Dina e Domenico sono ancora in prigionia a Bengasi insieme alle altre otto persone coinvolte nel sequestro. Sono partiti con il Land Convoy della Global Sumud Flotilla per portare aiuti umanitari a Gaza ma durante le trattative all'ultimo check point sono stati catturati.
@gmtgitalia 😂😂😂😂
Ma questi che non se li caga nessuno?
Ora io schifo con tutto me stesso questa lurida iniziativa antisemita
Ma sono sinceramente vicino a Dina e Domenico
E sono disponibile a qualsiasi impegno per la loro liberazione
Nel mondo contemporaneo si consumano massacri di inermi, intere popolazioni vengono devastate dalla guerra, dall'odio, dal fanatismo religioso e dalla persecuzione razziale.
Decine di migliaia di persone sono costrette alla segregazione, discriminate o uccise per il colore della pelle, la fede professata, l'etnia di appartenenza o il semplice fatto di essere nate nella famiglia sbagliata. Eppure, per molte di queste tragedie, la parola "genocidio" non viene quasi mai pronunciata, nonostante dati, rapporti e testimonianze raccontino stragi di proporzioni enormi. La sorte dei cristiani in Nigeria è forse uno degli esempi più clamorosi del nostro tempo.
Esiste però un unico imputato permanente nel tribunale dell'opinione pubblica internazionale: uno Stato che, dopo aver subito un attacco terroristico senza precedenti, ha reagito per difendere i propri cittadini. Forse con durezza, forse commettendo errori, forse sotto il peso di migliaia di morti, di ostaggi rapiti, rinchiusi nei tunnel, torturati e uccisi.
Alla fine, però, Israele non è nemmeno il vostro nemico ideale. Per molti, il problema non è mai stato il paese. Sono sempre stati gli ebrei. Fate coming-out, cari Propal.
Our warriors have achieved good results in applying long-range sanctions against important facilities on the territory of Russia and in the temporarily occupied territories of Ukraine.
More than 700 kilometers from our state border, in Russia’s Yaroslavl region, SSU warriors struck an oil facility that was important for the reserves of the aggressor state.
Warriors of our army reached their targets in Russia’s Tula region – specifically, the Azot plant, whose operations are critical to explosives production capabilities.
Air traffic restrictions were imposed at six Russian airports, and overall, since yesterday evening, 28 regions of Russia have been under air raid alerts.
There were also hits on the occupier’s military logistics in the temporarily occupied territory of Ukraine.
Ukraine is carrying out its plan of long-range sanctions against Russia and the assigned tasks regarding mid-range strikes in response to Russia’s refusal to end this war. We have offered the Russian leadership every possible format for negotiations – and the only response was continued aggression and attempts to expand it. It stands to reason that the war is coming back to where it came from. Ukraine needs peace. Glory to Ukraine!
Totalmente d’accordo
Roberto Damico. La Pagina
Fermo restando che Vannacci non avrà il mio voto — che andrà quasi certamente a Giorgia Meloni, per vari motivi tra cui il sostegno all'Ucraina — e che il mio giudizio su di lui non è affatto positivo, vorrei segnalare qualcosa che non significa difenderlo, ma rompere una narrazione che sta diventando dominante.
Si sta costruendo l'idea che Vannacci sia il nuovo Mussolini. Ma c'è un problema già nel paragone. Mussolini — ridotto oggi a macchietta — fu anche uno dei giornalisti politici più capaci della sua generazione, proveniente dalla sinistra radicale, capace di costruire un movimento di massa partendo da zero e di conquistare il consenso di settori molto ampi della società italiana. Paragonare Vannacci a quella figura non è un allarme: è un'esagerazione che serve a non capire né l'uno né l'altro.
Ma c'è un confronto più interessante e più rivelatore. Vannacci — per quanto le sue posizioni siano spesso inaccettabili (vedi Ucraina e omosessualità, per dirne due)— è molto meno autoritario, egoriferito e dogmatico di un personaggio che la sinistra coccola da anni: Marco Travaglio. Basta un confronto rapido. Travaglio è arrivato a minacciare querele a chi lo contraddiceva pubblicamente su vicende giudiziarie. Passa le giornate a ripetere "lei non sa chi sono io" a chiunque osi criticarlo. Dirige un giornale che da anni fa propaganda attiva a favore della Russia di Putin — una propaganda in cui Vannacci è inserito come comprimario, non come leader. E dire che chi sostiene attivamente un regime che ha eliminato l'opposizione interna, represso la stampa e invaso paesi sovrani non ha titolo per dare lezioni di antifascismo non mi sembra azzardato.
Insomma: la sinistra ha in casa, e coccolato per anni, qualcuno strutturalmente molto più vicino a certi vizi autoritari di quanto non sia Vannacci. Prima di costruire il nuovo allarme fascismo, forse varrebbe la pena fare pulizia interna. Poi si potrà dare lezioni.
Oggi il nostro direttore editoriale @Gino_Zavalani in diretta TV su @OmnibusLa7, ospite di @gaiatortora, ha chiesto all'on. Sasso (Futuro Nazionale) se rischia di essere remigrato e se è prevista la remigrazione per chi guida e fa incidenti con il tasso alcolemico oltre i limiti. Ascoltate la risposta di Sasso e diteci la vostra.
#remigrazione #immigrazione #vannacci #regole #pozzolo
@LaStampa Ok @LaStampa fa clickbaiting
La Stampa un giornale un tempo autorevole
Ma per curiosità li leggete i commenti?
Non son mica bot russi e disadattati vari
Sono persone in carne ed ossa che vi schifano pesantemente
Contenti voi
@LaStampa Io sono convinto che è un agente del mossad infiltrato tra i cretini propal
Nessun essere senziente può semplicemente considerare le idiozie che dice
A spine tingling rendition of Flower of Scotland being belted out by The Tartan Army, before their first World Cup Finals game in 28 years.
A moment that many have waited a lifetime for. 🥹🏴❤️
D'Orsi, Basile e Ovadia ospiti nella residenza dell'ambasciatore russo a Roma.
Quinte colonne che non nascondono nemmeno più di esserlo. Si stanno normalizzando cose che normali non sono.
Spero che l'Italia abbia un sussulto di dignità.
La laicità intermittente.
Scena surreale al consiglio comunale di Ivry-sur-Seine, alle porte di Parigi.
"Sono orgogliosa di essere stata eletta indossando il velo” afferma l’assessore Fenda Diarra. Il sindaco Philippe Boyssou, del partito comunista, si rallegra della diversità della sua giunta, dicendo che la laicità non si applica nel suo comune.
Kevin Nader, consigliere del Rassemblement National, allora tira fuori un crocifisso, provocando : “dato che non si applica la laicità, faremo le sedute sotto questo simbolo”.
Il sindaco si inalbera e lo espelle dicendogli che ha violato le regole sulla laicità.
La realtà che supera ogni fantasia.