Quando Salvini fu eletto nel parlamento europeo fu chiaro anche agli altri parlamentari chi fosse. Il suo grande lavoro fu subito notato da tutti tanto da guadagnarsi il nominoglio di fannullone e qualcuno ebbe il coraggio di dirglielo in faccia.
NB l'espressione del suo viso 😂
Peppino Impastato era divisivo ed ognuno di noi dovrebbe ringraziarlo!
Gli studenti di Partinico non hanno voluto che il loro liceo fosse intitolato a lui ed a Felicia (scelta per me non condivisibile ma che rispetto).
Il problema è che hanno motivato la loro scelta sul suo essere “divisivo”. Ed i ragazzi hanno ragione.
Peppino era divisivo perché divideva tra chi lottava la mafia e chi ci faceva affari. Era divisivo perché denunciava la mafia, mentre gli altri tacevano. Era divisivo perché faceva i nomi ed i cognomi, mentre gli altri quei nomi e cognomi li “rispettavano” ed omaggiavano. Era divisivo perché veniva da una famiglia mafiosa e decise di chiudere i rapporti con i parenti boss. Era divisivo perché la madre, la grande Mamma Felicia, non lo fece vendicare, ma si rivolse alla Giustizia.
Era divisivo perché fortemente antifascista, pensate come la Costituzione del nostro Paese.
Era divisivo perché nella nostra Terra non si può essere con tutti. Lui non lo era.
È stato ucciso perché era “divisivo”.
La questione sta proprio nel fatto che i ragazzi non conoscano la storia di Peppino, e non è colpa loro. Vuol dire che non abbiamo fatto abbastanza per raccontarlo.
Grazie Peppino per essere stato divisivo. Follemente divisivo. Dal tuo essere divisivo abbiamo imparato a schierarci!
Alla fine pure #Fedez e la #Ferragni sono umani troppo umani. Non sono mai stati così vicini e simili alle persone comuni come in questo momento.
Anche i #ferragnez piangono.
La democrazia inizia a vacillare quando chi dovrebbe dare spiegazioni ad atti già osceni e inaccettabili, se ne strafotte. Né un questore né un ministro e figuriamoci Salvini o Meloni. Tutti tacciono mentre studenti liberi manifestano contro un eccidio e vengono picchiati.
#Pisa
Il problema non è il gruppo di vecchi nostalgici ritardati che morirà presto, ma il numeroso gruppo di giovani che inevitabilmente, purtroppo, appartiene al prossimo futuro. E nel frattempo l'apologia del fascismo non è più reato. Boh.
George Stinney Jr, di origine africana, fu la persona più giovane ad essere condannata a morte negli Stati Uniti nel Ventesimo secolo. Aveva solo 14 anni quando fu giustiziato sulla sedia elettrica.
Durante il processo, persino il giorno della sua esecuzione, George ha sempre portato con sé la Bibbia, giurando di essere innocente. Fu accusato di aver ucciso due bambine bianche, Betty di 11 anni e Mary di 7, i cui corpi furono trovati vicino alla casa in cui l’adolescente viveva con i genitori.
All’epoca, tutti i membri della giuria erano bianchi. Il processo durò solo 2 ore, e la sentenza fu annunciata 10 minuti dopo.
I genitori del bambino furono minacciati e fu loro impedito l’accesso a corte, per poi essere espulsi dalla città. Prima dell’esecuzione, George trascorse 81 giorni in carcere senza la possibilità di vedere i suoi genitori. Fu tenuto in isolamento, a 100 chilometri dalla sua città, e fu interrogato da solo, senza avvocato e senza genitori.
Fu giustiziato con 5380 volt in testa.
70 anni più tardi, la sua innocenza è stata finalmente provata da un giudice del South Carolina. Il bambino era innocente, ma fu ingiustamente accusato di un crimine agli occhi di alcuni ben più grave: essere nato nero.
Condividere questo resoconto è un pugno nello stomaco. Non posso neppure lontanamente immaginare cosa abbia provato quel bambino innocente provatp della libertà, dell'affetto dei genitori e poi giudtiziato per un crimine mai commesso. Ma è essenziale sapere e ricordare. È essenziale ammettere che la discriminazione, sebbene in modo più subdolo, è una realtà ancora oggi e può avere effetti altrettanto letali, anche in Europa.. È importante condividere per ricordare a tutti perché siamo, io fra tanti, contrari alla pena di morte.
Possa la sua anima innocente riposare in pace.
Fonte: Kelvin Jurist Inanga
Immagini: “Carolina Skeletons” (1991)
Non sono sicuro che ci stiamo rendendo conto di quello che sta succedendo. Tipo che è stato bombardato un ospedale con dentro persone. Boh.
#IsrealPalestineconflict#Israel#Gaza#Hamas