Mi occupo di Controlli Interni e Governance negli intermediari finanziari. Curioso osservatore #startup innovative e #Fintech. Tifoso @acmilan. From #Lecce.
Il dominio di Chiara Pellacani è imbarazzante, vincere 4 ori su 4 è un risultato abnorme, stasera è arrivata sopra alla cinese campionessa olimpica a Parigi, tra due anni ci saranno le Olimpiadi, questo è un gran segnale!
#paris2026#europeanacquatics
De mannen met wie Franco Baresi geschiedenis schreef, dragen nu zijn kist.
Van Basten. Donadoni. Albertini. Ambrosini. Costacurta.
Teamgenoten tot het einde.
Ciao, Capitano.
Utilizzare la dolorosa solennità del funerale di Franco Baresi per imbastire una contestazione all'attuale dirigenza dell'Ac Milan è quanto di più inopportuno e volgare si possa immaginare
@matrixunodinoi@Frenkie_Woody Condivido! È un problema culturale: non è un paese per giovani, né di quelli col talento né degli altri! È un paese referenziale ed autoreferenziale!! Mettiamola così per evitare di essere poco educati su un social network!
Alla Camera oggi è successa una cosa che in ottant’anni di Repubblica nessuno aveva osato fare.
Il presidente Lorenzo Fontana ha ordinato agli uffici di tenere in cassaforte le chat tra Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, negando ai componenti della Giunta per le autorizzazioni il diritto di leggerle. Quelle chat le ha trasmesse la Procura di Roma, allegate a una lettera in cui il procuratore capo Lo Voi le definisce fondamentali per l’inchiesta. Il presidente della Giunta, Devis Dori, aveva autorizzato la consultazione elencando i precedenti. La maggioranza ha perso quella decisione, si è rivolta a Fontana, Fontana ha congelato tutto.
La Giunta per le autorizzazioni esiste per una ragione sola. Leggere gli atti e stabilire se possono essere utilizzati. Toglierle gli atti significa toglierle la funzione. È come pretendere una sentenza da un giudice a cui hai sfilato il fascicolo dalle mani.
La spiegazione ufficiale c’è, ed è peggio del silenzio. Si attende il parere della Giunta per il regolamento, che si riunisce lunedì. Tradotto: la maggioranza perde su un tavolo e cambia tavolo, sposta la partita dove ha i numeri, intanto incassa tre giorni. Il regolamento della Camera trattato come una fisarmonica, si allarga e si stringe secondo la convenienza di chi governa.
Sei deputati di opposizione hanno passato ore chiusi in un ufficio al secondo piano di Montecitorio per chiedere di vedere carte che hanno il diritto di vedere. Cronisti respinti dai commessi. Questa è la fotografia del 31 luglio 2026.
Resta la domanda che nessuno può aggirare. Perché? Cosa c’è in quelle conversazioni, se per non farle leggere a sei parlamentari si arriva a piegare il regolamento e a esporre la terza carica dello Stato a un’accusa di questo peso? Chi non ha niente da nascondere apre l’armadio e chiude la polemica in mezz’ora. Qui si è scelto il contrario, e la scelta parla da sola.
Delmastro ripete di non avere nulla da temere. Perfetto. Lo vada a spiegare a Fontana.
Non chiamatelo incidente procedurale. È l’idea che le regole valgano finché servono e si sospendano quando fanno male. Lunedì sapremo se la Camera è ancora un parlamento o l’ufficio protocollo di Palazzo Chigi.
Mentre i prezzi dei carburanti battono ogni record, le mandrie di analfabeti funzionali vengono distratte con la solita “emergenza Sicurezza”.
Il giochino è facile: si prende qualche caso di cronaca particolarmente “forte” e si amplifica sui social network, sulle televisioni e sui giornali controllati dal governo, nelle interviste e nelle dichiarazioni di ministri ed esponenti di ogni grado dei partiti di destra.
L’obiettivo è quello di far credere a cervelli poco reattivi che ogni giorno, in tutta Italia, avvengano fatti simili. E che questi fatti avvengano perché ci sono tanti immigrati.
In realtà non c’è nessuna “emergenza Sicurezza”, perché l’Italia è da tempo tra i Paesi più sicuri d’Europa.
Rispetto ai decenni passati, quelli in cui gli immigrati erano assai meno di quelli di oggi, i reati sono crollati. Non diminuiti, crollati.
Rido molto quando leggo quei pirlotti che scrivono “quando ero giovane si poteva dormire con la porta aperta e si poteva girare di notte senza aver paura”. E rido molto perché è la stessa identica frase che si sentiva trent’anni fa nei “bar sport”. È la stessa identica frase che si sentiva in quegli anni che oggi vengono dipinti come il paradiso in terra. È la dimostrazione che i pirlotti ci sono sempre stati, ma oggi hanno dei “bar sport” virtuali che li rendono più visibili e più molesti.
Ricordo che i centri storici di città come Napoli e Bari, fino agli anni ’90, erano inaccessibili: oggi sono dei luna park per turisti.
La nuova favola che viene raccontata alle mandrie riguarda i crimini commessi dai minorenni, che saranno contrastati con la cosiddetta “legge anti-maranza”, un provvedimento di pura propaganda che, qualora entrasse in vigore (cosa non scontata, perché potrebbe essere incostituzionale), riguarderebbe poche decine di casi in tutto il Paese.
Le mandrie pensano che i “maranza” siano giovani immigrati o figli di immigrati, ma in realtà la stragrande maggioranza dei “maranza” sono italianissimi. Purtroppo l’utilizzo di certi termini funziona molto per una certa propaganda.
Funziona perché l’Italia, oltre ad essere un Paese pieno di analfabeti funzionali (due italiani adulti su tre, secondo il CENSIS), è un Paese sempre più vecchio. E certe parole funzionano meglio con chi non ne conosce il significato.
Ve la spiego così: se avessero usato il termine “tamarri”, non avrebbero fomentato il razzismo strisciante della parte peggiore della popolazione. E “legge anti-tamarri” suonava male.
Veniamo ai freddi numeri.
Eurostat ci dice che i minorenni che vengono denunciati in Italia sono 363,4 ogni 100.000 abitanti. La media europea è 647,9, quasi il doppio. E l’Europa ha un tasso di criminalità molto basso rispetto alla media mondiale.
In Italia vengono denunciati 2 milioni di reati ogni anno, quelli commessi da minori sono circa 30 mila, ovvero l’1,5%.
È vero, sono aumentati i minori negli istituti penali per minorenni, ma di che numeri parliamo? Nel 2022 si contavano 381 presenze, nel 2025 si è arrivati a 572 presenze. Dov’è l’emergenza?
In sostanza, se esistesse una vera “emergenza Sicurezza”, gli unici che dovrebbero scusarsi dovrebbero essere i leader dei partiti al governo, a cominciare da M la frottola, conosciuta anche con il soprannome di Giorgia Meloni. E dovrebbero scusarsi perché vorrebbe dire che dopo 4 anni di governo e non so quanti “decreti sicurezza”, il Paese è più insicuro di prima.
E allora perché l’Italia sembra un Paese così insicuro? Semplice: prima per leggere i fatti di cronaca bisognava comprare un giornale e leggerlo, oggi le notizie le abbiamo in tasca e le commentiamo qui. Quindi si vedono di più. Ci fossero stati i social negli anni ‘70, ‘80 e ‘90, avremmo pensato di vivere in un enorme Bronx.
Insomma, quando vedete gli esponenti del governo e i loro megafoni parlare di “emergenza Sicurezza”, date un occhio ai prezzi della benzina, del diesel e dei beni di prima necessità. Tutto sarà più chiaro.
@SandroRossi_x Prima di questa novità, sarebbe bastato che le attività #antiriciclaggio di banche e professionisti avessero guardato con attenzione a flussi sul c/c rispetto a flussi contabili.
Devo fare ammenda. Ieri sera, al Pilastro, durante la veglia - cui partecipavo ovviamente da cittadino affranto, non da cronista - una persona, al microfono, ha detto che l'amministratore delegato Rai aveva bloccato la messa in onda del servizio sulla morte di Abderrrahim Fakir. Ho pensato, l'ho anche detto a mia moglie che era al mio fianco, fosse una generalizzazione sciocca. Un autogol, in una serata a suo modo potentissima, fiera, composta. Invece era vero. Semplicemente, la persona che parlava, aveva sbagliato referente perché non è obbligata a conoscere la catena di comando della Tv di Stato. Chiedo venia perché ho voluto pensare che una vergogna del genere non fosse possibile. Invece, eccoci qui. A sovranopoli.
Dall’atteggiamento dei giocatori dell’Argentina durante la premiazione, si sono capite molte cose…
Soprattutto che prima di vincere, bisogna saper perdere. Adios!!
Gesto volgare e meschino della nazionale argentina durante la premiazione della Spagna che ha vinto correttamente e meritatamente
Dalle immagini che abbiamo visto, ed altre che stanno emergendo, Fifa dovrebbe aprire una seria sessione disciplinare e imporre sanzioni esemplari.
@lefrasidiosho@Mov5Stelle Oramai sempre più voce del partito di governo. Che poi alla fine (referendum e legge elettorale alla mano) si è rivelato satira di come si governa