In esclusiva, le discussioni nel Campo Largo sul candidato premier, dopo l’intervista di Speranza di oggi che propone di candidare un 18enne o un anziano partigiano.
«Vuoi che dei magistrati che posso mandare all’ergastolo una persona non siano capaci di valutare la domanda di trasferimento di un collega?» — #DiPietro#SìVotaSì
✍️ Appunti di viaggio
Jannik genera un insieme di emozioni sempre positive. Una calamita. Un respiro che ti arriva. Vivi le sue vittorie, stai male se perde. Catalizzatore di sentimenti. Ma soprattutto, come tutte le cose più preziose, va maneggiato e trattato con cura. La vicenda Davis ha scatenato i giudizi peggiori su di lui. Non mi riferisco solo ai social, sempre trattati con diffidenza da Jannik, non ritenendoli la vita reale. Ma ha generato corti circuiti mediatici poco eleganti anche da chi dovrebbe conoscere i fatti prima di esprimere giudizi molto superficiali. Ovviamente Jannik non ha dedicato neppure un secondo della sua vita a chi cercava di creare inutile clamore. Non ti curar di loro, ma guarda e passa. Anche perché Jannik passa e arriva alla gente molto più di chi ne parla in modo sbagliato. Ho avuto la fortuna di seguirlo nei grandi tornei in giro per il mondo e una sensazione forte l'ho sempre avvertita tra le tante interviste e il suo lavoro sul campo d'allenamento. Se sul campo è il modello da seguire per tutti, è un esempio altrettanto fenomenale fuori dal campo: per educazione, rispetto, valori, spessore umano. Non si può non ammirarlo. È il modello ideale per tutte le nuove generazioni. Uno così nasce una volta ogni 50 anni, almeno. È come Enzo Ferrari, un genio che un giorno spiegò come l'invidia aggredisse chi aveva successo. Jannik è la Ferrari. Il made in Italy che tutto il mondo ammira. È top class, n.1 al mondo per 65 settimane, campione del mondo con la Coppa Davis vinta per due anni di fila e porta in giro per il mondo la bandiera dell'Italia 365 giorni l'anno. E lo farà per i prossimi dieci anni.
Chi non conosce i fatti o non ha la cultura sportiva non può capire. Molto più italiano e ricco di umanità di loro. È una questione troppo più grande. È la forza dei sentimenti che scatena lo sport. Chi non lo capisce si perde qualcosa di unico. Perché Jannik è un sentimento che nutre l'animo.
✍️ Angelo Mangiante
La moglie del ministro Urso gira con la scorta. La moglie del ministro. Già non si capisce perché un ministro debba girare con la scorta. Ma qui siamo oltre. La moglie del ministro Urso gira con la scorta per andare in vacanza.
Il ministro Urso ci ha spiegato che è compito della scorta valutare le condizioni di sicurezza. Le condizioni di sicurezza all’interno di un aeroporto internazionale. E la scorta del ministro Urso ha ritenuto che, all’imbarco di un aeroporto internazionale, le condizioni di sicurezza fossero tali da dover far saltare la fila alla moglie del ministro. Farle saltare la fila e farla imbarcare prima di tutti.
Quindi, ricapitolando.
La moglie del ministro Urso gira con la scorta.
Il ministro Urso accompagna la moglie con l’auto di servizio, con la scorta, fino all’aeroporto, per andare in vacanza.
La scorta del ministro Urso valuta che, all’interno di un aeroporto internazionale, le condizioni di sicurezza siano così critiche da dover far saltare la fila a sua moglie.
Saltare la fila.
Davanti a tutti.
Posso concludere questa cronaca dell’assurdo solo ricordandovi che il ministro Urso è di Fratelli d’Italia. E no, non è satira. È proprio tutto vero.
Congratulations @janniksin for your first Wimbledon 🏆! Very well deserved! 🤝🏻 Thank you everyone for your support! 💚 I feel at home and it’s really special to play here! 🫶🏻 See you all next year!
Che tenerezza i veneziani che sbroccano perché *non si può chiudere una città per una festa*, che è la condizione di ogni sabato a Roma perché "ce sta 'a manifestazione paa Palestina" e non puoi uscire, non puoi rientrare, non puoi muoverti finché non hanno finito l'aperifada.
L'estate era bella. Adesso è solo una stagione con 40°C anche di notte, maleducati che urlano, cani che abbaiano, gente che rompe il cazzo in generale.