Se vuoi goderti i tulipani non puoi pensarli su strade lastricate perché sono in campi incolti, con i segni dei trattori e i resti del granturco della stagione precedente, tra piante di spine e fossi. Come nella vita, le cose belle nessuno te le serve su piatti d'argento.
Se restassi in attesa del consenso morale altrui, le mie stelle finirebbero per implodere, silenziose. Io, invece, voglio tracciare una costellazione irregolare, disobbediente alla geometria comune. Non mi interessa la linearità rassicurante dei sentieri battuti: li vedo,
Li hai trattati da delinquenti e terroristi solo perché sono scesi in piazza per la Palestina, hai proibito di manifestare, hai chiuso i centri sociali, hai impedito ai fuori sede di votare per il referendum.
Ah Giorgiè, che t'aspettavi dai giovani, un applauso?
#referendum2026
“Se non ti spaventerai con le mie paure, un giorno che mi dirai le tue, troveremo il modo di rimuoverle.
In due si può lottare come dei giganti contro ogni dolore”.
Grande verità scritta da uno dei più grandi cantautori della musica italiana. Samuele Bersani.
#Sanremo2026
“E se bastasse una notte, sì, per farci sparire
Cancellarci in un lampo come un meteorite
Sì, godersi l'impatto e non ci importa la fine
Se si incendia lo spazio amore abbassa il tettino
Se per Dio siamo niente, di niente, di niente
Un fuoco d'artificio”.
Brividi.
#Sanremo2026
Le canzoni di Max e degli 883 sono state la colonna sonora dell’ultima generazione senza cellulari e social network, dove i pomeriggi erano in compagnia seduti sopra motorini e muretti ascoltando “Sei un mito”, “Come mai” e “Hanno ucciso l’uomo ragno”.
Nostalgia.
#Sanremo2026
[Le persone malinconiche non tornano mai del tutto, sono ancora un po' dentro quel viaggio, su quella panchina, in fondo a quella canzone, accanto a quelle parole, in quegli occhi che hanno cambiato per sempre gli occhi ed il cielo.]
Pace? Armonia? Umanità?
Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera, ma l’ho sentito attraverso i vostri messaggi.
Le persone sono ciò che conta davvero e, in un momento di così tanto odio, vi prego di non giocare il loro gioco e di rispondere sempre come vorremmo che il mondo fosse.
“Ci sono cose da non fare mai”
Ghali
Per fare i bidelli bisogna non avere condanne e tantomeno procedimenti penali in corso.
Nel nostro Parlamento ci sono oltre cento persone che non potrebbero fare i bidelli ma invece possono fare i parlamentari, i ministri e i vice ministri.
Siamo un Paese senza alcuna speranza.
Il mondo è organizzato in tanti contenitori, dipende un pò dove nasci o in quale finisci. Non c’è meglio e non c’è peggio. Nessuno è migliore e nessuno è peggiore. Sono solo contesti a volte solo molto diversi
Quanti solo