@beppe_grillo Io penso che lei politicamente sia la persona che abbia fatto più danni a questo paese dopo la fine del fascismo, l'ultimo danno, il peggiore, è aver scelto Conte e avercelo lasciato in eredità! Comunque, a parte sta pagliacciata che avete messo in scena, è finito anche il mago!
Una delle cose più belle da vedere in questa domenica.
Stupende le azzurre della ginnastica ritmica in aeroporto, in partenza per #Parigi2024
Poesia
💫
(Video da IG della capitana Italia @AlessiaMaurelli) #Paris2024
@corriereveneto Arriva tardi il finto giornalismo d'inchiesta. Avete dato "ampio risalto" all'imprenditore che lasciava qualsiasi libertà ai collaboratori e dichiarava che "..da noi la ferie non esistono.." con la gestione autonoma del tempo. Bastava CrediSafe x leggere i bilanci farlocchi..
Nel dibattito sulle armi all’Ucraina da destra e da sinistra posizioni deliranti, fiumi di parole. Eppure la verità è una: a Kiev si combatte per non tornare schiavi di chi già in passato ha cercato di ammazzarli. Non possiamo far finta che la storia non esista. Gli unici ad avere il diritto di essere stanchi della guerra sono loro.
@lausabba @pierpi13 Ecco. Esattamente questo. Si sposta sempre il campo di gioco, perché quello su cui si è chiamati/e a confrontarsi non è adeguato o, meglio, non si è all’altezza per esserci. Incredibile. È proprio vero che, in tempi di tramonto, anche piccoli uomini lasciano ombre lunghe.
Diciamoci la verità, un po’ tutti abbiamo ceduto ad un sorriso quando Grillo ha ammesso in diretta a @chetempochefa di aver peggiorato il paese. Una battuta, ha spiegato subito dopo @marcotravaglio a @OttoemezzoTW, per dire che tutti quelli che aveva mandato al diavolo ora sono al governo ed aveva quindi fallito. Ma mi piace credere che sia invece un atto di involontaria ed icontenibile sincerità davanti al disastro che la sua creatura si è rivelata, una volta trovatasi alle prese col potere, e alla sua lenta trasformazione in quel progetto incompiuto del quasi-partito, che è adesso.
Non che un movimento che ha dei “vaffanculo” come genitori, avesse grandi speranze di crescere sano, ma la situazione col tempo è decisamente sfuggita di mano ai suoi creatori.
A loro va sicuramente il demerito di aver sdoganato e codificato la cialtroneria come standard politico, l’aver fatto dell’incapacità un valore e dell’inesperienza un motivo di vanto. A loro si deve il tentativo folle di promuovere il principio per cui “uno vale uno”, quasi ad applicare allo Stato le regole di un social, azzerando meriti, competenze, capacità. Coltivando, peraltro, il terreno sul quale delle mezze seghe novax oggi insultano premi Nobel e scienziati.
Hanno provato a raccontarci che quella diretta è la vera democrazia, quando è semmai la tomba delle istituzioni democratiche. Uno stato di referendum permanente, in cui la somma dei bisogni ed umori popolari avrebbero dovuto rimpiazzare l’interesse dello Stato, il quale è talvolta tenuto a fare, invece, scelte impopolari.
Hanno contaminato la giustizia col loro delirio manettaro, abolendo la prescrizione ed inaugurando l’era del processo eterno in base all’idea, mai del tutto celata, per cui la presunzione di colpevolezza dovesse rimpiazzare quella d’innocenza.
Hanno teorizzato quel mix micidiale di ecologismo talebano e decrescita felice che ha bloccato la costruzione di ponti, strade, ferrovie, gasdotti. No al TAP. No al TAV. Hanno fermato le trivelle e chiuso le piattaforme per il gas, ma solo per rispettare il dogma, non per salvare l’Adriatico, dove, qualche chilometro più in là, a scavare per estrarre metano ci pensa la Croazia.
Hanno abolito la povertà, che non a caso è raddoppiata, con quel reddito di cittadinanza, spacciato per iniziativa di politica attiva del lavoro, che alla fine ha sussidiato milioni di persone, mai contattate per un impiego. Uno strumento senza controllo costato miliardi, finiti anche a beneficiari esteri, morti, lavoratori in nero, truffatori di varia natura.
Hanno inventato il super bonus, con cui lo Stato ha generosamente contribuito a ristrutturare anche seconde case e castelli a prezzi infinitamente al disopra di quelli di mercato, contraendo debiti che finiranno di pagare le prossime 2 o 3 generazioni e facendo esplodere i costi dei materiali edili.
Hanno ripetuto per anni il mantra del no alle alleanze, perché loro non scendono a compromessi. Salvo poi, nella passata legislatura, fare accordi prima con la Lega, poi con il Pd, e poi un po’ con tutti, inclusa la bocciofila martesana e le suore del divino amore. Unico partito ad essere stato sempre in maggioranza.
Ci hanno regalato personaggi come l’impalpabile Luigi Di Maio, il Che Guevara di Roma Nord Alessandro Di Battista, il fan di tutti i dittatori del mondo Manlio Di Stefano, e poi Toninelli, Taverna e quel Casalino al quale il crollo del Ponte Morandi aveva “rovinato il ferragosto”.
Ma soprattutto lui, “Giuseppi” Conte. Straordinario mix di qualunquismo ed opportunismo. Fieramente populista all’epoca giallo-verde e fieramente democratico in quella giallo-rosso. L’uomo che si sente predestinato a fare il premier, non importa con quale programma e maggioranza.
Conte è il nulla cosmico proiettato in politica. Il capolavoro che suggella il fallimento di Grillo.
È la prova inoppugnabile che anche zero vale uno.
... e della Verità, troverete sempre qualche borselli o chirico che invocherà l'art. 21, 54 o 453 di una Costituzione da loro adattata... e se non c'è non importa, noi siamo maggioranza e facciamo quel che ci pare. Siamo tutti dei Giordano Bruno (ma chi caxx era?)". (Fine)
... fatevi sostenere dai ricchiuti giubilei, ribadite che ignorare il congiuntivo è segno di libertà e di battaglia contro il politicamente corretto, la cultura woke, l'oppressione della sinistra e dei governi precedenti, fate ricorso al Tar dei social... (2 segue)
Il professore gli allievi: "Scrivete pure cazzate mostruose, con errori di grammatica e sintassi, dite che la terra è piatta e le donne inferiori, e se vi boccio dite che siete vittime del pensiero unico, del mainstream, della censura di regime, telefonate a Salvini... (1 segue)
Lui è #MohammadGorgij un cittadino beluciano di #Zahedan, è stato impiccato ieri all'alba nella prigione di #Birjand, capitale della provincia del Khorasan meridionale. E sapete perché era stato condannato a morte? Indovinate un po'? Era stato condannato a morte per reati legati alla droga, come tutti gli altri prigionieri politici impiccati dopo processi sommari senza prove e senza poter usufruire di un avvocato difensore. Questo è l'#Iran, non quello che vi hanno raccontato finora e per decenni presunti esperti in #Italia di questo paese. Vi avevano nascosto la reale natura terroristica del regime degli #ayatollah. Adesso non possono più raccontarvi balle. Non possono più propinarvi la fake news su una presunta esistenza di ayatollah moderati. Non esistono moderati nel regime in #Iran, così come non esistono #talebani moderati.
Non possono più raccontarvi queste sciocchezze, ora ci siamo noi a documentare quotidianamente che cosa è realmente l'#Iran e chi sono veramente i #pasdaran
#IranRevolution #IRGCterrorists #MahsaAmini
@RadioRadicale