Spero che @mattiafeltri non si arrabbi se pubblico il suo scritto che è talmente condivisibile da disegnare in poche righe il paese in cui viviamo. La deriva fascista era solo per @matteorenzi e stavolta #Zagrebelsky tace amiccando. Povera italia #Referendum
I due italiani della Flotilla ancora detenuti hanno avuto la sfortuna di essere nelle mani dei libici anziché dei cattivissimi israeliani: così nessuno se li fila, né i giornali né i deputati stellati né la Farnesina
La vicenda di Henry Nowak è il tragico sintomo di un razzismo anti-bianco strisciante, di ideologia distorta e soprattutto di un vero e proprio suicidio sociale in atto nel Regno Unito (e forse non solo lì).
Quello che doveva essere un caso di “conflitto da evitare” si sta rivelando un boomerang che genererà molta più divisione e rabbia di quanto gli amministratori e i politici “illuminati” immaginassero. La realtà ha smentito giorno dopo giorno la loro narrazione.
Il video di Henry, 18 anni, che agonizza a terra urlando «Sono stato accoltellato» mentre i poliziotti non lo soccorrono perché credono alla versione del suo assassino, è agghiacciante.
Vickrum Digwa, 23enne di origini indiane e fede sikh, lo aveva appena pugnalato cinque volte con un kirpan da 21 cm. È bastato che mentisse, accusando Nowak di razzismo e di avergli strappato il turbante, perché i poliziotti spegnessero il cervello: invece di aiutare il ragazzo bianco in fin di vita, lo hanno ammanettato, deriso e lasciato soffocare nel suo stesso sangue sul pavimento. Fraternizzavano con l’assassino mentre Henry implorava «Non riesco a respirare».
Uno dei poliziotti ha dato le dimissioni, ma non basta: tutti quelli coinvolti dovranno rispondere penalmente di omissione di soccorso e negligenza gravissima.
Soprattutto, pesa una responsabilità politica enorme sul governo UK (e sulla cultura “woke” che ha coltivato per anni): aver spinto le forze dell’ordine e le istituzioni a dare priorità automatica alla narrazione della “vittima di razzismo” rispetto alla realtà dei fatti e alla vita di un ragazzo.
Questa mentalità ha ucciso Henry due volte: prima con le coltellate, poi con l’indifferenza delle divise.
Un episodio che non si può archiviare come “errore operativo”. È il segnale di un Paese che sta perdendo la bussola.
@Chiappuz Israele sempre aggredito
Dal 1928 ad Hebron e per tutte le altre guerre del cazzo in cui volevano annientarlo e le hanno prese.
Nessuno fenomeno propal che si chieda mai che fine farebbero i civili israeliani senza iron dome ed i rifugi.
Mai, solo parole di propaganda e stop
Ricordate sempre che QUESTI sono cadaveri, sono persone morte (di cui fra l'altro a voi non frega nulla) Io chiedo da mesi di vedere i 60000 morti di Gaza 60000 morti di cui sappiamo tutto, nomi, famiglia, professioni (a seconda della divisa che indossavano quando sono stati presi, miliziani o giornalisti o dottori), 20000 bambini morti di fame mentre i familiari sono tutti obesi, morti di freddo e lasciati a ghiacciare nella neve (inesistente) mentre i genitori stavano al caldo, visto che non se ne vede uno in giro.
Io vorrei vederli. 60000 cadaveri occupano lo spazio di una palazzina moderna di 5 piani e nonostante ciò i soli morti che abbiamo visto sono bambini che a un certo punto non ce la facevano più a star fermi e si grattavano i piedini, mentre il padre indossava ogni volta un vestito diverso per far credere che erano dieci. Fatecele vedere le immagini dei morti di Gaza, come vediamo ogni giorno e ogni ora i morti del pogrom del 7 ottobre, dell'Iran, dell'Ucraina, dell'Africa e dell'Asia. Fateceli vedere oltre a scrivere nomi inventati dall'ufficio stampa e propaganda di Hamas.
@matildesjt@annapaolaconcia@Semeoro10 So che ti senti intellettualmente superiore e lo dimostri, ma quello che tu hai citato è la bio che, insieme alla timeline, costituisce il profilo.
Se cerchi trovi le cose che io non ho trovato sul tuo e alle quali ho fatto più volte riferimento
@matildesjt@annapaolaconcia@Semeoro10 Ma cosa c’entra?
sarò libero di citare il cazzo che voglio?
O devo per forza scrivere la bio che vuoi tu, magari citando Gaza che altrimenti non si è nessuno?
Ma pensa un po’…