quando vi dicono che é iniziato tutto il 7 ottobre 2023 ricordatevi che Gheddafi nel 1981 parlava così. Queste sono interviste difficilmente reperibili ma la loro visione sarebbe utile per chi continua a fare l'ignavo davanti un genocidio
#12marzo1977
Ieri era l’11, oggi è il #12marzo,
anniversario della chiusura manu militari di #RadioAlice da parte di KoSSiga, il ministro amico degli assassini.
"Non ci faremo processare nelle piazze" diceva intanto il suo compare di merende, che lui lasciò crepare."
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𝗕𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗮, 𝟭𝟮 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟭𝟵𝟳𝟳, 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟯
𝗟𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗶𝗻 #RadioAlice
Una ventina di persone fugge dai tetti, quattro rimangono a presidiare la radio, una sale per le scale ignara.
LE ULTIME VOCI DI RADIO ALICE:
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I massacri, i genocidi, la sopraffazione dei più deboli, la discriminazione, l'immiserimento morale e materiale non sarebbe possibile senza la complicità della maggioranza dei giornalisti. Stabilito questo potete permettervi di condannare 2 sedie rovesciate e 4 muri imbrattati.
L’idea che chi milita nella sinistra radicale debba “smettere di fare il puro e il duro” e “cercare alleanze” faceva quasi sorridere all’inizio, ma ora non più. È un argomento che rovescia completamente la realtà: la sinistra radicale non ha il potere, il denaro, i canali istituzionali o la visibilità necessari per fare i danni che invece compiono le forze che rappresentano la sinistra istituzionale.
Per questo motivo è assurdo che le critiche ricadano sempre su chi lotta con risorse minime e non su chi, pur avendo strutture enormi, sceglie sistematicamente di fallire. In alcuni casi questa critica deriva dall'ignoranza; in altri, semplice malafede.
Non risulta che il PD, AVS, l’ANPI Nazionale o la CGIL Nazionale abbiano mai avuto un contatto costante con la comunità palestinese, libanese, siriana o iraniana in Italia. Non risultano iniziative di dialogo con gli studenti feriti dalle forze dell’ordine. Non risulta alcuna collaborazione con i CALP, che hanno bloccato traffici d’armi assumendosi rischi giudiziari concreti per fare ciò che le istituzioni dovrebbero fare.
E non ricordo che queste stesse forze abbiano mai anche solo nominato Anan Yaeesh, il giovane palestinese detenuto in Italia, mentre sono stati sindacati di base e associazioni locali a raccogliere fondi per le spese legali, sanitarie e i suoi studi.
Poi c’è la solita narrazione generica che tutela solo i colpevoli, quella della “sinistra sempre divisa”, che sottintende che siano i movimenti e la sinistra radicale a sabotare la sinistra istituzionale. Ma i fatti dicono altro: è stata la CGIL a boicottare ben due scioperi nazionali contro un genocidio, non certo i movimenti dal basso.
E se davvero la CGIL ci tiene tanto a essere la prima sigla nazionale a indire scioperi, allora dovrebbe almeno stare in mezzo alle persone sopracitate, capire le loro condizioni, ascoltare chi vive sulla propria pelle le conseguenze di ciò che accade e agire di conseguenza.
Però, se continua a rimanere chiusa nei circoli, lontana dalle piazze e dai territori, è ovvio che la realtà sul campo non la vedrà mai e arriverà sempre dopo i sindacati di base a chiamare gli scioperi.
La cosa terribile di tutto ciò non è solo la distanza dalla gente, ma il meccanismo continuo di colpevolizzazione di chi agisce, chi rischia, chi tiene vive le mobilitazioni, mentre si assolvono quelli che si muovono solo quando tutto è già esploso. È un atteggiamento vergognoso, ed è comprensibile che chi lo subisce reagisca con rabbia e lo rinfacci ad ogni occasione possibile.
Una rabbia che dà fastidio proprio perché spezza equilibri comodi e mette a nudo fallimenti evidenti. Per questo ci dicono di stare calmi.
@The_Scarlet_Pi@FaccioTommaso Ma figurati manco mi ci metto a parlare di ste posizioni assurde, so che c'è gente che crede alle favole, avete tutta la mia invidia. Mi premeva solo sottolineare il livello di certezza che vi fa definire "conseguenze dettagliate" roba che si fa fatica a definire "opinione"
@AlexScipione@agenzia_nova A me fai sincera pena, perché riconosco le tue difficoltà e la tua impossibilità di dire quanto sia disgustosa la decisione. Ho davvero rispetto per te, perché le tue difficoltà economiche devono essere tali da consentirti solo una libertà molto limitata. Tanta solidarietà per te
@LeonardoPanetta --> la sinistra, in genere e nello specifico, prevede altre azioni. Sono quelle che stanno mettendo in atto Alckmin, Rui Costa e Ricardo Lewandowski. Che non sono calciatori.
- facesse il giornalista magari non avrebbe avuto bisogno di queste informazioni (trovate in 5 minuti).
@LeonardoPanetta Non sapere niente e parlare. Oppure sapere e mentire, scelga serenamente.
- Il governatore di Rio è un sodale di Bolsonaro
- Lula è rientrato immediatamente e i ministri sono a Rio
- mandare l'esercito, ma tu guarda, è un'opzione tipica delle destre-->