Questo video Vi spiega per quale motivo non dobbiamo assolutamente rinunciare al #contante e che cosa significa l’introduzione del #denarodigitale di banca centrale - è l‘ultimativo mezzo di controllo e la definitiva fine della nostra libertà! https://t.co/Bp0bMNwWex
Venti coltellate al primo che passa: disagio psichico.
D'accordo.
Però un disagio molto peculiare e molto tipico perché è rarissimo negli italiani e abbastanza frequente negli immigrati.
Quindi forse "disagio psichico" semplicemente non spiega...
🚨 ELON MUSK JUST DELIVERED A SIMPLE TEST FOR SPOTTING AUTHORITARIANISM.
His message was blunt:
"You can tell which side is the good side and which side is the bad side by which side wishes to restrict freedom of speech."
Musk argued that throughout history, authoritarian regimes have relied on censorship because they fear open debate.
His conclusion:
"Ideas should win on the strength of their arguments. They should not win because they are suppressed."
Free speech doesn't protect popular opinions.
It protects the opinions that those in power would rather you never hear
Da ieri, nell'Unione Europea, condividere un video può costare fino a cinque anni di carcere. Non un video falso: un video della fonte sbagliata.
𝗩𝗜𝗘𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗜𝗩𝗜𝗗𝗘𝗥𝗘.
𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗥𝗧𝗘 𝗨𝗘 𝗘 𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗜𝗥𝗜𝗧𝗢 𝗧𝗥𝗔𝗗𝗜𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗔𝗥𝗧𝗜𝗖𝗢𝗟𝗢 𝟮𝟭.
- Pino Cabras:
Il 2 luglio 2026 la Corte di giustizia dell'Unione europea (causa C-67/25) ha stabilito che il divieto di diffondere contenuti di RT (Russia Today) vale per chiunque: anche per tre privati cittadini tedeschi che avevano ripubblicato alcuni video su un sito gratuito, senza pubblicità, finanziato solo dalle offerte dei lettori.
Per la Corte sono «operatori» soggetti alle sanzioni.
Non conta se c'è scopo di lucro. Non conta quante persone abbiano visto quei video, né per quanto tempo siano rimasti online.
In Germania rischiano fino a cinque anni di carcere.
Fermiamoci un attimo a contemplare le conseguenze gravissime di questo precedente. Non si contesta a queste persone di aver detto il falso: la falsità dei contenuti non è nemmeno oggetto del processo.
Si contesta la fonte. Il reato consiste nella provenienza, non nella menzogna.
È il ritorno del delitto d'opinione in una forma nuova e più insidiosa: non ti punisco per ciò che pensi, ti punisco per ciò che ascolti e fai ascoltare. Rifarlo a Berlino fa scattare tutti gli allarmi.
E qui si apre la domanda che nessuno a Bruxelles e Lussemburgo vuole porsi.
Se il criterio è «testata appartenente a un Paese che aggredisce altri Stati», cosa resterebbe da vedere? Avremmo dovuto oscurare le reti americane durante l'Iraq del 2003, aggredito sulla base di una menzogna certificata, e poi la Libia, la Siria, e quest’anno l’assurda e criminale aggressione all’Iran in tandem con chi sapete. Avremmo dovuto spegnere le tv di mezza NATO e più.
Non è successo, ovviamente, e nessuno l'ha mai proposto: si riteneva - giustamente - che il cittadino adulto fosse capace di guardare la CNN sapendo chi la finanzia, chi la influenza, quale collezione di bugie ha accumulato in oltre 40 anni e cosa rappresenta. Quella capacità di discernimento gli viene riconosciuta per tutte le propagande del mondo, tranne una. Questo non si chiama proteggere l'informazione: si chiama sceglierla al posto nostro.
E abbiamo tutta la piciernosfera e la calenderia disposta a considerare tutto questo la nuova normalità.
L'articolo 21 della nostra Costituzione riconosce a tutti il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero «con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione», e pone un solo limite di contenuto: il buon costume. I costituenti, che uscivano da vent'anni di veline del Minculpop, sapevano che una democrazia adulta si difende con più parola, non con meno. Tutte le acrobazie legali del nuovo maccartismo europeo non valgono un'unghia di quell'articolo, e offendono l'intelligenza e il libero discernimento di centinaia di milioni di cittadini adulti, trattati da minorenni a vita da chi pretende di selezionare per loro le fonti ammesse.
Si può pensare tutto il male possibile della propaganda di Mosca. Ma una democrazia che ha paura di quattro video su un blog di provincia non sta proteggendo i suoi cittadini: sta confessando di non fidarsi di loro, perché vuole proteggere a ogni costo le spaventose ruberie del Partito del Riarmo.
Direi che è arrivato il momento di organizzare una nuova manifestazione contro il razzismo a Modena.
Guardate questi poveri giovani tunisini come devono attrezzarsi per proteggersi dagli italiani razzisti.
VERISSIMO
🚨 Putin lancia un messaggio all’Occidente. «La verità è che i problemi che state affrontando ora sono il risultato di anni di azioni da parte delle élite al potere dei vostri stessi paesi.» «Non pensano a come migliorare le vostre vite. Sono ossessionati dai loro interessi egoistici e dai profitti eccessivi.
E l'erba di #Gualtieri è sempre più verde.
E te credo!
L'hanno pitturata.
Sissignori.
Pitturata.
Con la vernice.
Erba secca colorata di verde per fare la solita propaganda #social e fa' vede' quanto so' bravi e bla, bla bla.
Guardare per credere...⬇️
Pedophilia, child pornography and murdering of minors by politicians, judges, and powerful people in Spain.
"Carlos Fabra brutalized me. I bled for a week, but I didn't say anything out of fear."
"They raped all of us, boys and girls. They made us watch as they murdered children. They also filmed us."
"Carlos Fabra and Bernard Alapetite bled two girls to death. They were all covered in blood."
Truly disturbing. 👇 please watch this