Roundabouts are safer for ALL road users because they
✅ reduce the number of conflict points, and
✅ slow down the cars.
The threat reduction for people walking is remarkable.
🖼️ by Smart City Memphis
📊 Un estudio de @EUROCITIES analiza 38 ciudades de 19 países europeos y concluye lo siguiente: las calles 30 reducen la mortalidad, mejoran la convivencia y no generan más congestión. El argumento del tráfico ya no se sostiene. https://t.co/Q1GzOQnwub #seguridadvial
¿Qué pasa cuando limitas la velocidad a 30km/h? ⛔️
⬇️ 23% de accidentes
⬇️ 37% de muertes
⬇️ 38% de lesiones
⬇️ 2.5 dB de ruido
⬇️ 7 % de consumo de combustible
Y solo ⬇️ 3-5% de tiempo de viaje.
40 ciudades lo comprueban.
Ahí tiene la formula @movilidad_leon no esperen.
Cicloturismo in Europa: boom di viaggi, investimenti e nuove rotte per il turismo del futuro. Dalla rete EuroVelo alla destagionalizzazione: perché il turismo in bicicletta sta trasformando economia, territori e mobilità sostenibile https://t.co/UivhJ90rjs
Come Ridurre la Congestione: Il Limite di Velocità Ottimale per il Traffico Urbano [Prof. Dr. Niels Benedikter, Dipartimento di Matematica, Università degli Studi, Milano]
https://t.co/Jf156Sy75j #città30#matematica#traffico
Deben ser visibles 3 árboles desde cada vivienda, cada barrio debe superar el 30% de cobertura arbórea y cada casa no debe estar a más de 300 m. de una zona verde.
Alcune immagini del giro fatto ieri con tre amici lungo gli argini della campagna veneziana, 96 chilometri, zero salite ma un carico di sana e serena fatica!
'We cannot change; we are not #Amsterdam!1!'
Anne Hidalgo, Mayor of #Paris: 'Hold my🍷+🥖'
🚲 +800km new bike paths.
🌳 +200.000 new trees.
🚗 -40% car traffic.
🤸♀️ +200 car free school streets.
🌫️ Significant drop in air pollution
Stop making excuses!
Start making the future!
“Kids make mistakes. Kids get distracted. It's our responsibility when designing cities to think, what is that child's experience and how do I make sure what I'm doing has a positive impact. as opposed to burdening their caregiver to ensure they're safe.”
https://t.co/lhaPntACmo
Torna Bimbimbici: sabato 10 maggio biciclettata cittadina con evento conclusivo al parco Albanese di Mestre
Una giornata dedicata alla #bicicletta e alla #mobilitasostenibile per grandi e piccini
▶️https://t.co/Sdy8dOyqMF
@comunevenezia@veneziaunica
Ieri pomeriggio è accaduto qualcosa di incredibile.
Dopo la pubblicazione della nostra intervista a Juan Fernandez (il giocatore della Reyer Venezia tornato in campo dopo due anni di stop a causa della depressione) ci ha scritto un papà a pezzi per la situazione di suo figlio 14 enne che convive da tempo con la depressione e le crisi d'ansia: "Non riesce più ad andare scuola e a mettersi a studiare, fa fatica ad uscire con gli amici anche solo per mangiare una pizza, ha difficoltà a concentrarsi nel leggere un libro o un manga. Solo una cosa riesce a dargli sollievo: il basket. Sono un padre disperato. Ma vi ringrazio per aver portato all’attenzione della gente un problema sociale di grande impatto. Grazie perché spero che questa testimonianza posso essere di aiuto a mio figlio."
Il giorno dopo la nostra pubblicazione delle parole di questo padre, Fernandez lo ha contattato. Sono stati a lungo al telefono. E qualche giorno dopo è accaduto qualcosa di ancora più bello.
Quelli in foto sono Fernandez e il ragazzino, ieri pomeriggio. Juan è andato a casa loro, si è fatto 600 km tra andata e ritorno per conoscere questa famiglia.
Questo è quello che ci ha scritto il papà oggi: "Ieri mattina ci siamo alzati presto per preparare la torta di mele della nonna, quella per le occasioni speciali. Per noi il basket è una componente fondamentale delle nostre giornate, e il pensiero di avere a casa nostra un giocatore di Serie A ci ha messo un po' di agitazione: non volevamo fare brutte figure... Juan è arrivato con sua moglie, e dopo aver preso un caffè in salotto ci è subito sembrato di parlare con due amici, quelli che si sono sempre e non ti abbandonano mai.
Mio figlio era visibilmente emozionato.
Si sarebbe aspettato di tutto nella sua vita, ma mai una cosa del genere. Poi Juan e mio figlio si sono appartati in salotto sul divano. Hanno fatto una lunghissima chiacchierata che è stata riassunta con un ermetico 'È stato bellissimo' da parte di mio figlio che nei suoi occhi racchiudeva un universo di emozioni positive che non vedevo da tempo.
Juan gli ha portato una sua maglia autografata, un pallone e un invito ad una sua prossima partita. Ma in realtà il regalo più grande è stata questa giornata indimenticabile. Non ho parole per ringraziavi perchè è grazie a voi se un giocatore di Serie A ha deciso di conoscere dei perfetti sconosciuti. E non ho parole per quello che ha fatto Juan che credo valga molto più di uno Scudetto o di una Eurolega: ha ridato speranza ad un ragazzo di 14 anni con una malattia pericolosa e subdola. Io e mia moglie non facciamo altro che piangere in questi giorni. Ma a differenza di prima sono lacrime di gioia e di positività. Grazie per tutto quello che avete fatto."
Per chi non l'avesse ancora vista, questa è l'intervista a Fernandez https://t.co/WtYt8Fg1J2 📽️
Pensiamo che questa foto sia una delle immagini più belle, potenti, e toccanti, che abbiamo visto da quando 13 anni fa abbiamo deciso di creare un blog per parlare di basket.