Oggi, 16 maggio. Una data che il calcio non dimentica.
Era il 16 maggio 2004.
San Siro era pieno, il Milan festeggiava lo scudetto. Ma quella sera tutti gli occhi erano su un uomo solo: Roberto #Baggio, con la maglia del Brescia, alla sua ultima partita da professionista.
Al minuto 84 esce dal campo. Una mano alzata al cielo, l'altra sul viso a coprire la commozione. Nessuna esagerazione, nel suo stile. Solo una carezza silenziosa al calcio che lo aveva amato, e che lui aveva amato di più.
Uno stadio intero in piedi. Non il suo stadio, eppure tutti lì per lui. Perché i campioni veri non appartengono a nessuna maglia. Appartengono al calcio. Appartengono a noi.
643 partite. 291 gol. E un rigore sbagliato che il mondo ricorda più di mille gol altrui — perché solo i grandi portano sulle spalle quel peso, e lo trasformano in leggenda.
22 anni fa ci diceva addio. Ma Baggio non è mai andato via davvero.
Chiudi gli occhi. Lo vedi ancora.
❤️ Divin Codino, per sempre.
@Planeta_Roma 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻 lo demostró, en ningún momento en rebeldía y jugando hasta el final así es como deberían ser todos los jugadores, esperamos que en Roma triunfe y nos dé muchas alegrías
@100Nico10@AsRoma_Latino@OfficialASRoma@ASRomaEspanol Es que lo vemos para ver si tienen alguna reacción, pero partido tras partido igual o peor.......necesitan un remodelación total, quitarse a los Cristante,Pellegrini,el sharaaway,etc.....y traer un entrenador que no esté contaminado y saque siempre lo mismo
@IratiPratSC No crees que esté equipo necesita una revolución verdadera y no puede ser que año tras año siga con Mancini-Cristante-El sharawy-Pellegrini.....etc......
Attendo un comunicato del @RCLens che ringrazi l'@OfficialASRoma per "la lunga interpretazione della visita medica di #Danso".
Al ragazzo un grande in bocca al lupo.