«Se non mandiamo le armi all’Ucraina, caliamo le braghe. Per la diplomazia bisogna essere in due. Putin non ci pensa nemmeno un secondo a sedersi al tavolo delle trattative».
Francesco Guccini, l’invasione dell’Ucraina e i «pacifisti della domenica».
Lo scempio politico e diplomatico di ieri della Meloni contro la Spagna non ha nulla a che fare con l’immigrazione o la sicurezza nazionale.
La Spagna ha rimpatriato in un giorno 48,000 migranti, mentre il governo Meloni ne ha rimpatriati 17,000 in 4 anni.
Gli attacchi vergonosi contro la Spagna mirano a distruggere l’unione europea, che è l’obiettivo strategico prediletto di Netanyahu e Trump.
Il deputato repubblicano Massie conferma che il ministero degli esteri USA ha incoraggiato l’attacco a Ceuta: diventa sempre più chiaro che la destra servile meloniana è complice e sta operando in perfetta sintonia con Israele e USA 🇺🇸.
@MMmarco0 Ciao Marco..un aggiornamento: zona interna appennino centrale provincia di Frosinone. Appena finito violento nubifragio con vento e grandine. Temperatura crollata.
Signore mio che cialtroni incapaci abbiamo al governo.
Oltre aver detto che hanno sospeso Schengen, cosa non vera,
La UE fa sapere che la notifica ufficiale non è ancora arrivata.
Inoltre vorrebbe sapere quello avvenuto a Ceuta che pericolo rappresenta per l'Italia.
Bruxelles aspetta ancora le carte. Noi aspettiamo ancora la spiegazione.
La città di Ceuta, con 80 mila abitanti, sta affrontando una crisi migratoria terribile, con più di 60 mila persone arrivate a nuoto nel giro di due giorni. Tutto è cominciato quando in Marocco si è diffusa la notizia di una sentenza della corte suprema spagnola che vietava il respingimento immediato di chi chi arriva nella enclave spagnola in Marocco. Prima di quella sentenza, il governo Sanchez, come tutti i precedenti, arrestavano immediatamente quelli che arrivavano per mare o scavalcavano le recinzioni e li rispedivano in Marocco attraverso la frontiera di terra. Ora le regole sono cambiate e ogni migrante va registrato individualmente e va esaminata la richiesta di asilo. Ma, essendo il Marocco un paese sicuro secondo la Ue, le richieste saranno quasi tutte respinte, però vanno esaminate una a una. Da qui la crisi, perché questa procedura diventa impossibile con 60 mila persone in una città grande come Forte dei Marmi. Cosa fa l’Italia davanti a questa crisi? Invece di mostrare solidarietà e magari fornire assistenza alla Spagna, grida alla chiusura di Shengen in nome della difesa di confini e degli italiani. Ma l’unico confine di Ceuta è quello con il Marocco, quindi la chiusura di Shenghen è pura propaganda. Serve a scagliarsi contro il “modello Sanchez” e contro le politiche di accoglienza della sinistra in genere. Che però, in questo caso, c’entrano come il cappuccino a cena. Ma in campagna elettorale vale tutto.