Fallimento finale e totale.
Accompagnare alla porta uno alla volta, compreso quella sorta di proprietario.
Non c'è più spazio per pazienza e piani alternativi.
Finisce così il terzo anno del surrogato di #Milan
#Sala che ha rovinato Milano, #Moratti che ha dovuto scomodare i servizi segreti per distruggere la credibilità del calcio italiano, #LaRussa che è più preoccupato della sua @Inter che degli italiani.
Lo specchio del degrado morale, intellettuale e sportivo che viviamo.
Anche oggi mi sveglio sapendo che quando sono finito in zona retrocessione sono stato retrocesso e non ripescato.
Mi sveglio sapendo di aver vinto tutto in maniera onesta e pulita, non ho trofei vinti da altre squadre.
Mi sveglio sapendo di aver avuto campioni italiani
Grazie all'amico Aldo Serena @Aldito11, dagli studi di Sky Sport dove si è discusso del big match Inter-Juventus, mi è arrivata una sorpresa a dir poco straordinaria, cioè un videomessaggio di sostegno e di incoraggiamento per me di Alessandro Del Piero, uno di quei campioni, giocatori trasversali, che si amano a prescindere perché vanno al di là del colore di una maglia o di una bandiera. Lui, come Maldini, Facchetti, D'amico, Totti o Antognoni, ma ce ne sarebbero tanti altri, seppur in via di estinzione😎 Grazie Aldo,grazie Alessandro😎
Forza vecchio cuore❤️🖤🔝
Vi ricordo, in riferimento al caso di Andrea Pucci, questo memorabile intervento di Vittorio Sgarbi, il quale parlò di come il “leader della sinistra” e “comunista pagato” Roberto Benigni utilizzò San Remo per fare politica.
Per anni abbiamo dovuto sopportare Benigni, le sue battute contro Berlusconi e contro la destra. Dovevamo applaudirlo per forza, perché se non lo facevamo venivamo etichettati come ignoranti, accusati di censura. Peccato che la censura, quella vera, la pratichi la sinistra.