Si comincia con un piccolo bivacco. Poi arriva un generatore. Poi le telecamere di sorveglianza e la recinzione. Fino a quando spuntano i fucili. E un’altra famiglia palestinese se ne va. Così nascono le colonie israeliane illegali. Leggi l'articolo di Nello Scavo, inviato a Gerusalemme https://t.co/4IqXNgPyGE
Éric Cantona posa con la maglietta speciale della campagna per la liberazione del politico palestinese Marwan Barghouti, in carcere in Israele dal 2002.
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Dall'anno scorso, a Memphis, centinaia di famiglie indigenti, hanno ricevuto aiuti economici, cibo, e scuola gratuita per i figli, grazie ad una fondazione: la "Brandon Clarke Foundation".
La fondazione porta il nome di un giocatore NBA, uno che da sette stagioni gioca con la maglia dei Memphis Grizzlies, uno che nonostante goda di una vita agiata, ha sempre avuto, sin da piccolo, il desiderio di aiutare gli altri.
Brandon partecipa spesso agli incontri con le famiglie, è stato a cena a casa di alcune famiglie, ha portato di persona ad alcuni bambini dei regali il giorno di Natale, ha organizzato incontri per sensibilizzare i giovanissimi e le famiglie soprattutto sulla scuola: "Ogni volta che parlo con i bambini, cerco di far entrare nella loro mente che la scuola è importante, gli insegnanti sono importanti e i voti contano. Non sarei arrivato dove sono arrivato senza concentrarmi sulla lettura, sulla scrittura e sull’educazione".
Brandon Clarke è stato ritrovato ieri senza vita nel suo appartamento. Pare si sia tolto la vita con un mix di sostanze. Si parla di depressione. Aveva 29 anni.
Tutto ciò che abbiamo scritto nelle prime righe di questo post, nelle ultime ore, è stato infangato da un'ondata di giudizi, accuse, cattiverie, che spesso leggiamo quando accadono tragedie come questa. Soprattutto sui media generalisti si possono leggere giudizi sul fatto che un ricco non possa e non debba soffrire di alcun problema. Troviamo un'invasione di emoticons con la siringa associate alla parola "vaccino". Da più parti c'è una rincorsa alla minimizzazione della faccenda perchè tanto "è morto solo un tossico". E tante altre sciocchezze.
Brandon Clarke, prima di essere un giocatore NBA, era una persona. Una persona che dal marzo del 2023, quando ha subito la rottura del tendine d'Achille, e ha faticato moltissimo a tornare in campo e si è accorto di non essere più il giocatore pre-infortunio, si è vista cadere il mondo addosso ed è tornata a sprofondare in quell'abisso che probabilmente era dietro l'angolo da tempo.
Brandon Clarke aveva dei problemi, e soffriva di una brutta, subdola, schifosa e pericolosa malattia.
Kevin Love, famosissimo giocatore NBA, ma anche Juan Fernandez ex giocatore di Venezia, Trieste e Brescia che abbiamo intervistato l'anno scorso, hanno detto che la cosa più difficile in questi casi è trovare il coraggio di chiedere aiuto. E soprattutto che i supereroi non esistono: ci sono solo persone che di fronte ai problemi e alla malattie che colpiscono la mente, non vanno giudicate ma aiutate.
Ci ha lasciato un giocatore di basket.
Ci ha lasciato un ragazzo di soli 29 anni.
Ci ha lasciato una persona buona.
Ciao Brandon.
È il principio alla base dell'articolo 3 della Costituzione: uguaglianza, dignità e pari diritti per tutti, senza distinzioni culturali, sociali ed economiche.
🫱🏿🫲🏼Ognuno di noi può valorizzare libertà e dignità del prossimo, contribuendo al pieno sviluppo umano.
#Unar#NoRazzismi
Gianni Infantino come intende garantire che il più grande torneo sportivo del mondo non diventi un palcoscenico per repressione e pratiche autoritarie? https://t.co/kyZThUZUr4
"Il posto delle donne è sul campo, nella vita pubblica e ovunque si prendano decisioni". La Fifa ha approvato alcuni emendamenti ai propri regolamenti di governance che consentono il riconoscimento ufficiale della nazionale femminile dell’Afghanistan in esilio https://t.co/DcnVeDEKcf
Vorremmo provare a far capire ai più giovani perché da ieri sera i social sono invasi da post dedicati a Oscar Schmidt. Scegliamo tre aneddoti per farlo:
- Oscar non ha mai giocato in NBA perché rifiutò il contratto proposto dai Nets. Nel 1984 gli stranieri in NBA praticamente non esistevano. Oltretutto vigeva una regola per cui ai giocatori NBA era vietato giocare per la propria Nazionale. Oscar non andó mai in NBA perché non avrebbe mai rinunciato al Brasile
- È anche grazie a Oscar se nel 1989 venne eliminato questo divieto. Nel 1987 ai giochi panamericani, il Brasile sconfisse in finale gli USA (senza giocatori NBA) e Oscar segnó 46 punti. Per gli USA quella sconfitta fu una “vergogna” (vincevano sempre loro) e nel giro di poco tempo iniziarono a convocare i giocatori NBA in Nazionale arrivando poi a formare il Dream Team nel 1992
- questa è la classifica del record di punti segnati da un giocatore alle Olimpiadi: 55 punti Oscar, 48 Doncic, 46 Palubinskas, 46 Oscar, 46 Oscar, 45 Oscar, 44 Oscar, 44 Oscar, 44 Oscar.
E il record di punti segnati ad un Mondiale? Facile, Oscar 52 punti.
Ieri sera ci ha lasciato la più impressionante macchina da canestri della storia.
Yeman trionfa a Parigi con un personale di 2h05'18", mettendo in archivio la seconda prestazione italiana di sempre 🇮🇹🏃🏻
L'atleta Azzurro è autore di una delle più grandi imprese di sempre per i nostri colori 👏🏻
#Atletica#ParisMarathon#SchneiderElectric#Crippa
La mattanza di #Beirut. Il mio primo resoconto di quella che sarà una giornata lunga e orribile per il #Libano . Centinaia di morti. Una carneficina nel primo giorno di tregua.
@nelloscavo inviato a #Beirut@Avvenire_Nei
https://t.co/mwHRrekkHC
Alcune foto della cerimonia del Premio Sport e Diritti Umani 2026. Complimenti a Velasco e alla Palestra Popolare Quarticciolo. E grazie a chi ha collaborato all’organizzazione.
A Roma, alla vigilia del 50° anniversario del colpo di stato in Argentina, Julio Velasco ha ricevuto il premio Sport e diritti umani promosso dalla nostra associazione e da @S4Stwit. Menzione speciale alla Palestra popolare Quarticciolo di Roma.
Alla vigilia del 50° anniversario del colpo di stato in Argentina, domani 23 marzo verrà conferito il Premio Sport e Diritti Umani al ct della nazionale femminile di pallavolo Julio Velasco.
Menzione speciale per la Palestra Popolare del Quarticciolo. Conferenza stampa alle 11.30
A Roma lunedì 23 marzo, vigilia del 50° anniversario del colpo di stato in Argentina, Julio Velasco riceverà il premio Sport e diritti umani di @amnestyitalia e @S4Stwit. Sala Rossa del palazzo CONI Piscine, piazza Lauro de Bosis 3, ore 11.30. L'incontro è pubblico. @PremioSport
Una storia incredibile.
Da niente a tutto.
Esempio massimo di perseveranza.
Laura Pirovano cala il jolly vincendo a Kvitfiel. Non si è accontentata di far calcoli con il distacco risicato sulle rivali in classifica. È la sua terza vittoria, quella che vale per la storia e per la (piccola ) Coppa di cristallo.
Dopo una vita di piazzamenti, senza mai salire sul podio quasi fosse una chimera, nel giro di due settimane si è sbloccata (due successi in Val di Fassa) e adesso nessuno può fermarla.
Torna tutto. Costanza, tecnica, talento e carattere non le sono mai mancati, ora però si aggiuge una nuova consapevolezza.
Conquistare la Coppa del Mondo di specialità con tale autorità é solo per vere campionesse. Tanto merito.
Lolli regina di discesa 🔮
📷 @fisalpine
«Soldati israeliani sparano a un 14enne palestinese e restano a guardarlo morire bloccando i soccorsi». L'inchiesta Bbc e il video choc https://t.co/u9ZRHcQx08