Oggi è successo questo:
- Stamattina apprendiamo da un comunicato di CasaPound che il 30 Gennaio saranno nella sala stampa della Camera per presentare la loro proposta di legge sulla "remigrazione".
- CasaPound è una organizzazione dichiaratamente neofascista, che dovrebbe semplicemente essere sciolta, non ospitata alla Camera.
- Per utilizzare la sala stampa della Camera bisogna essere invitati da un deputato.
- Il deputato che ha fatto la richiesta è Furgiuele, esponente della Lega vicino a Vannacci.
- A dare la notizia della conferenza stampa è stato il portavoce di CasaPound, Luca Marsella.
- Luca Marsella non è solo un neofascista, ma ha anche dei trascorsi piuttosto interessanti.
- A Ostia Marsella organizzava iniziative di CasaPound in collaborazione con esponenti del clan Spada. Ci sono foto e volantini che lo testimoniano. Quando denunciai questa vicenda anni fa mi minacciò di querela. Ovviamente mai arrivata.
- Marsella è stato condannato a un anno per scontri con le forze dell'ordine.
Questi i fatti.
Vorrei sommessamente chiedere ai leader della destra che si riempiono la bocca continuamente di parole come legalità e sicurezza, se gli sembra normale.
- Al ministro Piantedosi chiedo se è normale che un parlamentare della sua maggioranza inviti alla Camera un personaggio che ha avuto relazioni con esponenti di clan criminali.
- A Salvini che rivendica continuamente il suo sostegno alle forze dell'ordine chiedo se è normale che un esponente del suo partito inviti alla Camera un personaggio condannato per scontri con le forze dell'ordine.
- A Giorgia Meloni chiedo se ha letto la Costituzione sulla quale ha giurato. Nel caso lo abbia fatto le chiederei di spiegare come possa ritenere quel giuramento compatibile con la scelta di un parlamentare della sua maggioranza di "sporcare" il Parlamento con la presenza di un gruppo neofascista.
Ovviamente abbiamo chiesto al Presidente della Camera di annullare la conferenza stampa e faremo di tutto per evitare questo scempio.
🧵Guardate questo video. In Florida, una donna in camice sanitario viene trascinata fuori dalla sua auto, stesa a terra, ammanettata e caricata su un veicolo senza segni identificativi da agenti mascherati. Implora aiuto: “I’m a U.S. citizen”. Solo dopo, controllando i documenti, scoprono che è americana. La rilasciano. Fine.
Non è un eccesso isolato, ma il funzionamento normale di un apparato che tratta ogni corpo come sospetto e considera la violenza fisica un passaggio amministrativo.
L’ICE è stata trasformata nella più grande forza di polizia federale della storia americana: una struttura paramilitare che risponde di fatto solo al presidente, con un budget superiore a quello delle forze armate di interi paesi, un sistema carcerario parallelo e pratiche operative sempre più svincolate dal diritto.
Non è più soltanto un’agenzia che si occupa di immigrazione. È diventata il perno di un’infrastruttura di coercizione interna, che opera con margini sempre più ampi di discrezionalità e sempre meno vincoli di controllo democratico.
Ripubblico oggi — in forma aggiornata — un approfondimento sull’ICE che aiuta a mettere a fuoco il paradosso delle accuse di “mancanza di democrazia” rivolte all’Europa da parte dell’amministrazione Trump.
Nel post (linkato nel primo commento) ricostruisco, sulla base di fonti pubbliche, atti legislativi e documenti emersi negli ultimi mesi, come l’ICE stia evolvendo in una milizia paramilitare senza precedenti nella storia recente degli Stati Uniti — e perché questa traiettoria sia incompatibile con la democrazia.
Vale la pena ricordarlo mentre Washington nega il visto a funzionari europei accusati di aver “censurato” le piattaforme digitali. A muovere queste accuse è lo stesso potere politico che ha appena costruito una forza federale che opera mascherata e priva di identificativi, è autorizzata a sequestrare persone innocenti senza mandato e a gestire un sistema di detenzione parallelo, opaco e sottratto al controllo giudiziario.
È da qui che oggi arrivano le lezioni di democrazia all’Europa.
Has Trump said anything about his former “spiritual leader,” Robert Morris, who was just sentenced to 6 months in prison for sexually abusing a 12-year-old girl? Will the media even bother to ask?
Nel 2023 il cinema è stato l’intrattenimento culturale più diffuso in Italia, con oltre il 40 per cento della popolazione di più sei anni e più che ha assistito a una proiezione. Ne parliamo ne #LaParolaAiGrafici di oggi
Tutti i nostri grafici 👇🏼
https://t.co/aUl7lSLys6
Una scelta tutta politica che evidenzia ancora una volta il vergognoso modus operandi della classe politica che è al governo. #Giuli, divenuto ministro solo in quanto amichetto di #Meloni, si sta rivelando peggiore del suo predecessore. 3/3