REFERENDUM | Pregliasco: 'L'onda del NO sul Paese, ma la sinistra non s'illuda'. Si è unito un campo eterogeneo, tra il voto di protesta e le sensibilità dei moderati. #ANSA
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Codice etico magistrati (Anm)
«Art. 1 - Valori e principi fondamentali
Nella vita sociale il magistrato si comporta con dignità, correttezza, sensibilità all’interesse pubblico.»
Solidarietà alla Dott.ssa Annalisa #Imparato
“Non parteciperò più a trasmissioni che parlano di giustizia”
Per onestà intellettuale, chi ha votato No dovrà astenersi dal parlare di casi di malagiustizia.
Sintesi. Vince il No, prima sconfitta di Meloni, regioni di cdx che si ribellano al cdx, fibrillazioni inevitabili, primo successo del csx, classe dirigente della destra che mostra i suoi limiti, e un tema su tutti: legittimazione di una Repubblica fondata sui pieni poteri dei pm
Cruciani: “Mi inchino difronte al popolo sovrano anche quando voto diversamente dallo stesso. Ha vinto chi canta bella ciao nei tribunali, hanno vinto quelli che si sono mobilitati perché il “no” è femminista. Bene, beccatevi sta roba qui, che cazzo vi devo dire!”
@giucruciani
Sto vedendo dei video in cui un gruppo di persone festeggia per la vittoria del NO intonando cori da stadio (“chi non salta … è”, laddove a posto dei puntini mettete nomi di politici o di loro colleghi) e cantano le canzoni della Resistenza contro il nazi-fascismo.
E ho pensato che è comunque bello vedere militanti politici festeggiare, anche se nella fattispecie sostengono un’opinione diversa dalla mia.
Poi ho guardato meglio: quelle persone sono magistrati della Repubblica, ovviamente in servizio.
Persone che, con le proprie inchieste, hanno il potere di privare una persona della propria libertà o comunque rovinarle la vita.
Che strano paese che siamo.
Ve lo dico: è una batosta da paura.
Poi c’è mezzo Paese che è contro questa magistratura (la maggioranza, secondo i sondaggisti, che non è la maggioranza che è andata a votare) e dovrà prenderne atto sia chi ha provato a cambiarla (questo governo) e anche chi non ci ha mai neppure provato.
Ma è una batosta. Si ricomincia. Prima o poi le battaglie si vincono sempre.
Date un’occhiata a quanti hanno votato NO nel centrodestra ma, peggio, a quanti nel centrodestra si sono astenuti. Se la meritano, questa magistratura. Pazienza. La battaglia continua anche per loro.
Cosa c’è davvero nella riforma della Giustizia: 13 minuti per fare chiarezza e rispondere alle banalizzazioni e alle troppe bufale messe in circolazione.
Vi chiedo di ascoltare il video fino alla fine e di aiutarmi a diffonderlo.
Il 22 e 23 marzo scelgo il SÌ ✅
Premier Orbán zablokował właśnie europejską pomoc dla Ukrainy, Kaczyński próbuje zablokować SAFE, czyli pieniądze na obronę i polski przemysł zbrojeniowy. Zgadnijcie, kto się cieszy.
On this day four years ago, less than 48 hours before putin launched the full scale invasion, as Ukraine’s Ambassador to the UN I requested an emergency Security Council meeting where I said, “The United Nations is sick. That's a matter of fact. It's been hit by the virus spread by the Kremlin. Will it succumb to this virus? It is in the hands of the membership. Today, the Kremlin copy-pasted word by word the decree on Georgia of 2008; word by word; copy-pasted, copy-pasted. No creativity whatsoever. The copying machine in the Kremlin works very well. Who is the next among the members of the United Nations?”
Russia's Vasily Nebenzya accused Ukraine of aggression and of shelling civilians in the Donbas conflict. The tragic irony was that the meeting was presided over by Nebenzya. In less than 48 hours the president of the UN Security Council for the month of February, russia, started the aggression that is about to be in its fifth year.
"Putin wants the world to travel back in time. To a time before the United Nations," the US Ambassador said in the meeting. "To a time when empires ruled the world. But the rest of the world has moved forward. It is not 1919. It is 2022."
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Io ho un dubbio che è una certezza, ed è questo: se ci fosse un Governo di centrosinistra e se cotal Governo stesse per affrontare lo stesso referendum sulla giustizia, identico a quello dell 22/3, io sono certo che gli stessi politici e intellettuali e attori (e altro) che vediamo schierati per il No, sarebbero per il SÌ. E quelli che ora si sgolano per il SÌ, con inattaccabili motivazioni, sarebbero altrettanto inattaccabilmente per il NO. Tranne pochissime eccezioni. Ecco, io voterò, forse, come votano quelle eccezioni lì.
Corrado, ma ti rendi conto che sono trent’anni che parlate di allarmi democratici. L’unica cosa che non vi allarma sono i propagandisti di Putin. Quelli sono sempre veri progressisti democratici. Ma possibile che non si possa mai discutere nel merito di qualcosa! E che palle.