D’accordissimo
David Patrick Amodio
Mi fanno schifo quelli che vogliono la resa di Kiev
Quelli che tifano per la Russia di Putin sono come i filoterroristi pro Pal
Non possono essere amici
Nel giorno della nascita di Oriana Fallaci viene naturale tornare a uno dei temi che ha attraversato gran parte della sua attività, come scrittrice e giornalista, e che oggi appare più attuale che mai: il destino dell'Occidente e della sua identità.
L'Occidente non è soltanto uno spazio geografico o un sistema di alleanze. È una civiltà costruita nei secoli attorno alla libertà, alla dignità della persona, alla democrazia e al diritto. Un'eredità che appartiene a popoli diversi, ma legati da valori comuni.
Possiamo avere idee e interessi differenti, possiamo discutere e confrontarci, è la forza delle democrazie. Ma c'è qualcosa che viene prima di ogni distinguo: la consapevolezza di appartenere ad una stessa civiltà e la responsabilità di custodirla.
Viviamo un tempo segnato da guerre, instabilità e profondi cambiamenti. Le grandi sfide del nostro tempo non ci chiedono di essere tutti uguali. Ci chiedono di restare uniti e fedeli a ciò che siamo. Perché gli scenari mutano, i governi si alternano, il mondo evolve, ma ciò che non può cambiare è la fedeltà ai principi che hanno fatto dell'Occidente la più grande esperienza di libertà della storia.
Appare una strategia coordinata la derubricazione degli atti di terrorismo islamico a "disturbi psichici".
Avviene così negli Usa, in Uk, in Italia, in Spagna, in Francia, in Germania, persino in Svizzera. Si tratta di una scelta di politica giudiziaria ben precisa intrapresa da una magistratura che interpreta dichiaratamente il proprio ruolo in chiave politica.
Impossibile non pensare ad una tipica azione coordinata del Parastato gramsciano.
When Muhammad ordered the Jews of Banu Qurayza to be lined up, and slaughtered 700 of them in a single night, that was genocide.
When ISIS stormed into Yazidi and Christian villages in Iraq, massacred men, enslaved women, and turned girls into sex slaves, that was genocide.
When the Nazis rounded up Jews, forced them into gas chambers, and burned their bodies, that was genocide.
The common denominator in every genocide is that the victims were slaughtered not for anything they did, but because their existence was unacceptable to their oppressors.
When Hamas terrorists stormed into Israeli villages, slaughtering 1,200 people, men, women, children, elderly, burning families alive, beheading babies, raping and butchering women, shooting civilians in their beds, that was a Genocide.
They hunted civilians down, house by house. They went into bomb shelters to execute families hiding inside.
When Israel fights back, when it retaliates to eliminate the same terrorists who committed genocide, when it fights to rescue hostages, when it takes military action against a terror group that hides behind civilians, that was not a genocide.
Genocide is what Hamas did on October 7.
War is what Israel did to stop Hamas from doing it again.
@Arturo_Scotto Mandate la flotilla a Teheran a difendere gli adolescenti dagli assassini di regime, così ce ne libereremo una volta per tutte (dei flotillari in vacanza), e la smettiamo con questa trita litania antisemita, ma gli ipocriti opportunisti vanno solo dove sono garantiti da diritti
@BMitraglia I danni di una istruzione pubblica che non insegna più lo spirito critico, la dialettica nel pensiero ed il rispetto delle diverse posizioni su un principio comune di realtà e verità
@ultimora_pol Che tristezza: essere ringraziati da criminali istituzionalizzati che uccidono i propri giovani e perseguono con ferocia la distruzione di un altro popolo e dall'altra rompiamo memorandum d'intesa con la vittima che si difende
Ancora una volta dalla parte sbagliata della storia.