Né destra né sinistra,non ideologizzato,non indottrinato,questo sono io,libero dai luoghi comuni,libero dal conformismo,liberale nella testa e nel cuore.
Moretti va in galera, dopo avere rinunciato alla prescrizione, perché non ha violato la legge. Si maschera come soddisfazione delle vittime un procedimento assurdo. Noi lo diciamo da anni, vedo che taluno se ne accorge solo dopo l’irrimediabile.
Stefano, grazie.
Ci interessano i punti programmatici non il voto contro qualcuno.
1) Nato europea anche attraverso il riamo nazionale;
2) sostegno militare all’Ucraina e ingresso in UE;
3) eliminazione del diritto di veto in Consiglio europeo;
4) cancellazione del green deal per rimpiazzarlo con un piano fattibile;
5) concorrenza in particolare nel settore dei monopoli pubblici e delle partecipate;
6) controllo ferreo delle frontiere e CPR in ogni regione italiana + regolarizzazione per chi trova lavoro. Dodicimila carabinieri in più nelle strade;
7) nucleare e rinnovabili per sostituire gas.
8) no superbonus no RdC, soldi su sanità ricentralizzandola.
9) ripristino industria 4.0 e ampliamento energivori a settori esposti all’import
10) salario minimo, contrattazione decentrata e salario di produttività.
Purtroppo non credo che 5S, AVS e il Fatto approverebbero. Però tutto può accadere. Quando avrete un programma confrontiamolo.
Bill Clinton: “A los palestinos se les ofreció un Estado en toda Cisjordania, con Jerusalén Este como su capital. Israel aceptó, pero los palestinos se negaron. No les importaba una patria para los palestinos. Lo único que querían era matar israelíes”.
"……….Per citare Whitman contengo moltitudini,
che vuol dire contegno moltitudini?
Che il mio pensiero non é totalitario e quindi non mi sento in grado di dare lezioni a nessuno e nemmeno mi va di prenderle da nessuno, soprattutto da un cantante o da un uomo di cinema.
Se devo andare a lezione da qualcuno leggo non lo so, forse un filosofo, forse…. non un uomo di spettacolo: non ha nessun ruolo, non é predominante.
Che titoli ha? "
Francesco De Gregori
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"Finalmente una persona che ragiona con la sua testa"
Video alanews
L’istruzione senza qualità e selezione, senza formazione e con tanta promozione non nuoce solo all’Italia: è un oltraggio ai ragazzi, raggirati e depredati del loro diritto a crescere e migliorare.
Ad aprile, quando escono i dati sulle dichiarazioni dei redditi, tutti si lamentano che “11 milioni di italiani” non pagano l’Irpef (cosa che accade semplicemente perché nel corso del tempo tutti i tagli fiscali sono andati esclusivamente a vantaggio dei redditi bassi).
Poi ad ottobre, quando si presenta la Legge di Bilancio e qualcuno prova anche solo a proporre di tagliare le tasse solo o soprattutto a chi guadagna 2500 euro al mese, tutti gridano contro “il taglio delle tasse ai ricchi!” e chiedono che il beneficio vada invece solo ai redditi bassi.
Poi arriva aprile, e ricomincia tutto daccapo.
Duecentocinque miliardi di euro. È il conto che Giuseppe Conte ha lasciato da pagare agli italiani.
1-Centocinquanta miliardi di Superbonus,
regalato a chi ristrutturava la seconda casa.
2-Ventotto miliardi di reddito di cittadinanza,
distribuito a chi il lavoro non lo cercava.
E poi le perle:
3-Centodiciannove milioni per i banchi a rotelle,
che nessuna scuola aveva chiesto.
4-Un miliardo e quattrocento milioni di bonus vacanze.
5-Duecentoquindici milioni per bici e monopattini.
6-Quattro miliardi e mezzo di cashback,
la mancia di Stato a chi usava il bancomat.
7-Diciannove miliardi di bonus facciate, perché i palazzi del centro dovevano essere belli mentre gli ospedali restavano senza medici. Quei medici che, pagati con stipendi da fame, si licenziavano per tornare nelle stesse corsie come gettonisti a trecento euro l'ora.
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Risultato: il deficit si ferma al 3,1%. Manca uno 0,1% per uscire dalla procedura d'infrazione europea. Uno zero virgola uno. Niente. Bastava uno 0,9% di PIL in più - venti miliardi su duemiladue centocinquantotto - e l'Italia era libera. Libera di spendere per gli ospedali, per la scuola, per chi non arriva a fine mese.
Invece no. Quello 0,1% è l'ultima rata morale del contismo: non un numero, una catena. L'Italia resta sotto tutela di Bruxelles perché un governo di incapaci ha scambiato il bilancio dello Stato per un bancomat senza PIN.
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Purtroppo c'è ancora qualcheduno che spera faccia di nuovo il leader del CSX...
Quest'uomo ha dilapidato 205 miliardi, ha incatenato l'Italia a una procedura d'infrazione, ha tolto ossigeno alla sanità e alla scuola per regalare facciate nuove ai palazzi e monopattini a chi si è messo in fila per intascarli.
Chi affida il proprio futuro politico a Giuseppe Conte non sta scegliendo un leader. Sta firmando una cambiale. L'ennesima.
[Semicit. Roberto Riccardi]
pettirosso1959
#movimento5stalle #disastroconte
L’Italia è un paradiso fiscale non solo per i ricchi stranieri. Lo è per la gran parte degli stessi italiani, che non pagano o pagano pochissima Irpef. È un inferno fiscale per circa il 20% degli italiani, che pagano per tutti.
Ringrazio Roberto Giachetti, che ha descritto gli ignoranti del Movimento 5 Stelle con una delle parole che più si addice alla loro cialtroneria, e cioè: miserabili.
Le forze del Campo largo che contestano al governo Meloni di non essere uscito dalla procedura d'infrazione con un anno di anticipo per un decimale, sono gli stessi partiti che attaccano il ministro Giorgetti perché con la sua politica di "austerità" non fa abbastanza deficit.
Questi sono i numeri disastrosi dell’editore de @fattoquotidiano. Ci sono molte anomalie. Debiti con i fornitori, il fisco e le banche che esplodono e redditività che crolla. Ci sono enormi anomalie, un’azienda “normale” sarebbe senza cassa e le banche non avrebbero dato linee di credito. Fare cassa a questo livello sui fornitori vuol dire non pagarli o avere fornitori molto compiacenti. Credo sia opportuno che il paladino della trasparenza (e della Russia) @marcotravaglio ci dia qualche spiegazione.
Il mondo rallenta, ma nel 2026 crescerà del 3,1%. L’Italia si ferma allo 0,5%, ma l’Eurozona sta a più del doppio 1,1%. Fare deficit e debito per sostenere i consumi è suicida, mentre si disertano riforme, concorrenza e investimenti in innovazione.
Sono usciti i dati di #Eurostat.
E siccome le sinistre italiane sono tanto innamorate di #Sanchez e #Macron (sicuramente più di spagnoli e francesi…), ecco a voi la comparazione con l’Italia dei principali dati macroeconomici 👇🏻
#Meloni in Parlamento sospende il patto di stabilità, tutti tacciono, persino le opposizioni. Destra e sinistra litigano su tutto meno che su un punto: poco importa che l'Italia sia il paese più indebitato dell'#UE, potersi indebitare ulteriormente è la soluzione, non il problema...
Il commento del Direttore @DavideGiac
Bruno Vespa è un conduttore fazioso, partigiano, vile e traditore. Non è imparziale come Sigfrido Ranucci, Corrado Formigli, Giovanni Floris, Lilli Gruber, Marco Damilano, Bianca Berlinguer, Luca Telese, Marianna Aprile, Peter Gomez, Luca Sommi, Riccardo Iacona, Tiziana Panella.