Per il femminismo tossico, ormai è diventata discriminazione pure definire un’atleta “mamma d’oro”, nonostante sia stata lei stessa ad aver preso in braccio il figlio dopo aver vinto la medaglia olimpica.
#Sanremo26
Se siamo in questa situazione di merda, è grazie ai puntacazzisti che non sono andati a votare.
Da domani VOTATE per mandare a casa la destra
Retweet gradito
#manganelli#Sardegna2024#Pisa
Le immagini della carica della polizia contro gli studenti che manifestavano in Piazza dei Cavalieri a #Pisa. I ragazzi sono a volto scoperto senza caschi o spranghe. Solo in #Italia. Chiunque veda questo tweet lo ricondivida perché quello che è successo è ridicolo. #Palestina
#Sogliano continua la polemica in conferenza stampa:
"Sono deluso da questo sistema e da due professionisti che rispetto ma non riesco a credere non abbiano avuto la lucidità di chiamare l'arbitro.
Probabilmente qualcuno più in alto del #VAR avrà deciso che doveva andare così".
Durissimo. #VeronaInter
Il sindaco di Milano Sala "C'è solo una cosa di cui noi tutti dobbiamo vergognarci, che il nostro Paese abbia una ministra come la Santanchè".
Come dargli torto.
Il #Gravina - pensiero:
*⃣Caso #Osimhen : "Preoccupato per le possibili tensioni"😵
*⃣🇮🇹🇸🇪 a Castel di Sangro: "Calciatrici maleducate"😮
*⃣Riforme: "Non le deve fare il presidente #FIGC "😲
#Gravinaout , la accendiamo ?
Come ha osservato l’ex parlamentare Elio Vito nel mondo solo due leader politici e capi di governo hanno affidato alla sorella la gestione del loro partito: Kim Jong-un, dittatore a capo della Corea del Nord nonché segretario generale del Partito del Lavoro di Corea e Giorgia Meloni, presidente del Consiglio dei Ministri in Italia e presidente di Fratelli d’Italia. Inutili i guaiti degli accoliti meloniani: questo è un fatto incontestabile, sotto gli occhi di tutti. Nemmeno Silvio Berlusconi – che della proprietà privata del suo partito ne ha fatto una religione – era mai arrivato a tanto.
Che poi Arianna Meloni sia anche la moglie del ministro Francesco Lollobrigida rende le loro vacanze estive insieme (seguite con audace riverenza da cronisti politici prestati al familismo d’avanspettacolo) il vero “luogo di potere”. In riva al mare, in barba ai luoghi istituzionali e di partecipazione democratica.
La nomina di Arianna Meloni a cane da guardia delle intemperanze interne di Fratelli d’Italia viene difesa con forza dal responsabile dell’organizzazione del partito Giovanni Donzelli e dagli altri meloniani, nella speranza di poter familiarizzare il più possibile con Meloni per non uscire dal cerchio delle sue grazie. Eppure dovrebbero essere proprio loro i più arrabbiati: se una leader politica e capa di partito sceglie la parentela come qualità per fare carriera significa che ritiene tutti gli altri irrimediabilmente mediocri e senza possibilità di redenzione.
È la naturale involuzione di ogni sovranismo: stringersi per paura a una cerchia sempre più ristretta per la preservazione del potere, unica vera preoccupazione. Immaginate come Kim Jong-un e Meloni possano essere spaventati dal Paese lì fuori.
Buon venerdì.
(il mio #buongiorno pr @Left_rivista)
https://t.co/77HprQu6tx
#Bersani
"Ma come ti viene di mettere un cartellone che indichi il prezzo medio. Se c'è un modo di fare alzare il prezzo è quello li.
Lo capisce anche un bambino che se il prezzo medio è 100 e io la sto dando a 90 mi vien voglia di darla a 95."
#governodiincapaci