Condanno la violenza esercitata sul poliziotto ieri a Torino, e non ci sono giustificazioni (neanche per gli stessi poliziotti che ieri manganellavano o lanciavano lacrimogeni altezza uomo). Esiste però il contesto, un contesto che politica, giornalismo e la maggior parte della società civile non hanno mai condannato tanto quanto la violenza contro un poliziotto, ieri. Il contesto è il seguente: a Torino va avanti da anni la repressione di ogni forma di dissenso con daspo, perquisizioni inutili, fogli di via, detenzioni preventive a casa e in carcere per ragazzi (ma anche adulti) incensurati e giovanissimi, processi farsa, arresti facili e intimidazioni varie. In molti casi questi ragazzi e adulti hanno dovuto affrontare domiciliari o detenzioni per poi vedere la loro posizione archiviata o essere assolti. A questo vanno aggiunte manganellate e pestaggi spesso su ragazzi pacifici e pure minorenni che manifestano, talvolta vere e proprie mattanze con esiti terribili tra fratture e ricoveri anche in codice rosso. Anche molti ragazzi di Askatasuna sono stati perseguitati ingiustamente, accusati persino di associazione a delinquere e costretti a subire un processo con un’accusa enorme che è ovviamente caduta alla fine del terribile percorso giudiziario. Per questo esprimo solidarietà al poliziotto ma retwitto le tante cose che ho raccontato in questi anni su quello che accade a Torino. Perché esprimere solidarietà mi sta bene, decontestualizzare no.
@Mauri05_2020 in Piemonte, nonostante il governo di destra, ho potuto fare la mammografia il giorno dopo aver prenotato. Ma ci sono tantissime altre date disponibili. C'è una buona e funzionale piattaforma di prenotazione e prevenzione, realizzata da governi precedenti di CSinistra
Già immagino i bambini a scuola che studieranno la storia...
《..E fu così che nell'ottobre del 2025, dopo un genocidio,il presidente degli USA decise di far finire la guerra e disse al presidente italiano,che si era autoinvitato alla festa: "Sei bellissima"》.
#Gaza#Trump
“I poveracci di Gaza”. “Non ve ne fotte niente di portare gli aiuti”. “Ve ne buggerate di dare gli aiuti”. Il conduttore nel suo completo di sartoria blu estoril (cit.) dice a un attivista che sta rischiando la vita per accendere una luce sul genocidio che lui “se ne fotte”. LUI. Siete senza vergogna. #flotilla #vespa
🚨Stanno abbordando la #Flotilla!
Lo avevamo detto e lo faremo, se attaccano le barche blocchiamo tutto. Venerdì 3 ottobre sciopero generale di 24h. Sabato 4 ottobre corteo nazionale a Roma.
Flotilla libera, Palestina libera🇵🇸
Roma, 1 ottobre - “L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un'azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”.
Con queste parole la #CGIL annuncia, in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza, lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata di venerdì, 3 ottobre, ai sensi dell’art.2, comma 7, della legge n.146/90.
Durante lo sciopero generale, fa sapere la Cgil “saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore”.