Da oggi, orgoglioso di guidare un istituto pieno di talenti, soprattutto giovani. Lo studio e la discussione su temi europei e internazionali non potrebbe essere più urgente e rilevante.
Ho notato recentemente che i chatbot GAI terminano le proprie riposte con una domanda. Ora, domanda genuina: secondo voi perché? Per arricchire le proprie competenze o per tenermi agganciato alla conversazione in vista della monetizzazione del tempo speso nell’app? #IA#AI
@carloalberto La tua analisi si basa sugli stessi argomenti, sebbene sia ben più ampia e articolata, della disamina giornalistica fatta da Corbellini e Mingardi sul Foglio di sabato, che ho commentato qui: https://t.co/9lQXxZZYuf
@carloalberto L’assenza di certezza è una buona ragione per sospendere il giudizio scientifico ma è una pessima ragione per sospendere la responsabilità pubblica - che tuttavia non può essere esercitata basandosi su impressioni o sull’euristica della disponibilità
@carloalberto Se fosse confermata, questa ipotesi concilierebbe i dati aggregati con le evidenze registrate dagli operatori socio-sanitari. Se il problema riguarda una minoranza va affrontato in modo adeguato ma non ignorato
@carloalberto Analisi molto articolata e convincente. Mi chiedo se non ci siano angolazioni capaci di cogliere qualcosa che aiuti a spiegare le evidenze (aneddotiche? qualitative?) che non concordano con una rappresentazione fatta di dati aggregati
@carloalberto Un altro modo di sollevare il problema (in termini ultra-semplificati, mi rendo conto) potrebbe essere questo: quante ore al giorno dedicava alla tv un quattordicenne nel 1990 e quante ore al giorno dedica ai social un quattordicenne nel 2025?
@carloalberto Che cosa succede se nel modello assumi un cluster specifico della popolazione (diciamo 12-18 anni) e se al posto del tempo aggregato prendi la percentuale media del tempo dedicato ai social media dagli individui del cluster? Earnest question
@a_libutti Vabbè ma di che parlate, leggete bene: The UN human rights chief has called for an independent and transparent investigation into reports of deaths and widespread arrests during ongoing nationwide protests in Iran, amid mounting concerns over the use of force by security forces.
… e @RangoneAndrea lo dice con i numeri: la politica della concorrenza in assenza di politica industriale ha azzerato i margini e a queste condizioni il rallentamento degli investimenti è scontato. A farne le spese sarà purtroppo il sistema Paese, se non c’è un cambiamento
Al #forumtelecomunicazioni@asstel_it l’apertura di @EnzoPeruffo molto chiara: la regolamentazione ha insistito su concorrenza e prezzi bassi, con risultati per molti versi positivi, ma ha rallentato gli investimenti e questo è un problema per il Paese
La presentazione del 4’ #rapportoallacittà del sindaco di Roma si apre con il ricordo di Octav Stroici, il lavoratore morto nel crollo della Torre dei Conti, con una standing ovation spontanea e un minuto di silenzio chiamato da @gualtierieurope .
This year’s chemistry laureate Omar Yaghi was born in Amman, Jordan, in 1965 to parents who were refugees from Palestine. When we spoke to him he shared his story:
“I grew up in a very humble home, we were a dozen of us in one room, sharing it with the cattle that we used to raise. I was born in a family of refugees, and my parents could barely read or write. My father finished sixth grade and my mother couldn’t read or write. It’s quite a journey. Science allows you to do it. Science is the greatest equalising force in the world.
Smart people, talented people, skilled people exist everywhere. That’s why we really should focus on unleashing their potential through providing them with opportunity.”
Today Yaghi shared the 2025 Nobel Prize in Chemistry with Susumu Kitagawa and Richard Robson for their work developing metal–organic frameworks.
Learn more about the prize: https://t.co/4nmszg1ZIR