Avvocato, vivo a Salò. Juventus f.c. da quando esisto, mia moglie e mia figlia da quando esistono, radicale se ancora esistono. 🎖️bloccato da Scanzi e Bagnai
L’isola di calore urbana si vede soprattutto di notte.
Non quando il Sole picchia sull’asfalto, ma quando dovrebbe iniziare il raffreddamento e invece la città continua a restituire calore. Alcuni dati sulle minime della scorsa notte lo mostrano bene.
Torino città: 24°C. Zone appena fuori: 22°C.
Milano città: 23°C. Zone appena fuori: 21°C.
Bologna città: 24°C. Zone appena fuori: 22°C.
Roma città: 23°C. Zone appena fuori: 20-21°C.
Parliamo spesso di 2°C di differenza, a Roma anche 2-3°C. Di giorno possono sembrare pochi ma di notte fanno tutta la differenza del mondo. Una minima più alta significa case che si raffreddano meno, sonno peggiore, maggiore stress per anziani e fragili, più uso di condizionatori, più calore riversato all’esterno e una città che fatica a respirare. Questo è il cuore dell’isola di calore urbana tra cemento, asfalto, strade che accumulano calore durante il giorno e la rilasciano lentamente dopo il tramonto.
Per questo aumentare il verde urbano non è una scelta estetica è una misura di adattamento climatico. Servono molti più alberi, più ombra, più suoli permeabili, più parchi, più corridoi verdi e meno cemento inutile. Nelle città che si scaldano, il verde non serve solo a rendere una strada più bella, serve a renderla più vivibile.
Lo ripeto anche qui, che di questi tempi serve:
che allevare i propri figli nella religione ebraica possa essere considerata una colpa nell'indifferenza generale, ci consegna la misura esatta dell'abisso morale, civile e politico nel quale siamo precipitati.
Un ignobile, inaccettabile e pericolosissimo coma della ragione.
Solo gli scemi del villaggio, una popolazione di cui l’Italia è piena, non capiscono che le guerre di Bush e Obama furono una risposta all’11 settembre contro due regimi sanguinari come quelli di Saddam e dei talebani . Trump oltre a ridare l’Afghanistan ai talebani ha attaccato l’Iran rendendo più forti gli ayatollah. Ci sono guerre obbligate piene di “se” e di “ma” anche discutibili e guerre solo stupide: magari con un po’ di sale in zucca riuscirete a distinguerle
As a Ukrainian who was actually there, I can tell you that no one funded us. Brave, unarmed people died marching against special forces units who were armed to the teeth. They died for freedom, not for a pathetic couple of bucks.
By spreading this misinformation, you insult their memory and every single survivor. You are siding with Russian propaganda that justifies the killing of Ukrainians.
Vent'anni a dire che dovevamo vivere di turismo e poi ti accorgi che vivere in una città che vive di turismo è come campare dentro un centro commerciale
@nonleggerlo percula un Senatore che chiama la “Casa Bianca” per farsi dire se quell’altro rincoglionito ha detto “pietà”, lui allora, non capendo l’assurdità (e la battuta) per dimostrare che è famoso, pubblica la sua foto lì.
Un’infinita adolescenza.
Oggi gli italiani si dividono in due gruppi: quelli che hanno sempre pensato che Trump fosse un coglione, e quelli che l'hanno scoperto ieri. Poi c'è Borghi.
"...io sono sempre il primo a pensare che le cose sono complesse, che ci sono zone grigie, che la verità non sta mai da una parte, ma nessuno sano di mente può credere che la verità stia, anche solo un po', dalla parte di Putin..."
Direi perfetto Emmanuel Carrère
Ho inviato una lettera al Direttore del Messaggero per richiedere la rettifica di un articolo incredibile scritto da una delle tante penne particolarmente sensibili alle ragioni di Putin, tal Enrico Scoccimarro.
Secondo l’autore la Russia avrebbe stravinto all’Aja, presso il tribunale internazionale basato sulla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), in un giudizio che sancirebbe ora la legittimità dell’occupazione della Crimea, della costruzione del Ponte di Kerch e del principio secondo cui le acque del Mar D’Azov sarebbero esclusivamente russe. Peccato che sia vero esattamente il contrario e che la versione riportata senza vergogna su una testata nazionale sia il copia e incolla del comunicato emesso dalla Federazione Russa.
Nel pezzo si legge ad esempio che “il tribunale ha stabilito che lo Stretto di Kerch e il Mar d'Azov devono essere considerati acque interne, confermando la giurisdizione russa su tali aree”. In realtà il tribunale ha smontato questa tesi: «The Arbitral Tribunal thus cannot accept the Russian Federation's argument... and rejects the Russian Federation's first general objection». A rafforzamento di questo, la Russia sosteneva anche che dopo l'annessione illegale delle regioni di Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson nel 2022 fosse cambiato lo status sovrano. Il tribunale ha respinto anche questo punto («rejects the Russian Federation's third general objection»), riaffermando che la giurisdizione si basa sulla situazione del 2016, quando entrambi i paesi erano indiscutibilmente Stati costieri legittimi del Mar d'Azov.
Nell’articolo è anche scritto che “il collegio arbitrale ha respinto anche le pretese ucraine relative allo sfruttamento delle risorse naturali, negando a Kiev il controllo sulle attività estrattive e sulle riserve ittiche presenti in quelle acque”. Una versione manipolata che spaccia per diniego, quella che è piuttosto una dichiarazione di incompetenza da parte del tribunale. L'UNCLOS (la Convenzione ONU sul diritto del mare) ha respinto le richieste ucraine, non perché infondate, ma perché non ha l'autorità legale per stabilire a quale Stato appartenga un territorio terrestre (la Crimea).
A questo proposito Scoccimarro scrive anche che “la Corte ha negato che l'integrazione delle regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporizhia e Kherson, avvenuta negli ultimi anni, rappresenti una violazione del diritto internazionale in questo contesto marittimo”. Altra manipolazione, che lascia intendere una legittimazione delle annessioni da parte dei giudici, le quali invece, nel ritenere le acque del Mar D’Azov ancora condivise è stata di fatto palesemente esclusa.
Nell’articolo infine è scritto che “la Corte ha sottolineato che anche l'Ucraina non ha rispettato integralmente i propri obblighi di cooperazione internazionale necessari alla tutela dell'ambiente marino”. Ma non si trova traccia delle violazioni del diritto internazionale marittimo da parte russa nella costruzione del ponte di Kerch, elemento che si evince in ben tre punti del dispositivo. In particolare al punto 5 si legge: «Decides, unanimously, that the Russian Federation violated Article 206 of the Convention...» (La Russia ha violato l'obbligo di valutazione di impatto ambientale per il ponte di Crimea, i cavi elettrici e i gasdotti). Al punto 6 è scritto: «...violated Articles 205 and 206... by failing to publish reports...» (Ha violato l'obbligo di pubblicare e trasmettere i rapporti ambientali). Infine il punto 7: «...violated Articles 123, 192, and 194... and by failing to fulfil its duty to cooperate...» (Ha violato l'obbligo generale di protezione dell'ambiente marino e, soprattutto, ha violato il dovere di cooperazione con l'Ucraina).
Dal momento che Scoccimarro non è nuovo a simili vergognose violazioni del codice deontologico, ho chiesto esplicitamente la rettifica. In caso di inadempienza procederò alla segnalazione al collegio di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, nel cui elenco è iscritto.
🚨🪖🇺🇦🇷🇺 Non è una navicella spaziale atterrata sul pianeta Terra. È la guerra iniziata da Vladimir Putin che sbarca sul pianeta Mosca. Volodymyr Zelensky lo aveva promesso, subito dopo l'attacco alla Cattedrale della Dormizione di Kyiv: "Che cosa direbbe a Putin, dopo questo attacco?", gli aveva chiesto un giornalista. E il presidente ucraino: "Avremo ancora qualcosa da dire. Lo vedrete". Il mondo lo ha visto oggi. Ma ciò che più conta: lo sta vedendo tutta Mosca. Una nube di fumo nera come quella che sta avvolgendo la capitale russa non può essere nascosta neanche dai maestri della manipolazione. Domanda: cosa dice il sentiment? Risposta: dice che Vladimir Putin sta giocando col fuoco. Un report recapitato sulla sua scrivania al Cremlino e ottenuto dai servizi di intelligence ucraini afferma che il suo tasso di approvazione in patria è in picchiata: al 55% (ancora troppo), con un meno 22% rispetto a un anno fa. Sono numeri che descrivono qualcosa di molto simile a un crollo. Le immagini di stamattina di certo non aiuteranno una risalita. Zelensky le chiama "sanzioni a lungo raggio": è la forma edulcorata per descrivere un'umiliazione su larga scala in mondovisione.
Conte: “ho ottenuto 209 mld di Pnrr”
Allora ripetiamolo
Risorse Pnrr non sono 1 premio per aver negoziato bene
Sono distribuite in base a criteri oggettivi (disoccupazione, Pil pro capite): + sei messo male + ottieni per ridurre il gap
Basta con le favole
«Ciò che lega Russia, Cina, Iran e Corea del Nord non è la religione o l’ideologia. La Cina è comunista, la Russia nazionalista, l’Iran teocratico. Ciò che li unisce è la paura del linguaggio liberale: diritti, stato di diritto, separazione dei poteri e tribunali indipendenti». (@anneapplebaum)
Vannacci oggi mi ha dedicato una parte del suo accorato intervento. Si sente punto sul vivo quando gli ricordo le sue amicizie russe, il suo pensionamento d’oro, le sue previsioni sbagliate sull’Ucraina, la sua codardia nel non riuscire neanche a dire chiaramente ciò che e’ : un fascista che ha tradito l’istituzione per cui ha lavorato, la Repubblica, violando i codici di condotta e d’onore che la divisa impone. Per quanto mi riguarda lo considero solo l’ennesimo buffone populista che promette tutto e il contrario. Del resto se lo dice da solo: “siamo la feccia”. Concordo.
L'onorevole Ravetto interviene su Instagram ammettendo di essere andata in tv a raccontare agli italiani "cazzate" indifendibili sui rimpatri fino a 5 mesi fa. Viva la faccia.
Ukrainian tennis player Marta Kostyuk on Russian players:
“You know, after four years, I think they've made it very clear whose side they are on. So, again, this is their burden to carry and this is what they live with, not me.”
🎯
Il più grande nemico di Israele è il suo governo che sta dilapidando l’arma più efficace che Israele aveva a disposizione : la solidarietà e la simpatia dell’intera comunità internazionale . Le notizie che giungono quotidianamente da Gaza sono un colpo dopo l’altro alla sua immagine
Marta Kostyuk after reaching Roland Garros semifinals:
"We played historical match today with Elina. We had very difficult night again in Ukraine, especially Kyiv. So many people dead. I want to give this match to Ukrainian people and their resilience. Thank you. Slava Ukraini!
I want to point out Elina and her incredible impact on Ukrainian tennis, on Ukrainians, on me and everyone who is watching. She is an unbelievable fighter and I'm so happy to be through semifinals, but I want to thank her again for this incredible match."
Marta Kostyuk has reached Roland Garros semifinals for the first time in Ukraine’s history. She became first Ukrainian in history to reach women’s semifinal of this clay-court Grand Slam.
This has to be the most competitive and unpredictable men’s 9 days @rolandgarros that I can remember, there have beem 30 5setters 7 2 sets to none comebacks 6 that went to super breaker in 5th, numerous went past 4 hrs and I believe 3 past 5 hrs one ☝️ almost 6 hrs Bravo 👏