Non capisco perché i tifosi di Napoli, Milan e Juve si lamentino del calendario in cui l'Inter riposa molto di più prima e dopo le Coppe.
Manco se a farlo ci fosse un ultrà interista che chiede arbitri buoni ad Orsato e se ne fotte di finali ATP e derby di Roma e Torino.
Ieri a Milano si è svolta una riunione di emergenza tra le altre 19 squadre di Serie A perché la situazione si sta facendo sempre più preoccupante. Ci sono infatti almeno 8/9 squadre che vogliono ritirarsi dal campionato, il Presidente della Lega Calcio Simonelli sta faticando non poco a convincere i rispettivi proprietari a ritornare sui propri passi
A causare questo terremoto è stata l’ennesima mossa in entrata del Torino. Dopo il “maxi rilancio” dell’ultimo giorno di calciomercato e il convincente avvio in campionato e coppa, qualsiasi squadra si sarebbe fermata, ma non il Toro, non il Toro di Urbano Cairo (e qui ci mettiamo pure un inchino!)
“IL TORO non si ferma”, è vicinissimo infatti il ritorno dell’ex capitano Rodriguez, lo svizzero classe 72, già protagonista nel Toro di Calleri, che il club ha deciso di regalarsi a mercato chiuso. Rodriguez sarebbe il diciannovesimo straniero attualmente presente nella rosa del Torino (che una settimana fa definimmo Made in Italy)
“Dove eravamo rimasti, capitano?” si chiede Mario Pagliara. A due anni fa, col treno per l’Europa perso nonostante quell’anno in Europa andassero 116 squadre italiane, ma non il Toro, non il Toro di Urbano Cairo, perché nella vita ci vuole coerenza (e comunque fu colpa della Fiorentina che perse apposta la finale di Conference League solo per penalizzare Urbano Cairo, brutta cosa l’invidia)
Nel magnifico mondo di Pagliara due anni fa fu Rodriguez “a decidere di prendersi una pausa dalla Serie A”, facendoci intendere di essersi lasciato col Torino e con la società tra baci, abbracci e violini zigani che suonavano in sottofondo, come confermato dallo stesso Rodriguez in un’intervista del giugno 2025. “La società non ha fatto nulla per trattenermi a Torino, e così il mio contratto è scaduto. Non mi hanno nemmeno salutato, nonostante fossi stato capitano per due anni e avessi dato tutto per questo club. Una cosa del genere non mi era mai successa in tutta la mia carriera”
Prosegue Pagliara raccontandoci che negli scorsi mesi “Ricky” ha scelto lui di essere svincolato, rifiutando non solo il rinnovo col Betis, ma anche diverse offerte dalla Svizzera e dal resto d’Europa. È evidente che il suo sogno era tornare nell’ambizioso Torino di Urbano Cairo, per giocare nel Calcio Totale di Abate
Ma allora perché solo oggi, perché non arrivare un mese fa? I motivi sono principalmente due: il primo è che il suo sogno è da sempre quello di giocare col colonnello Patterson, prima di firmare col Torino voleva essere sicuro del suo arrivo. Il secondo è che voleva che Mario Pagliara gli garantisse che l’imperativo di Abate e del suo staff fosse quello di “resettare e ripartire per trovare quei correttivi, tattici e di gioco, che permetteranno al Torino di tornare a fare risultato”, come scritto nel riquadro giallo in basso. Una volta avuta questa duplice conferma non poteva dire di no
@Anna_1897 Ma come mai Rocchi, quando doveva farsi interrogare da Ascione, si avvalso della facoltà di non rispondere e invece torna loquace con zazzaroni che già aveva preso le sue difese a priori? Come mai????
Rocchi: "Non ho mai parlato con Marotta". Non è ho avuto bisogno, mi bastavano Butti e Viglione che rompevano a bestia, così gli ho mandato l'arbitro gradito all'Inter.
Questo passaggio meriterebbe molta più attenzione.
Alfonso Iadevaia, capo della Squadra Mobile di Milano e supervisore dell’indagine Doppia Curva, afferma che lo “zoccolo duro” della #CN69 dell’ #Inter si era trasformato in una vera organizzazione criminale, con dinamiche «del tutto simili» a quelle di una ’ndrina.
Aggiunge un altro elemento: secondo le verifiche disposte dalla Procura, Inter e Milan avevano sistemi organizzativi inadeguati a individuare e prevenire queste infiltrazioni. (Il Milan pero' non aveva infiltrazioni mafiose).
Non sono opinioni banali.
Parla chi quell’indagine l’ha diretta.
Perché una vicenda di questa gravità continua ad avere un peso mediatico così limitato nel dibattito sul calcio italiano?
Hanno tutti paura di parlare?
#Mafia #Inter #CN69 #DoppiaCurva
"Direttore, siamo la squadra con
meno rigori contro
più rigori a favore
meno rossi contro
meno revisioni contro
tifoso Butti che rompe in Lega
tifoso Viglione che rompe in FIGC
tifoso Viola che copre in Procura
tifoso Chinè che dorme
mandiamo un avviso"
"Subito Presidente 👅"
⏳️ Lui non conosceva nessuno, nom aveva mai sentito e incontrato nessuno, per lui erano solo illazioni apprese attraverso gli organi di stampa e le televisioni.