Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,5-13
In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:
«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
Parola del Signore.
Si chiede a chiunque, si cerca senza troppa convinzione e si bussa a una porta tra le tante, più per disperazione che per fede...
Chiedere al Padre, nel nome di Gesù, invocando il suo Spirito è dare un contenuto specifico alla nostra preghiera, è riconoscere l'unico Dio che possa realmente rispondere ed è prendere le distanze da chi mescola magia, new age, divinità pagane e intelligenze artificiali in una delle tante forme di sincretismo religioso in circolazione.
La ricerca di Dio non è solo in quell'attimo in cui tutto è facile... quando l'emozione prevale, l'umore è quello dei giorni migliori e la fede sembra quasi scontata.
Cercarlo comunque, quando la stanchezza mette a tacere il desiderio di pregare, quando l'animo è triste e oppresso, quando l'anima affronta una delle tanti notti della fede è molto più importante.
Bussare alla sua porta anche quando temiamo di essere respinti.
Bussare con l'insistenza di chi sa bene che il Padre è in ascolto.
Bussare anche oggi e attendere...
Buona giornata a tutti.
Sembra un incubo che fa di tutto per non finire, invece è la realtà quotidiana dell’Unione Europea.
Così la von der merden💩
vuole far varare un codice per intervenire contro le “gravi violazioni dei valori fondamentali dell’UE e del principio di leale cooperazione da parte di un nuovo Stato membro”.
In altre parole se uno Stato obietta all’oligarchia UE che è contro, per esempio, alla sua politica migratoria, contro i finanziamenti a pioggia all’Ucraina, contro le sue politiche fiscali o produttive, allora significa che è “contro i suoi valori fondativi” e rischia dunque gravi misure ritorsive.
Un carcere di massima sicurezza per 500 milioni di europei, ecco cos’è l’UE.
- Paolo Sensini
#8ottobre2026#fortezza
Forte e salda sta la rosa dopo un'ora di un forte acquazzone ventoso di prima mattina.
Restiamo anche noi forti e saldi nella fede!
#Italia Dal 2015 al 2025:
1) bolletta luce + 22%
2)bolletta gas +64%
3) un pieno benzina +13%
4) un pieno diesel +18%
5) i principali prodotti alimentari +73%
Stipendi:
una perdita netta del potere d'acquisto reale tra il 4% e l'8,4%
Si PUÒ CONTINUARE COSÌ?
DOVE FINIAMO?
Giorno d'incognite,
ma anche di novità,
giorno che sbuffa,
fugge,
si nasconde e rinasce,
giorno che dice,
parlotta,
volendo una favola.
All'ombra della ragione.
#pempliciparole.
@itsmeback_ Sabrina, analisi lucidissima.
Hai smascherato la fallacia della distrazione esterna.
È la teoria della propaganda di Gramsci: creare un nemico esterno (Putin) per non farci guardare il crollo del contratto sociale interno.
Quello che descrivi non è razzismo, è la ...
@itsmeback_ -cronaca del fallimento del modello welfare senza selezione e senza integrazione.
La coesione sociale è la prima infrastruttura nazionale.
Senza quella, non c'è Europa da difendere.