a lungo i propri valori. Tra tutti coloro che oggi si trovano stretti tra Stati Uniti e Cina, solo gli europei hanno l’opzione di diventare una vera potenza. Dobbiamo decidere: restiamo semplicemente un grande mercato, soggetto alle priorità altrui? Oppure compiamo i passi necessari per diventare una potenza? L’Europa deve passare a essere una federazione. Dove l’UE si è federata - sul commercio, sulla concorrenza, sul mercato unico, sulla politica monetaria - siamo rispettati come potenza e negoziamo come un soggetto unico. Un’Europa unificata sul commercio ma frammentata sulla difesa vedrà il proprio potere commerciale sfruttato a scapito della propria dipendenza in materia di sicurezza, come sta accadendo ora. L’integrazione europea è costruita non sulla forza, ma sulla volontà comune; non sulla sottomissione, ma sul beneficio condiviso. È un’integrazione senza subordinazione, di gran lunga preferibile, ma anche molto più difficile. Ciò richiede un approccio diverso. L’ho definito federalismo pragmatico. Agendo insieme, riscopriremo qualcosa che da tempo era sopito: il nostro orgoglio, la nostra fiducia in noi stessi, la fiducia nel nostro futuro. Ed è su queste fondamenta che l’Europa sarà costruita».
(Mario Draghi in occasione del conferimento di una laurea honoris causa a Leuven, in Belgio)
Complimenti al team di #CTCF e al Nove che per la prima volta ha offerto un evento che nulla ha da invidiare ai diretti competitor. Una serata di alta qualità e davvero emozionante. Su tutti l'arte, la forza e la libertà di Ornella Vanoni che vivrà per sempre #OrnellaSenzaFine