Italian football legend and Inter Milan icon Sandro Mazzola has died at the age of 83. He spent his entire senior career with Inter, winning four Serie A titles and two European Cups, while also helping Italy win Euro 1968.
#SandroMazzola#InterMilan#ItalyFootball#Football
Un carabiniere è stato condannato a 3 anni di carcere per aver sparato ad un immigrato clandestino in fuga, che aveva appena ferito un collega durante un furto a Roma.
Il Tribunale lo ha inoltre condannato a risarcire per 125.000€ la famiglia del siriano, rimasto ucciso.
Una sentenza che fa discutere: chi è sulle strade a difendere le persone perbene viene trattato come un criminale a causa di una magistratura ideologica.
E tu sai già cosa votare al Referendum sulla Riforma della Giustizia?
#carabinieri #forzedellordine #giustizia #immigrazione #immigrati #violenza #sicurezza
@RobertoAvventu2 Che mamma stupenda... Una storia dolorosa e la forza straordinaria di questa donna meravigliosa. Le auguro di combattere il male e di crescere e veder crescere il suo bambino
LAST CALL ☎️
Premio di laurea in memoria di Fra a cura del @Corriere n collaborazione con @SapienzaRoma per tesi su temi musica/cinema/spettacoli per studenti delle università di Roma e Lazio.
Scadenza invio 20/1
Vi aspettiamo! ❤️
@SaP011 Ricordo questo tragico fatto...Una giovane vita spezzata ingiustamente. Non sapevo che l'assassina fosse addirittura libera....E noi paghiamo....
💸 Da 1 a 10… quanto le vorresti ancora?
Le vecchie lire non erano solo soldi, erano ricordi, sacrifici, paghette e sogni nel cassetto.
Io dico 10 pieno ❤️
E tu?
Tre proiettili calibro 22. Tanti ne bastarono per uccidere un grande giornalista: Beppe Alfano. L’8 gennaio di 33 anni fa.
Stasera vorrei raccontarvi qualcosa di lui.
Non si può ricordare Beppe Alfano, senza partire da quel coacervo di interessi che è Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). Un posto in cui sono stati fatti patti inconfessabili tra mafia e massoneria deviata che si protraggono anche oggi.
Basti pensare alla presenza di Rosario Pio Cattafi o alle parole della figlia Sonia sugli “innumerevoli depistaggi che sono stati adoperati da Olindo Canali (il pm al quale Alfano avrebbe rivelato di sapere della latitanza di Nitto Santapaola, ndr) il quale chiaramente non ha agito da solo, ma con la complicità di apparati istituzionali deviati con cui lui era in contatto”.
Alla morte di Beppe Alfano, infatti, seguì un lungo processo, e tantissimo fango per lui e per i figli (Sonia, in particolare - con lui in foto).
Perché oltre alla morte, Beppe Alfano doveva essere infangato.
Il boss Giuseppe Gullotti è stato condannato (all’ergastolo) per aver organizzato l’omicidio. Oltre a lui, è stato condannato quale killer, Antonino Merlino, la cui partecipazione al delitto è oggi fortemente in dubbio alla luce delle dichiarazioni di Carmelo D’Amico e di altri collaboratori di giustizia, che hanno indicato un esecutore materiale del delitto diverso. Misteri su misteri come quelli che riguardano i mandanti, totalmente ignoti per la Giustizia, non per chi vorrà leggere il mio libro “Traditori” (nel quale ripercorro le sue inchieste giornalistiche e soprattutto le sue scoperte).
Beppe Alfano, il giornalista che aveva capito tutto. Noi gli dobbiamo quantomeno la verità sulle trame che ne hanno deciso la morte. A lui ed ai suoi familiari, a cui va il mio abbraccio e la mia vicinanza.
@leo_cecchi91 Non conoscevo questa vicenda e resto colpita dalla profonda umanità di questo Uomo. Mi duole sapere che, come in tanti altri casi analoghi, chi fa del bene dà fastidio e viene eliminato....
Giorgia Meloni aveva promesso di abolire completamente le accise sui carburanti.
Dopo più di tre anni del suo governo, non solo non sono state abolite, ma le ha addirittura aumentate e oggi gli italiani pagano le tasse sul gasolio più alte d’Europa.
"Oggi celebriamo la forza e il coraggio di questi piccoli guerrieri. ✨
Ogni sorriso, ogni abbraccio e ogni passo avanti sono una vittoria incredibile.
Continuate a lottare, siete fonte di speranza per tutti”🌈💛
La notte di Capodanno, mentre le fiamme divoravano il locale, Stefan era già in salvo.
Eppure ha scelto di tornare indietro, ancora e ancora, per guidare i ragazzi verso l’uscita, gridando: “Correte, salvatevi!”
Ha strappato decine di vite all’incendio, consegnando la propria.
Un uomo di coraggio raro, un vero eroe. Grazie, Stefan: il tuo sacrificio continuerà a vivere nei cuori di chi hai protetto.
💔🙏