#MiMandaLouBrano by @spazio_nello
1981, il Maestro Francesco "Franco" Battiato esce dalle mensole porta dischi degli intellettuali e deflagra in classifica con la Voce Del Padrone, l'Italia intera scopre l'artista Siciliano.
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#AlmanaccoRock#MusicaItaliana#FrancoBattiato
by @boomerhill1968
il 23 ottobre del 1996 Franco Battiato pubblica per la Polygram il lp L’Imboscata disco di ottimo successo (e molto bello) realizzato con musicisti quali David Rhodes alle chitarre, Saturnino al basso, Lele Melotti e Gavin Harrison alla batteria e con la partecipazione di Giovanni Lindo Ferretti e Antonella Ruggiero
Give My Regards to Broad Street è la colonna sonora dell’omonimo film del 1984, basato su una sceneggiatura scritta dallo stesso Paul McCartney.
La trama del film ruota attorno a una giornata caotica nella vita di Paul, dopo la scomparsa dei nastri master di un nuovo album. Gran parte della storia si sviluppa attraverso sequenze oniriche, accompagnate da nuove incisioni di brani classici del suo repertorio con i Beatles e della successiva carriera solista.
L’album fu anticipato dal singolo “No More Lonely Nights”, che riscosse un enorme successo internazionale e ottenne candidature sia ai Golden Globe sia ai BAFTA come migliore canzone originale.
#paulmccartney #beatles #thebeatles
Roger Taylor tra il futuro dei Queen e l’omaggio a John Lennon
Raffaella Mezzanzanica (@Lella_Mezza)
Vi avevamo parlato in precedenza di una recente intervista di Brian May in cui il chitarrista dei Queen si esprimeva sul futuro della band >
https://t.co/bwHrMFmLH5
In questi giorni è stato Roger Taylor, batterista dei Queen, a prendere la parola in un’intervista a Classic Rock, facendo il punto sul futuro del gruppo con Adam Lambert.
Taylor ha confermato che, nonostante i dieci anni di collaborazione e i grandi successi dal vivo, la possibilità di pubblicare nuova musica insieme sembra ormai sfumata. Lui e Brian May avevano anche lavorato a nuovi brani con Lambert, ma nessuno è mai stato portato a termine.
«Penso che avremmo potuto fare delle belle cose», ha ammesso Roger, ribadendo la propria ammirazione per la voce di Adam e sottolineando come non abbia mai cercato di imitare Freddie Mercury.
E, permettetemi di dire, chi potrebbe mai essere all’altezza di Freddie Mercury?
Il futuro delle esibizioni dal vivo, però, non è del tutto escluso: Taylor ha dichiarato che non chiuderebbe la porta a nuove tournée insieme, spiegando che Lambert stia attualmente seguendo un percorso artistico un po’ diverso da quello dei Queen.
Nella stessa intervista, Taylor ha parlato anche del suo settimo album solista, “Violence Insane In A Beautiful World”, uscito a settembre. Un disco che affronta temi importanti come le guerre, la violenza, la distruzione ambientale e le divisioni politiche e religiose, senza rinunciare a un messaggio di speranza: il mondo è meraviglioso e dobbiamo prendercene cura.
Tra i brani spicca “Chump”, una critica alla politica americana, mentre “What Really Matters”invita a riscoprire il valore della gentilezza. Nell’album trova spazio anche una reinterpretazione di “Jealous Guy”di John Lennon (di seguito in una versione con Jools Holland), oltre alla collaborazione con il Ndlovu Youth Choir.
Taylor ha inoltre spiegato perché i Queen abbiano sempre mantenuto una certa distanza dalla politica: secondo quanto riportato da Classic Rock, la band non ha mai voluto essere apertamente politica, preferendo considerarsi un gruppo di entertainers. L’obiettivo è sempre stato quello di portare gioia e divertimento al pubblico, mettendo al primo posto la musica e lo spettacolo, senza trasformare le canzoni in lezioni o prediche.
Insomma, tra le precedenti dichiarazioni di Brian May e quelle di Roger Taylor non c’è ancora chiarezza sul futuro dei Queen. Non ci resta che attendere per scoprire se ci saranno sorprese.
https://t.co/HdwL0rM43s
#Queen #RogerTaylor #AdamLambert #BrianMay #FreddieMercury #Yesterdaypills
23 Ottobre 1980 John Lennon - "(Just Like) Starting Over!
Il 23 ottobre 1980 John Lennon pubblicava il singolo “(Just Like) Starting Over”. Il brano, uscito pochi giorni prima dell’album “Double Fantasy”, raggiunse, dopo la morte di John, il primo posto delle classifiche sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti.
#Beatles #Yesterdaypills #JohnLennon
Paul McCartney: “Fu John a lasciare i Beatles. Era innamorato di Yoko”.
“Ci fu una riunione in cui John entrò e disse: ‘Ehi ragazzi, lascio il gruppo’. Aveva trovato Yoko, e John amava le donne forti”.
Paul McCartney raccontò così la decisione di Lennon di abbandonare i Beatles, durante un’intervista a Howard Stern del 5 settembre 2018. Un ricordo che, nelle sue parole, si accompagna alla comprensione per la scelta dell’amico: “Ripensandoci, ti rendi conto che era completamente innamorato di lei e che dovevi rispettarlo. Così facemmo”.
La separazione aprì una stagione di tensioni personali e contrasti economici. “Era già abbastanza doloroso che ci stessimo separando e che tutti quei soldi guadagnati e quella fama stessero andando a rotoli. E c’era quest’uomo che stava per portarsi via tutto: ci mancò davvero poco”.
Il riferimento si inserisce nelle preoccupazioni di McCartney sulla gestione degli affari dei Beatles, al centro del suo scontro con Allen Klein.
Anche la musica diventò terreno di scontro fra i due ex compagni: “Scrivevamo canzoni per attaccarci a vicenda, come se le trasformassimo in armi”.
Con il tempo, però, Paul e John riuscirono a superare quella fase. Ed è proprio alla riconciliazione che McCartney riserva la riflessione più personale: “Mi sento molto fortunato che ci siamo lasciati tutto alle spalle. Se non ci fossimo riusciti dopo la morte di John fosse non so come avrei affrontato la situazione”.
source @zazaxbtt
#PaulMcCartney #JohnLennon #YokoOno #TheBeatles #Beatles #Yesterdaypills
Genesis - Trespass
Il 23 ottobre 1970 I Genesis pubblicano per la Charisma il lp Trespass, secondo disco della band. Il lp, prodotto da John Anthony e registrato da Robin Cable ai Trident Studios di Londra nel luglio del 1970, si compone di sei tracce, tre per ciascun lato del disco.
La Band è formata da Peter Gabriel, voce flauto fisarmonica grancassa, Anthony Phillips, chitarra acustica e solista cori, Anthony Banks, tastiere chitarra cori Michael Rutherford chitarra acustica basso e cori e John Mayhew, batteria percussioni e cori.
Il lp è arricchito dalla splendida copertina di Paul Whitehead che racconta: “La copertina di Trespass fu ispirata dai testi di White Mountain e Visions of Angels. Passavamo un sacco di tempo anzi vivevo praticamente con loro quando scrivevano Trespass”.
Il disco segue a From Genesis To Revelation, disco sicuramente acerbo a tratti ingenuo distrutto da una produzione criminale. L'abisso musicale e tecnico tra i due dischi è comunque incredibile (si passa da un pop ingenuo ad un progressive venato di richiami folk) merito forse dei sei mesi di full immersion in un cottage di Richard McPhail dove i Genesis suonano anche undici ora al giorno dopo essere divenuti professionisti nell’autunno del 1969 (consumando nel contempo una copia di In The Court of The Crimson King che induce la band ad osare, ad andare oltre). Oltretutto il nuovo materiale viene rodato nel corso di una intensa attività live sostenuta dal gruppo.
Il disco è introdotto da Looking For Someone, brano che ha una intro vocale splendida di Gabriel cui si deve l'idea del pezzo stesso. Pare che il testo contenga uno dei pochi contributi creativi di Mayhew. Brano bellissimo puro prog. Inglese con tastiere e arpeggi di chitarra in grande evidenza.
White Mountain è introdotta da un arpeggio di chitarre acustiche sostenute da un tappeto di organo ed è costruita su due strutture una fondata su voce e chitarre arpeggiate (più drammatica) ed una parte più concitata suonata con la batteria (forse con un basso pedale).
Visions of Angel dovuta alla penna di Anthony era stata registrata in una versione embrionale per From Genesis. Il brano è costruito su pianoforte (accompagnato da belle scale di basso) e chitarre arpeggiate che si intrecciano. Bellissimi anche i cori in quello che si può definire “ritornello”.
Stagnation è un pezzo incredibile per gli incroci di varie chitarre a 12 corde. Anthony e Rutherford suonavano accordature aperte e non erano d'accordo sul pezzo che venne registrato 4 volte circa. Le tracce confluiscono in unica traccia ciò che spiega il suono incredibile delle chitarre.
Dusk, composta da Anthony e Rutherford è il pezzo più breve del disco ed è una ballata dolce e delicata quasi pastorale. Magnifico il cantato di Gabriel nella strofa che suona una bella parte di flauto. Nei ritornelli la voce principale è di Phillips che giudicava il pezzo come la prima canzone della nuova era dei Genesis.
The Knife è un grande pezzo. Composta da Gabriel e Banks è un brano duro che contiene linee di basso a volte aggressive ed un fantastico solo di chitarra di Phillips (Hackett forse non lo suonerà così bene). Sarà suonata live per una decina di anni come chiusura dei concerti. Dopo il disco Phillips (panico da palcoscenico) e Mayhew (non sul pezzo) lasciano la band.
Ma con Trespass, malgrado il disco venga notato commercialmente quasi soltanto in Belgio, i Genesis fanno il primo passo nella storia del prog inglese. Storia di cui saranno protagonisti anche grazie a questo lp oggettivamente molto bello, malgrado una batteria a tratti non soddisfacente.
@genesis_band #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
New Trolls - Senza Orario Senza Bandiera
Nell’ottobre del 1968 (forse il 23 che è una delle poche date che si trova) i New Trolls registrano il loro primo lp Senza Orario Senza Bandiera pubblicato dalla Fonit Cetra.
E’ uno dei primi concept album italiani, forse il primo, ed è realizzato su testi di Riccardo Mannerini e di Fabrizio De Andrè che lo produce con Gianpiero Reverberi.
Il gruppo aveva già pubblicato qualche singolo di taglio beat / psichedelico.
Il lp non è un disco progressive in senso pieno ma sicuramente in parte ci si avvicina (l’idea stessa di un concept è una spia). E’ comunque un disco interessante che va ascoltato.
Fanno parte del gruppo Vittorio De Scalzi (chitarra, tastiere e voce) Nico Di Palo (chitarra e voce) Giorgio D’Adamo (Basso) Gianni Belleno (Batteria e voci) e Mauro Chiarugi (Tastiere)
#NewTrolls #ItalianProg #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
Brian Eno rilancia Opal Records con le ristampe di “Another Day on Earth” e “Drawn From Life”
Raffaella Mezzanzanica (@Lella_Mezza)
Brian Eno rilancia Opal Records, la sua storica etichetta rimasta inattiva per oltre 30 anni, con le ristampe di “Another Day on Earth”(2005) e “Drawn From Life”(2001), il progetto realizzato con J. Peter Schwalm, disponibili in CD, vinile e digitale dallo scorso 16 ottobre.
Per celebrare il ritorno dell'etichetta, Eno ha condiviso anche due video live inediti.
Brian Eno – Caught Between (Live) https://t.co/9Aw8Z8dkCe
Brian Eno & J. Peter Schwalm – Persis (Live) https://t.co/V6sN8zDDkl
Un nuovo capitolo per Opal Records, che tra il 1988 e il 1991 pubblicò lavori di artisti come John Cale, Jon Hassell, Laraaji e Harold Budd.
Alcune curiosità:
-la foto di copertina di “Another Day on Earth” fu scattata dallo stesso Brian Eno a Beijing, nel corso della sua installazione audio a Ritan Park;
-nei brani “Rising Dust” e “Intenser” è presente Laurie Anderson alla chitarra. La stessa Laurie Anderson figura tra gli autori del brano “Like Pictures Part #2”, insieme a Eno e J. Peter Schwalm;
-la riedizione pubblicata lo scorso 16 ottobre di “Another Day on Earth” include il brano “The Demon of the Mines”, originariamente presente come bonus track solo nella versione giapponese, mentre la riedizione di “Drawn From Life”, include la bonus track “Bloom”.
#BrianEno #OpalRecords #Ambient #Progrockpills #Musicalmind
#PumpkinsMemories by @solar_constant7
“Mellon Collie and The Infinite Sadness” è il terzo album in studio degli Smashing Pumpkins.
È stato pubblicato il 23 ottobre (UK) e 24 ottobre (US) 1995 da Virgin Records.
È un album doppio diviso in 2 parti da 14 pezzi ciascuna.
È considerato dalla critica uno dei capolavori della band con oltre 10 milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti, raggiungendo il 1º posto nella classifica Billboard 200 sempre negli States e il 4º posto nella UK Album Chart nel 1995.
Lo scorrere delle tracce dell'album accompagna il trascorrere di una giornata-tipo di un giovane, partendo dall'alba al tramonto prima (Dawn to Dusk), passando dal crepuscolo alla notte stellata poi (Twilight to Starlight).
La foto di copertina del disco è ispirata a due dipinti, Santa Caterina d'Alessandria di Raffaello per il corpo e “La fedeltà” di Jean-Baptiste Greuze per il volto, rielaborato dall’artista John Craig.
#PumpkinsMemories by @solar_constant7
Il 23 ottobre 2015 gli Smashing Pumpkins pubblicano “Run2Me” quarto singolo estratto dal nono album in studio “Monuments to an Elegy”.
Billy Corgan dichiarò di aver aggiunto alcuni arpeggi che ricordano "Baba O'Riley" degli Who e archi che richiamano “Tonight, Tonight”.
#Britpop by @solar_constant7
Oggi doppia ricorrenza e doppia coincidenza.
Il 22 ottobre 2001 i Pulp pubblicano “We love life” penultimo lavoro in studio e i Gene pubblicano “Libertine”, ultimo disco.
6^ posto per i Pulp e 92^ per i Gene nella UK Albums Chart.
#MiMandaLouBrano by @spazio_nello
Use Your Illusion II Esce lo stesso giorno del I e segna il ritorno sul mercato dei G n’ R dopo il gigantesco successo di Appetite for Destruction. Le attese, enormi, sono parzialmente deluse. Uno dei pezzi migliori, guarda caso, non era entrato nel primo disco per motivi di spazio, You Could Be Mine è anche il pezzo di punta della colonna sonora di Terminator 2
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https://t.co/s6ka23FWrL
Chào buổi sáng và chào mừng các bạn trở lại với chuyên mục. #Motowncity by @Undertall65 con un brano che al suo tempo è stato molto famoso cantato dalla bravissima Teena Marie che potrete ascoltare qui https://t.co/92Jh0mhSA9
Buon ascolto,alla prossima e
Buona Musica!
#AlmanaccoRock by @FabioLisci#OnThisDay#SoftCell
22 ottobre 2025 – Muore Dave Ball, metà dei Soft Cell
Aveva 66 anni Dave Ball, musicista e produttore britannico che, insieme alla voce di Marc Almond, contribuì a dare ai Soft Cell uno dei suoni più riconoscibili della new wave elettronica dei primi anni Ottanta. Il duo conquistò il pubblico internazionale nel 1981 con Tainted Love, una rilettura del brano di Gloria Jones trasformata in un successo mondiale. Ma i Soft Cell non erano soltanto una hit: nell’album Non-Stop Erotic Cabaret sintetizzatori essenziali, atmosfere cupe e testi che raccontavano solitudine e inquietudine urbana costruivano un universo sonoro tutto loro. Dopo la prima stagione dei Soft Cell, Ball proseguì la ricerca elettronica con The Grid, il progetto condiviso con Richard Norris, che nel 1994 raggiunse il successo con Swamp Thing.
La sua scomparsa, avvenuta il 22 ottobre 2025 nella sua casa londinese, arrivò pochi giorni dopo il completamento di un nuovo album dei Soft Cell, Danceteria, uscito poco meno di un mese fa, il 25 settembre 2026.
#AlmanaccoRock by @FabioLisci#OnThisDay#Slayer
22 ottobre 1991 – Esce Decade of Aggression degli Slayer
Gli Slayer arrivano al decimo anno di attività con un doppio album dal vivo che non cerca di addolcire il loro suono. Decade of Aggression raccoglie 21 brani registrati durante tre concerti: a Wembley, in Florida e in California. Non è la registrazione di una singola serata, ma il ritratto di una band nel pieno della propria forza. L’apertura con Hell Awaits mette subito in chiaro le intenzioni. Tom Araya tiene insieme voce e basso, Kerry King e Jeff Hanneman si dividono il lavoro sulle chitarre, mentre Dave Lombardo imprime ai pezzi una spinta che lascia poco respiro. Da Raining Blood ad Angel of Death, il repertorio attraversa gli album che hanno definito il thrash metal degli Slayer. È un live album monumentale, che non dovrebbe mancare nella collezione di ogni fan del thrash e dell'heavy metal in generale.
#AlmanaccoRock by @FabioLisci#OnThisDay#WASP
22 ottobre 1986 – Gli W.A.S.P. pubblicano Inside the Electric Circus
Nel 1986 Blackie Lawless cambia ruolo, lascia il basso e passa alla chitarra ritmica, mentre Johnny Rod entra nella band al suo posto. È una delle novità che accompagnano Inside the Electric Circus, terzo album dei W.A.S.P.
Il disco conserva l’impatto diretto dei primi lavori, ma alterna i brani originali a due cover che arrivano dal rock dei primi anni Settanta: I Don’t Need No Doctor, resa celebre da Ray Charles, e Easy Living degli Uriah Heep. La title track apre l’album con il gusto teatrale che ha accompagnato la band fin dagli esordi.
Non è il disco che chiude la discussione sulle qualità dei W.A.S.P., e nemmeno quello che mette tutti d’accordo. È però un passaggio utile per capire una band che, dietro l’immagine provocatoria di Blackie Lawless, cerca di consolidare la propria posizione nella scena metal americana.
#AlmanaccoRock by @FabioLisci#OnThisDay#PaulMcCartney
22 ottobre 1984 – Esce Give My Regards to Broad Street
Paul McCartney torna su canzoni che hanno già fatto parte della sua storia, ma non si limita a raccoglierle in una collezione. La colonna sonora di Give My Regards to Broad Street, film scritto e interpretato da lui, le ripropone in nuove versioni, mettendo insieme il repertorio dei Beatles, quello dei Wings e il suo percorso solista.
Il disco contiene anche tre brani inediti, tra cui No More Lonely Nights, una ballata impreziosita dalla chitarra di David Gilmour. Alla produzione c’è George Martin, il cui rapporto musicale con McCartney risale agli anni dei Beatles. Il film non ottiene il successo sperato (tradotto in parole povere: un fiasco), ma l’album arriva al primo posto nel Regno Unito. È un progetto particolare nella carriera di McCartney, uno sguardo al passato, riletto attraverso arrangiamenti nuovi, nel tentativo di dare una seconda vita a canzoni che il pubblico conosce già.
#AlmanaccoRock by @FabioLisci#OnThisDay#IronMaiden
22 ottobre 1984 – Gli Iron Maiden pubblicano il singolo Aces High
Un pilota della RAF, i caccia tedeschi e il cielo sopra l’Inghilterra nel 1940. Steve Harris sceglie la Battaglia d’Inghilterra per raccontare uno scontro in cui non c’è spazio per fermarsi a pensare, bisogna reagire, schivare, restare in volo.
Aces High apre Powerslave e diventa il secondo singolo tratto dall’album. La batteria di Nicko McBrain spinge il pezzo in avanti, mentre le chitarre di Dave Murray e Adrian Smith si rincorrono senza rallentare. Bruce Dickinson canta come se ogni frase dovesse arrivare prima della prossima raffica.
Il brano non racconta la guerra da lontano, ci mette nella cabina di pilotaggio, nel momento in cui la distanza tra chi combatte e chi cade si misura in pochi secondi.🤘