Due vite spezzate
da un fucile carico d’odio.
Un figlio gay.
Una madre coraggiosa.
Un padre assassino.
Non chiamatela follia.
Non chiamatela raptus.
Chiamatela omofobia.
Chiamatelo femminicidio.
Per loro.
Per tutt3 noi.
Riposate in pace Mirko e Kathy. 💔
Wendy non è una cinquantaseienne in buona salute, è una donna, una madre che è sprofondata nell'abisso della depressione che aveva provato a curare dopo che il suo unico figlio è morto soffocato da un pezzo di pomodoro a 23 anni. ➡️
🐒 Buone notizie per Punch, il piccolo macaco abbandonato dalla madre. Dopo essere diventato virale per le immagini che lo vedevano oggetto di vessazioni da parte del resto del branco, finalmente il cucciolo è stato accettato dal nuovo branco. Nei video osserviamo la scimmia adulta Onsing mentre "spulcia" e abbraccia Punch, segno di accoglienza all'interno del gruppo
📹: @KnightWorld, @wdclebbl, @historigins, @varshaparmar06
Qualche giorno fa Pascal Kaiser, arbitro tedesco e omosessuale, aveva fatto una proposta di matrimonio al suo compagno prima di una partita di Bundesliga, la serie A tedesca.
Lo stadio aveva reagito bene applaudendo e sostenendo i due ragazzi.
Sui social all’apprezzamento e alla condivisione di un momento bellissimo utile a buttare giù i muri dell’omofobia ancora ben radicata nell’ambiente del calcio, si è viralmente contrapposta la solita valanga di discriminazione e odio dove si è arrivati anche a divulgare l’indirizzo di casa di Pascal.
Ecco Pascal è stato pestato da 3 uomini (perché le mer*e colpiscono sempre in gruppo) che si sono intrufolati nel suo giardino di casa al buio come conigli e lo hanno ridotto così come vedete in foto.
I diritti non cambiano in base a chi ami. E ricordatevi sempre che l'amore non è mai sbagliato, l'omofobia sì!
Perché le persone non riescono semplicemente a lasciare che gli altri vivano e si godano la vita? 💔
Un abbraccio a Pascal e al suo compagno e nonostante possa sembrare difficile pensarlo ora ricordatevi che non siete soli.
Perché noi siamo di più.
Questo è il funerale di Giuseppe, un ragazzo juventino sfegatato che è morto a causa di una grave malattia, la distrofia muscolare. Aveva 29 anni. Al suo funerale, come potete ben sentire, ha voluto l'inno della Juve proprio per il suo amore sconfinato per i nostri colori⬇️
È stato
-1° big match vinto da Tudor
-1° gol di Adzic in A
-1° gara con 2 assist di Bremer
-1° gol di testa di Thuram da 5 anni
-1° gol di Kelly in un campionato
Molta roba folle e irripetibile.
Sembrava scritta nel destino.
Il nostro e il loro.
Doue destini che si uniscono.
Complimenti a @juventusfc che prima di iniziare ha ricordato con l’altoparlante che gli scudetti sono 38 e che la Juve vince #sulcampo. Anche stasera ♥️