«Adesso è un momento grandioso per comprare!»
Lo ha scritto ieri sulla sua piattaforma Truth il presidente #Trump
Il messaggio che consigliava di acquistare in borsa si chiudeva con un acronimo, DJT.
Che sta per Trump Media & Technology Group, l’azienda proprietaria della piattaforma Truth e controllata al 53% proprio dal trust del presidente degli Stati Uniti.
Bene. Ieri la società ha guadagnato il 21% a Wall Street dopo il rinvio dei #dazi arrivando a 4,5 miliardi di capitalizzazione.
Chi era l’unico che poteva sapere in anticipo che sarebbero stati congelati i dazi per novanta giorni e guadagnarci sopra?
Un Presidente senza scrupoli che semina tempesta e genera panico. Una follia che pagheranno i più fragili.
Speriamo che anche il trumpismo italiano si renda conto della gravità della situazione.
Altra giornata di passione per pendolari, lavoratori, studenti e turisti sulle linee ferroviarie italiane, con il Paese nuovamente spaccato in due a causa dell’ennesimo guasto.
Nel frattempo il ministro dei Trasporti #Salvini che fa?
Si occupa (si fa per dire) di politica estera, promuovendo gli interessi di #Trump e #Musk.
E litiga ogni giorno con #Tajani
Mentre gli italiani aspettano per ore i treni…
Una vergogna.
Altra definizione non c’è per le parole pronunciate questa mattina alla Camera dalla premier #Meloni.
“Questa è la vostra #Europa ma certamente non è la mia", ha dichiarato, citando alcuni passaggi del manifesto di Ventotene, uno dei testi fondanti dell’Unione Europea, basato sui principi di libertà, diritti e democrazia.
Non abbiamo mai avuto dubbi.
L’Europa di Ventotene non è quella della premier, che preferisce il vassallaggio a #Trump che ci minaccia giornalmente e impone dazi per indebolire la nostra economia.
Fieri di essere altro.
“Abbiamo capacità satellitari in Ue e siamo pronti a sostenere l'Ucraina se necessario".
Lo ha detto il portavoce della Commissione europea, rispondendo a una domanda relativa alla minaccia di #ElonMusk di staccare la spina a Starlink in #Ucraina condannandola alla sconfitta contro la Russia.
Bene fa l’Unione Europea a respingere con fermezza tali brutali intimidazioni e a ribadire il sostegno al popolo ucraino.
Che, nonostante la propaganda fake e gli atteggiamenti verbali violenti di #Trump rimane il popolo aggredito, la vittima di una guerra di conquista voluta da Putin.
Come scriveva lo scrittore argentino Jorge Luis Borges, “la verità, anche se negata, resta vera”.
#Trump e #Vance due miserabili bulli che aggrediscono il Presidente di una nazione brutalmente aggredita da un dittatore. Ora più che mai con #Zelensky senza se e senza ma.
Macabro e disgustoso.
C’è solo da sperare che di fronte ad una simile vergogna ci sia un sussulto di #umanità da parte di quella parte di Occidente che ancora crede nel valore della vita e nel rispetto delle sofferenze altrui.
Tre anni fa la Russia invadeva l’Ucraina, portando morte, distruzione e terrore tra la popolazione di quel Paese per la sete di conquista di #Putin.
Dopo poco più di mille giorni, con il benestare di #Trump si vogliono imporre trattati di pace iniqui al popolo ucraino senza che i suoi rappresentanti possano sedere al tavolo delle trattative.
Non è stata una guerra.
È stata una invasione.
Contro la quale in Italia e nel resto dell’Europa in centinaia di milioni scendemmo in piazza per protestare e per dare solidarietà agli ucraini.
Chi in queste ore fa finta di non ricordarlo, è un ipocrita.
Le affermazioni di Conte sulle parole di
#Trump sono semplicemente vergognose.
Come se l’Ucraina non fosse stata invasa, come se i morti fossero frutto della propaganda bellicista europea e non invece delle mire espansionistiche di #Putin.
Il post di Trump contro Zelensky è terribile e di certo non è un buon viatico per il processo di pace che deve essere necessariamente avviato, nel rispetto di chi le bombe le ha subite e non secondo la legge del più forte.
Oggi più che mai è necessario che l’Europa ritrovi la propria voce unitaria.
#Ucraina #Ucraina #PeacePlan
Bene Marco #Cappato che sollecita la Regione Lazio a incardinare la proposta di legge sul fine vita.
Esprimo il mio apprezzamento per la nota diramata oggi da Marco Cappato, dell’associazione Luca Coscioni, con la quale invita il Consiglio Regionale del Lazio a seguire l’esempio della #Toscana e a portare in discussione in aula la proposta di legge Marotta-Tidei sul fine vita, sottoscritta trasversalmente da consiglieri di maggioranza e opposizione.
È ormai necessario che la maggioranza di centrodestra abbia il coraggio di portare finalmente in Aula la nostra proposta di legge, per un confronto aperto e libero su questa delicata tematica.
#dirittiumani #liberisubito
Dopo aver definito pochi giorni fa le parole di Sergio #Mattarella “blasfeme”, la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova questa mattina alza il tiro e passa direttamente alle minacce nei confronti del nostro Presidente e dell’Italia.
Parole gravissime, che vanno condannate senza indugi e con fermezza da tutti i rappresentanti istituzionali del nostro Paese, insieme alla doverosa #solidarietà nei confronti di Sergio Mattarella.
Negare che quella russa nei confronti dell’Ucraina - come ha dichiarato Mattarella all’interno di un discorso complesso e molto articolato - alla stregua di quanto fece il Terzo Reich, è stata un’aggressione deliberata a scopo di conquista vuol dire manipolare la realtà.
Una verità incontrovertibile, che è sotto gli occhi di tutto il mondo da tre anni.
Come certificato dall’Istat, a dicembre la produzione industriale dell'Italia è scesa del 7,1% rispetto al dicembre 2023.
Il calo per l'anno 2024 (-3,5%) è quasi il doppio di quello dell'anno precedente. Siamo al 23mo mese in rosso.
E il Governo #Meloni che fa?
Niente.
Nessun progetto serio, nessuna idea di sviluppo.
Anche sui fondi del PNRR l’Italia segna il passo: solo un terzo dei 200 miliardi a disposizione sono stati spesi.
Persino sull'IA l’esecutivo è in ritardo, nonostante tutto il mondo stia investendo ingenti risorse per sviluppare il settore, considerato cruciale.
Il Paese è in completo stallo, ne abbiamo avuto conferma anche dai recenti dati sul #PIL.
Qualcuno informi la premier, perché il futuro per gli italiani si fa sempre più cupo.
📢 #DirettaConsiglio, approvata mozione @Mariettatidei (Iv), sottoscritta durante la seduta da vari consiglieri di maggioranza e opposizione, su informazione per parto in anonimato e formazione per il personale delle Asl e dei consultori
Sulle liste d'attesa negli ospedali il governo #Meloni arranca e gli italiani ne pagano ogni giorno le conseguenze.
La Legge 107/2024 prevedeva almeno sei decreti attuativi. Al 29 gennaio 2025, secondo quanto riportato dal Dipartimento per il Programma di Governo, risulta approvato un solo decreto attuativo. Degli altri, tre sono già scaduti (due da quasi 4 mesi e l'altro da quasi 5 mesi) e per due non è stata definita alcuna scadenza, come riporta la tabella allegata presentata nei giorni scorsi dalla autorevole e indipendente Fondazione #Gimbe.
Un vero e proprio fallimento, con un disinteresse ormai sotto gli occhi di tutti da parte dell’esecutivo nei confronti della #sanità pubblica.
Chissà mai perché…
Secondo la stima preliminare diffusa questa mattina dall’Istat, il Pil italiano nell'ultimo trimestre del 2024 si è confermato in stagnazione e su base annua crescerà soltanto di uno striminzito 0,5%, rispetto alle previsioni sbandierate fino a poche settimane fa dal governo #Meloni di un +1%.
Male servizi e domanda interna, con famiglie alle prese sempre più con il caro vita, che riguarda ormai anche i beni di prima necessità.
Da una parte gli annunci roboanti del governo, dall’altra la dura realtà con la quale gli italiani sono costretti a confrontarsi ogni giorno.
L’iniziativa da parte della Procura di Roma di iscrivere Premier e alcuni ministri nel registro degli indagati, ha dato l’opportunità a Giorgia #Meloni di fare ciò in cui è più brava: la vittima. Ma con il vittimismo non si dipanano le nebbie su una vicenda così grave e, a ormai diversi giorni dalla scarcerazione di Almasri, la Meloni deve recarsi immediatamente in Parlamento per rispondere dell’operato del Governo.
La #Meloni aveva promesso di dare la caccia ai trafficanti di uomini addirittura scomodando il ‘globo terraqueo’.
Invece, il suo Governo ne ha appena rilasciato uno tra i più sanguinari, riportandolo addirittura a casa, a spese nostre, con l’aereo di Stato.
Semplicemente, dei buffoni.