E rieccoci. La seconda carica dello Stato mette in discussione la credibilità del sistema giudiziario. Un seguace dei "fatti alternativi" e delle " verità personali " ma rigorosamente senza prove,mi raccomando, basta instillare il dubbio...su cosa? A quale scopo? Presidente La Russa lo spieghi agli italiani che cosa intende dire con questo post. Lei è la seconda carica dello Stato. Ci dica che cosa sa che i giudici non hanno saputo dimostrare,altrimenti che cosa ci sta a fare nelle istituzioni? #Bologna #2agosto #strage #fascisti
Che vergogna Meloni e La Russa sulla strage di #Bologna , che vergogna i fratelli e le sorelle d'Italia. Le ennesime omissioni e ambiguità sui camerati bombaroli autori della più sanguinaria strage italiana del dopoguerra sono un'indecenza inaccettabile. Che li qualifica.
Angela Fresu è la più piccola degli 85 morti della strage fascista di Bologna, era alla stazione perché con la mamma e due amiche di famiglia doveva andare in vacanza sul lago di Garda.
#2agosto
A Ceuta sono morti affogati 81 esseri umani. Nessuno ne ha parlato, tutti impegnati a vomitare l'odio razzista e classista contro dei poveri disperati. Tuttavia, e per fortuna, esiste ancora un briciolo di umanità in mezzo a questo mare di odio.
L' Italia chiederà 14,9 miliardi al Fondo Safe per il riarmo.
Sarà bene ricordarlo ogni volta che non riusciremo a prenotare un esame in ospedale, non avremo un asilo dove mandare i nostri figli, non potremo permetterci la benzina.
Non perdiamo la memoria.
#Tajani#Crosetto
Cette photo mérite absolument tous les prix. Elle a même sa place au Louvre.
Elle relate précisément l’inertie de l’individu face à l’effondrement.
Regardez la composition. Un chef-d’œuvre involontaire.
Au premier plan, le sable doré, les tongs abandonnées, la glacière. Le décor ordinaire du bonheur estival. Deux personnages assis, de dos, comme dans un tableau de Caspar David Friedrich. Sauf que Friedrich peignait des hommes contemplant le sublime. Ici, ils contemplent la catastrophe. Et ils ne bougent pas.
Au centre, le parasol. Publicitaire, criard, dérisoire. Un pastis face à l’apocalypse. C’est presque trop parfait : la France qui prend l’apéro pendant que le monde brûle. Aucun scénariste n’aurait osé.
Et puis le ciel. Les deux tiers de l’image. Cette muraille de fumée qui avale la lumière, ce dégradé d’ocre et de noir digne d’un Turner. La nature qui reprend la palette des maîtres pour peindre notre propre fin.
La femme photographie l’incendie avec son téléphone. Mise en abyme totale : nous documentons notre disparition au lieu de l’empêcher.
Cette image dit tout. Le déni, le confort, l’habitude. Nous sommes tous sur cette plage. Nous voyons tous le nuage. Et nous restons assis, parce que l’eau est bonne et qu’on a posé nos congés.
Les historiens de l’art parleront un jour de cette photo comme on parle du Radeau de la Méduse.
Sauf que cette fois, le naufrage, c’est nous qui le regardons depuis la plage.
💔🌍
Ottantatre anni fa cadeva il drammatico e criminale regime fascista. Oggi, 83 anni dopo, siamo l'unica democrazia in Europa dove gli eredi di quella storia sono al governo del Paese. Un triste primato, una vergogna che copre di disonore l'Italia che dal fascismo si liberò.
La vicenda di Momo, Mohamed Amin Bessioud, che si è gettato dalla finestra di casa sua durante una perquisizione dei carabinieri a Cosenza, è in proporzione molto più grave di quella bolognese.
Perché se a Bologna sta emergendo una sequela di banalità del male che oltre all’indifferenza per la vita umana mescolano incompetenza, incapacità di comprendere le situazioni ed evidente confusione nella scelta del da farsi da parte di tutti gli attori in campo e non solo dei poliziotti,
qui a Cosenza la vicenda è molto più oscura, perché questo giovanissimo si sentiva perseguitato dalle forze dell’ordine e aveva già provato per questo a porre fine alla sua vita. Ed emergono dettagli e racconti che indicano, ancora una volta così come nel caso di Fakir, quanto la sua angoscia mentre era in vita avesse serie ragioni di sussistere.
C’è un giornalista che sta dicendo le cose con un coraggio impressionante, Gabriele Carchidi, seguite il suo blog. Le sue denunce dritte in faccia sconvolgono per la radicalità con cui le spiattella in faccia a istituzioni, cittadini e parti in causa.
Lunedì pomeriggio a Cosenza c’è una manifestazione cui sarebbe importante andare per raccontare cosa si muove, cosa succede.
Il razzismo diffuso e ormai completamente normalizzato sta guastando l’esistenza a centinaia di migliaia di persone in questo Paese, che sono vittime di persecuzioni per la sola ragione che il sistema razzista legittima gli abusi di potere. Se non è di questo che dovrebbe parlare la stampa, davvero non so di cos’altro.
Ma appunto noi non abbiamo soldi per pagare queste trasferte che solo di trasporto e alloggio costerebbero centinaia di euro.
Se nel corso di questo fine settimana avremo raccolto almeno 1000 euro, potremo finanziare una spesa eccezionale e andare. Altrimenti no. Quando ci si lamenta, e c’è chi ama farlo di continuo, che “il giornalismo” non fa questo e non fa quello, farsi sempre la prima domanda: io cosa sto facendo per sostenere il giornalismo buono?
Il fallimento dell'umanità in un'immagine.
Deir al-Balah, campo di sterminio di Gaza, Tayseer Obaid scava una buca nel terreno all'interno della tenda dove i suoi otto figli trascorreranno le notti.
Si affida alla terra come ultimo disperato tentativo di proteggere i bambini dalle bombe e dal fuoco delle mitragliatrici.
Un'immagine che i posteri vedranno sui libri di scuola, simbolo del popolo palestinese.
Un'immagine che racchiude tutta la tragedia di un popolo eroico che resiste e tutta la codardia razzista dei governi e dei media occidentali.
Un popolo di un milione e mezzo di esseri umani indifesi, senza diritti, ammassato dentro case di stoffa alla mercé dei suoi aguzzini.
Un popolo sottoposto a un costante sterminio da 1000 giorni e 78 anni.
Il popolo più solo al mondo, tradito dall'ONU, colpito dall'Occidente, pugnalato alla schiena dai regimi fantoccio arabi.
Esemplare quanto accaduto il 25 marzo 2024.
Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva la risoluzione per il cessate il fuoco a Gaza.
La Resistenza palestinese libera tutti gli ostaggi con la promessa di una tregua.
A convincere i palestinesi ci pensano l'Egitto e il Qatar che garantiscono il rispetto della tregua da parte di Israele.
(Fare da garante a Israele è come fare entrare un cieco con una motosega in un negozio di bomboniere e assicurare il proprietario che non farà danni)
Dal 24 marzo 2024, Israele ha violato la tregua più di 4000 volte, ha ucciso 900 persone, ha spostato la linea gialla fino a rubare il 70% del territorio della Striscia di Gaza.
Ha violato tutto ciò che c'era da violare.
Dov'è l'ONU?
Dove sono i garanti Egitto e Qatar.
Dov'è al-Sisi?
Hanno annunciato una tregua allo sterminio, abbiamo visto una tregua mediatica.
Non smettete di parlare della Palestina.
Questa è #Gaza, ho visto poco fa lo scempio e i bimbi che ci chiedono perché! Già, perché? Possibile che non si muove nessuno? Questo è un #genocidio di un popolo che abbiamo abbandonato, io mi sento responsabile, perché devo sentirmi così? Perché? 😪
Non siete Stato voi, uomini boia con la divisa che ammazzate di percosse i detenuti
Non siete Stato voi, con gli anfibi sulle facce disarmate prese a calci come sacchi di rifiuti
Non siete Stato… Voi
https://t.co/NEPsHVREyw
Abderrahim Fakir è morto mentre era in custodia di quello Stato che sarebbe stato tenuto a proteggerlo e di cui invece ormai da tempo aveva paura, perché consapevole di non contare nulla come persona, di non godere, in quanto immigrato, di alcun diritto.
https://t.co/MtQoGNSCQM
L’ennesima notte di follia del Ministero di Piantedosi a Bologna : lacrimogeni lanciati contro i pompieri e dal tetto di Sala Borsa fino ai sacrari dei partigiani
Una polizia fuori controllo e violenta
I segni sulla pelle bruciano ancora
nella mente bruciano ancora
Ho finto di essere morto
ma continuavano a picchiarmi
Mark Covell uscirà dalla macelleria Diaz con fratture alla mano, a otto costole un polmone perforato e 16 denti in meno
#genova2001#nondimenticatequestosangue
Oh, ne vedessimo mai uno usare la stessa "persuasione" ad Acca Larenzia o a Predappio durante le adunate del fascistume.
In quei casi si mettono sull'attenti e fanno da scorta.
Un collaboratore de L’Espresso è stato manganellato da un poliziotto durante gli scontri a Bologna, la sera del 20 luglio.
Quando è partita la carica della polizia, il giornalista si stava defilando.
Se mio figlio dovesse avere una crisi autistica in mezzo alla strada io avrei sinceramente paura dell'intervento dei "tutori dell'ordine", e anche della @crocerossa . Di chi possiamo fidarci più?
GAZA Un'intera famiglia, la Al Masri, è stata sterminata oggi all'alba da un bombardamento israeliano che ha distrutto e incendiato la sua abitazione a Gaza city. Uccisi padre, madre e quattro bambini.