Questa dichiarazione è bellissima. Il caro benzina dipende dalle #armi che diamo agli #Ukraini per far sabotare le raffinerie russe. Afammok a #trump , #VonDerLeyen, a tutti i politici e chi non ve lo dice
More than 20,000 children in Gaza. More than 300 kids in Iran. More than 300 children in Lebanon.
Their voices may have been silenced.
But their silence WAS HEARD.
When Netanyahu took the podium at the UN, something else was silenced too — his speech.
John Clauser, Premio Nobel per la Fisica 2022: «Posso affermare con grande certezza che non esiste alcuna emergenza climatica.
Per quanto ciò possa turbare molte persone, il mio messaggio è chiaro: il pianeta non è in pericolo.
L’anidride carbonica e il metano in atmosfera esercitano un effetto del tutto trascurabile sul clima.
Le politiche finora adottate dai governi risultano quindi inutili e andrebbero semplicemente abbandonate. Finora abbiamo identificato in modo completamente errato il processo dominante che governa il clima: tutti i modelli climatici si basano su una fisica incompleta e scorretta.
Il meccanismo principale è quello che definisco “termostato di riflessività nuvole-luce solare”. Le nubi, essendo bianche e altamente riflettenti, rimandano nello spazio circa il 90 % della luce solare incidente: rappresentano così l’elemento più cruciale, e al tempo stesso più trascurato, del sistema climatico.
Due terzi della superficie terrestre sono occupati dagli oceani; il solo Oceano Pacifico copre circa metà del pianeta.
La copertura nuvolosa media globale è del 67 % (circa il 50% sulle terre emerse e il 75% sugli oceani). Sostengo che proprio queste proprietà evidenti e determinanti delle nubi costituiscano il pezzo mancante del puzzle climatico.
Una volta compreso il ruolo di questo meccanismo termostatico naturale, appare chiaro perché non vi sia alcun rischio di collasso climatico.”
Bisogna smettere di vivere nell’ansia permanente di un’apocalisse climatica che non esiste. La Terra non è un paziente in terapia intensiva: è un sistema robusto, governato da meccanismi naturali potentissimi come l'attività solare, gli oceani, le nubi, i ghiacci, ecc, che da milioni di anni stabilizzano il clima senza bisogno di panico, di politiche punitive o di sacrifici inutili. L’unica vera emergenza è quella di tornare a ragionare con la scienza vera, non con la paura.
R. I. P. #EmmaBonino. Nulla da dire come persona e mi spiace molto che hai sofferto così tanto.
Su cosa ci hai lasciato e hai fatto per la nostra #Italia leggere sotto smemorati ...
Emma Bonino
Di Andrea Zhok
ha promosso il referendum per l’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (perché irrigidiva il mercato del lavoro).
Ha promosso referendum per la piena liberalizzazione del collocamento privato abolendo ogni vincolo e responsabilità del datore di lavoro.
Ha sostenuto la piena libertà di contratto individuale (quali che siano i rapporti di potere contrattuale) e l’abolizione dei contratti collettivi.
Ha sostenuto l’abolizione dell’obbligo di stipulare assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro con l’INAIL aprendo alle assicurazioni private.
Ha sostenuto l’abolizione del Servizio Sanitario Nazionale, da sostituire con assicurazioni private.
Ha sostenuto costantemente l’innalzamento dell’età minima per accedere alla pensione.
Lei, la libertaria, era favorevolissima al Green Pass, che riteneva essere un grande contributo civile.
Si è sempre definita un'amica sincera di Israele e ha sostenuto tutte le iniziative del sionismo.
Ha supportato dal primo minuto e fino alla fine l’invio di aiuti militari a Kiev e la necessità di dare una lezione alla Russia.
È sempre stata ferocemente atlantista e filoamericana.
Non si può dire che non sia stata una vita coronata di successi, magari indiretti.
In vista dei coccodrilli che pioveranno in questi giorni, credo sia corretto dire che Emma Bonino, dal punto di vista della gente che vive del proprio lavoro e che ama l’Italia, è stata politicamente il Male.
Niente di personale, se la vedrà lei dall’altra parte.
Ma per quanto riguarda questa valle di lacrime, se avesse fatto la cassiera invece della parlamentare l'intero paese ne avrebbe tratto beneficio.
Mettete da parte l'essere di #destra o di #sinistra tanto vi stanno a prendere per il culo entrambi ... Intanto vi sblocco qualche ricordo vista la situazione in cui ci troviamo ... 🏳️🌈 #Pace e #Italiani prima di mandare soldi all'estero che se li magnano e ci ringraziano
Avevamo promesso di passare insieme i miei 50 anni e i 18 di Umbi. Non ci siamo riusciti. Ho aspettato la tua chiamata. So che non arriverà più.
Mi manca la tua voce, pa.
Abbiamo voluto ricordarti con la frase che ti dicevo sempre, e che, puntualmente, non rispettavo.
Mi manchi.
Non è il genere di musica che ascolto.
Non ho nemmeno visto Sanremo.
Ho letto la storia di quest’uomo e, al di là delle battute che ho fatto, credo meriti una riflessione.
Ha vinto Sanremo 2026.
Ma la vera vittoria l’ha pronunciata in una frase.
“Io non capisco niente… questo premio lo voglio condividere con la mia famiglia che mi ha aiutato tanto.”
Voce rotta. Mani che tremano. Occhi pieni di lacrime.
E all’improvviso il palco più importante d’Italia è diventato casa.
Niente discorsi studiati.
Niente frasi perfette.
Solo verità.
Perché quando ha stretto quel trofeo non ha detto “ho vinto”.
Ha detto “lo condivido”.
E poi si è inginocchiato.
Un gesto istintivo. Potente. Raro.
L’inginocchiarsi di chi sa che dietro ogni applauso ci sono sacrifici invisibili.
Di chi sa che dietro ogni sogno realizzato c’è qualcuno che ha creduto anche nei giorni più difficili.
La famiglia è quel posto che non sale sul palco, ma ti ci porta.
È chi ti sostiene quando nessuno guarda.
È chi ti dice “continua” quando vorresti fermarti.
È chi festeggia in silenzio mentre tu brilli sotto le luci.
Il suo “Per sempre sì” non è stato solo il titolo di una canzone.
È stato un sì alla gratitudine.
Un sì alle radici.
Un sì a quell’amore che non chiede visibilità, ma costruisce tutto.
In un mondo che celebra l’ego, lui ha celebrato il grazie.
In un tempo in cui tutti cercano protagonismo, lui ha messo al centro chi lo ha reso possibile.
Ed è per questo che quel momento è diventato virale.
Perché tutti abbiamo qualcuno a cui vorremmo dedicare una vittoria.
Tutti abbiamo una mano che ci ha sorretto quando stavamo per cadere.
Tutti sogniamo di poter dire, un giorno: “Questo è anche vostro.”
Non è stata solo una vittoria musicale.
È stata una lezione di cuore.
E certe lezioni restano. ❤️
26 anni fa, ad Hammamet, moriva Bettino Craxi, uno degli ultimi rappresentati di una classe politica, quella della Prima Repubblica, non scevra di difetti ma composta da giganti se paragonata a tutta quella della Seconda Repubblica.
La Prima Repubblica venne abbattuta da un colpo di stato bianco, tangentopoli, perché non era disposta a svendere il Paese come previsto dai padroni anglo-americani e dalla controrivoluzione neoliberista targata Reagan e Thatcher.
Craxi pagò anche un atteggiamento in politica estera indipendente che metteva gli interessi italiani al primo posto (Sigonella, appoggio alla Libia di Gheddafi, politica attiva nel Nord Africa contro gli interessi francesi).
Nel 1997, dal suo esilio di Hammamet, a proposito dell'adesione dell'Italia all'Unione europea disse «Si presenta l'Europa come una sorta di paradiso terrestre. Per noi, nella migliore delle ipotesi, sarà un limbo e, nella peggiore delle ipotesi, l'Europa sarà un inferno. Quindi bisogna riflettere su ciò che si sta facendo. Perché la cosa più ragionevole di tutte era quella di richiedere e di pretendere, essendo noi un grande Paese – perché se l'Italia ha bisogno dell'Europa, l'Europa ha bisogno dell'Italia - la rinegoziazione dei parametri di Maastricht».
Un’élite eversiva si è impadronita dei governi di quasi tutti i Paesi occidentali. I suoi emissari nei governi considerano i propri cittadini come nemici da estinguere mediante pandemie, guerre, carestie e criminalità. Sono decenni che i globalisti orgogliosamente rivendicano la paternità dei progetti di depopolamento, nel silenzio complice della stampa mainstream e di tutte le istituzioni civili e religiose. E se i crimini della farsa psicopandemica e le frodi dell’emergenza climatica sono ormai innegabili, appare ormai evidente che il comparto da eliminare è proprio quello dell’agroalimentare, oggi troppo parcellizzato e quindi poco controllabile a livello globale.
Il Mercosur è un trattato di libero scambio con Argentina, Brasile, Bolivia, Paraguay e Uruguay a seguito del quale l’Europa sarà invasa da alimenti prodotti da coltivazioni o allevamenti non sottoposti alle nostre ferree regole sanitarie. La sua approvazione costituisce un attacco all’agricoltura, agli allevamenti, alla pesca e alla salute dei cittadini europei, che avrà come risultato la distruzione del tessuto socioeconomico di intere Nazioni e la dipendenza alimentare dalle multinazionali del settore, tutte riferibili ai fondi di investimento BlackRock, Vanguard e StateStreet che stanno saccheggiando le terre agricole.
L’asservimento dei governanti agli interessi dell’élite globalista è ancor più evidente dinanzi alla pianificazione della sostituzione etnica, perseguita allo scopo di cancellare l’identità religiosa, culturale, linguistica ed economica degli Stati e poter meglio controllare le masse. Da Starmer a Macron, da Rutte a Sanchez, dalla von der Leyen alla Meloni, la sorveglianza totale è ormai in fase di realizzazione e diventerà irreversibile con l’introduzione della valuta digitale e l’obbligo dell’ID univoco per l’accesso ai servizi essenziali.
Esprimo quindi il mio pieno sostegno alle manifestazioni di protesta degli agricoltori e degli allevatori europei e britannici, in queste settimane fatti oggetto di una vera e propria persecuzione spietata e ingiustificata. Auspico che i cittadini diano pieno appoggio a queste categorie particolarmente colpite, anzitutto acquistando direttamente da loro ciò che producono, perché è grazie alla loro presenza che possiamo mangiare in modo sano ed evitare alimenti ultraprocessati o geneticamente modificati. Invito a boicottare le aziende della grande distribuzione che sostengono il Mercosur e penalizzano la produzione interna.
L’Unione Europea è un’associazione eversiva criminale: essa non può essere “cambiata dal di dentro”, va semplicemente rasa al suolo.
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#Venezuela#maduro
Gli americani bombardano uno stato sovrano e arrestano il presidente per togliere il controllo del petrolio al popolo venezuelano e riservarlo a sé tramite governi fuffa.
E ora?
Sanzioni contro gli USA?
Smettiamo di acquistare il loro gas?
È tutto legittimo?
Ho intervistato la prima e l’unica volta #OrnellaVanoni lo scorso maggio in occasione dell’uscita della sua bellissima autobiografia scritta insieme a Pacifico e pubblicata dalla Nave di Teseo: ammetto che ero abbastanza teso perché temevo non solo che potesse chiudermi il telefono in faccia per una domanda sbagliata ma anche che potesse zittirmi perché siamo sempre convinti che le persone argute siano poco indulgenti nei confronti degli altri. Mi sbagliavo: dall’altra parte del telefono ho trovato una donna ironica che ha risposto a tutto e cui, a un certo punto, ho confessato di aver scritto il suo coccodrillo - per chi non lo sapesse, l’articolo che i giornali conservano per quando morirà una grande come lei. Le ho chiesto cosa voleva che aggiungessi a quell’articolo: lei ha fatto una piccola pausa, ha fatto un risolino e poi, dopo una pausa solenne di quelle che si respirano a teatro, mi ha risposto: «Anche i coccodrilli, quando sono piccoli, sono buoni». Sempre in quell’intervista le ho chiesto se pensava che ci fosse qualcosa dopo la morte, e lei mi ha dato una delle risposte più brillanti che abbia mai sentito e che riporto integralmente qui: «Noi siamo energia e rientriamo in un circolo di energia cosmica. Può darsi che dopo la morte diventeremo una lampadina a LED, così consumiamo poco, o una tartaruga o un’altra persona. Perché non siamo solo carne e ossa, ma anche anima». Io non so chi altri in futuro potrà rispondere a una domanda sulla morte con tanta tenerezza e ironia, ed è anche per questo che porterò quella telefonata registrata nel mio Mac nel cuore, riascoltandola quando vorrò ricordare di essere fortunato a vivere negli anni dei grandi del nostro tempo.
Ognuno ha i suoi cantanti preferiti.. la mia era Lei.
Riposa in Pace meravigliosa Ornella, la tua voce, la tua personalità, la tua luce, non ci lasceranno mai. Unica 💛
#ornellavanoni@OrnellaVanoni