La guerra civile d'Occidente.
Mentre la Casa Bianca afferma l’etica della violenza non solo come principio dell’ordine internazionale, ma come filosofia della storia, spetta all'Europa la difesa dello stato di diritto globale.
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Non poteva esserci un papa anti-bergogliano, né super-bergogliano.
Doveva esserci un papa universalista e risoluto a non fare, neppure per omissione, il cappellano dell'etno-nazionalismo occidentale.
E così è stato.
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Mentre parla degli aiuti europei, Trump lo interrompe: «Hanno dato molto meno di noi» e Zelensky: «No».
Ristabilire la verità dei fatti è il fondamentale atto di resistenza politica, perché la menzogna è la forma pura del potere totalitario.
Un mio articolo su @Linkiesta
Trump e l'odio per Zelensky che nasce dalla viltà
C'è una ragione politica per cui Trump odia Zelensky: si oppone alla spartizione dell'Ucraina tra gli Usa e la Russia. Ma penso ci sia una ragione umana ancora più profonda ed è la stessa per cui odiava John Mc Cain. Trump è un vile e vede riflessa la propria miseria nell'immagine di persone con un coraggio di cui egli non è capace.
Questo spiega perché ha il costante bisogno di screditarle: perché è perseguitato dal fantasma della loro grandezza, che neppure un'esibizione di potere imperiale riesce ad eguagliare, facendolo sempre sentire in difetto.
Di Mc Cain - volontario in Vietnam, catturato, torturato e detenuto per sei anni, anche per avere rifiutato uno scambio di prigionieri in violazione del principio principio “first captured, first released” - Trump disse ad esempio che non era un vero eroe di guerra, perché era stato catturato.
E lo disse proprio perché - avendo comprato, grazie alle entrature del padre, un certificato medico falso che lo dichiarava inabile al servizio militare per una tallonite – Trump era psicologicamente annichilito dall'eroismo dimostrato da Mc Cain proprio nella guerra da cui era fuggito.
Con Zelensky è uguale. Non sopporta questo ex attore comico che quando tutto il mondo lo dava per spacciato, con i carri armati russi in marcia verso Kyiv, aveva rifiutato di mettersi in salvo e aveva risposto agli americani che si erano impegnati ad evacuarlo con la famiglia: "Mi servono armi, non un passaggio".
Vanno bene gli stranieri solo se sono ingegneri?
L’Italia è tra i Paesi che hanno meno laureati nell’Ue e in assoluto quello dove ci sono più ultra sessantacinquenni e dove lavorano meno persone in età attiva.
Però, come propone Elon Musk e sostiene pure Donald Trump, i patrioti nostrani accetterebbero solo immigrati super-qualificati, quasi che a scarseggiare fossero solo informatici e ingegneri, mentre mancano molte figure “medie” e “basse” in molti settori in cui le difficoltà di reperimento di personale sono già oggi e più ancora saranno in futuro rimediate attraverso il ricorso a forza lavoro straniera.
In particolare: industria pesante, costruzioni, turismo, ristorazione e servizi alberghieri, servizi sanitari e assistenziali e lavoro domestico.
Non c’è da sorprendersi però che il Paese tenda a proiettare sugli immigrati l’immagine dei propri difetti e premi chi li accusa di volere lucrare una rendita dal welfare nazionale, malgrado tutti i dati dicano il contrario e pure il Governo sovranista abbia dovuto ammettere che l’aumento dell’immigrazione netta è indispensabile per tenere sotto controllo la finanza pubblica.
Il fenomeno psico-politico che addebita agli immigrati il declino italiano è un esorcismo con cui gli italiani vorrebbero insieme liberarsi dalla sventura e da un senso di colpa tanto negato, quanto evidente.
Di questo e di altro scrivo oggi in un articolo su @Linkiesta
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Sono figlio di un ragazzino che, all'inizio degli anni '60, arrivò dalla Sicilia in una Torino in cui sugli annunci immobiliari c'era scritto "non si affitta ai meridionali". Ho visto in questi anni i figli di quell'immigrazione vendicarsi del destino votandosi in massa allo stesso razzismo da "brava gente", che aveva umiliato i loro padri, contro i nuovi immigrati stranieri.
Quindi non mi stupirò certo se, come è possibile, saranno i disgraziati e i figli dei disgraziati a pensare di risarcire le proprie umiliazioni votando alla Casa Bianca chi promette di fare ad altri ciò che la vita ha riservato loro: disprezzo, discriminazione e negazione di diritti.
Da sempre la politica peggiore, pure in forma democratica, poggia sul nesso tra debolezza e violenza, tra il potere dei tiranni e la frustrazione dei disperati.
Oggi i segretari dei partiti del fu e resuscitando Campo Largo non sono andati alla Sinagoga di Roma per ricordare il pogrom del #7ottobre perché non potevano. Non per impegni pregressi, ma perché la piazza "antisionista" non glielo avrebbe perdonato. Infatti l'unico leader di opposizione presente era @CarloCalenda.
Chissà se c'è qualcuno dalle parti del Nazareno in grado di capire quale catastrofe civile, morale e umana rappresenti per il mondo progressista l'obbedienza a questo divieto.
🇮🇹 Torino dedica una strada a Marco Pannella. Ma lui, se fosse vivo, avrebbe proposto di intitolarlo non a un grande politico morto, ma a un’urgenza politica viva, quella di Kyjivà | di @carmelopalma
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La recensione di @AndreaBitetto del libro di @AntFuniciello "Tempesta. La vita (e non la morte) di Giacomo Matteotti" (Rizzoli, 2024).
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Gli studenti che studiano fuori regione potrebbero votare nel comune di domicilio e non di residenza. Ma non lo sanno, perché nessuno gliel'ha detto.
di Giulio Manfredi
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Reati di genere.
Dal transfemminismo alla transgiustizia.
I casi Viale e Vercellone e la distruzione del diritto penale liberale.
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Il bimbo di Aprilia e la convergenza tra stampa democratica e informazione meloniana: i media hanno trasformato la tragedia di una madre nel solito circo mediatico | di @carmelopalma
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"Se non si riparte da cosa dovrebbe essere la pena secondo la legalità costituzionale e non la si dissocia concettualmente dalla galera, non c’è alcuna speranza che questa cessi di essere un tormento e un oltraggio all’umanità dei detenuti"
@carmelopalma come sempre limpidissimo.
La pena NON è la galera.
I detenuti si suicidano perché lo Stato da decenni ha suicidato l'articolo 27 della Costituzione.
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I rapporti Greening Enterprises dell’@ilo e Greenitaly di @SymbolaFondazio hanno evidenziato i fattori che condizionano il percorso verso una #greeneconomy
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Protagonista lo SPECIALE #BIOMETANO.
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Hanno chiuso il Parlamento per 7 giorni per la morte di Berlusconi!
Perché una così plateale fragnaccia è diventata verità condivisa?
Per una ragione molto più profonda della mediocrità dei treccartari di giornata.
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La verità è che @Tananai5, se avesse svelato prima i protagonisti della sua canzone, a Sanremo non ci sarebbe proprio andato, neppure a notte fonda in orario Zelensky.
“Dammi tre parole, sole, cuore… #ambiente!” La divertente analisi sulle tematiche ambientali nei testi in gara a #Sanremo2023, pubblicata dalla redazione di #AmbienteInforma di @SNPAmbiente (Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente).
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