@LaBombetta76 Hai ragione, ma il suo limite è esattamente quello che hai citato tu: ha ZERO carisma, il che la rende pressochè invisibile. Sarà che sono cresciuto con Berlinguer, ma anche lo stesso D'Alema (che non ho mai amato) era un peso massimo da questo punto di vista, lei un mosca...
Qualche anno fa l'allora allenatore aveva proposto #Massara. Qualcun altro ha preferito #Giuntoli, che ha fatto più danni della grandine. Oggi, dopo diversi anni, allenatori e dirigenti, arriva Massara. Padre tempo... Peccato che ormai il danno è fatto. #juventus
@CampiMinati Ormai sei entrato in questo loop di sarcasmo, si vede che le interazioni sono aumentate, contento tu... Detto questo, basterebbe vedere da quando Yildiz ha cominciato a calare di rendimento per accorgersi che è coinciso col rinnovo.
Remigrazione
C’è una parola nuova che gira, e ha un suono pulito. Remigrazione. La pronunciano in tanti senza pensarci, come si ordina un caffè. Comoda, leggera, igienica. Le parole pulite servono a questo da sempre: coprire ciò che ad alta voce farebbe vomitare.
Non è spuntata dal nulla. L’ha teorizzata un austriaco, Martin Sellner, in un libro intitolato “Remigrazione, una proposta”, tradotto in italiano l’anno scorso. Ha preso corpo in una villa vicino a Potsdam, nel novembre del 2023, dove uomini dell’estrema destra tedesca si sono chiusi a discutere come allontanare due milioni di persone. Lo ha scoperto un gruppo di giornalisti, e mezza Germania è scesa in piazza. Nel piano c’era scritto pure dove spedirle, quelle persone: uno “Stato modello” da qualche parte in Nord Africa. Un’idea già vista. Si chiamava piano Madagascar, prevedeva di deportare quattro milioni di ebrei su un’isola, ed era il 1940.
Un dettaglio di quella riunione conta più di tutto. Sellner non ha mai detto deportazione. Diceva remigrazione. Sapeva cosa stava progettando e ha scelto la parola che non spaventa. Non lo dico io. Sta agli atti.
Te la traduco, la parola pulita. Remigrazione vuol dire prendere una persona e portarla via. Vuol dire bussare a una porta all’alba e far scendere una famiglia in pigiama. Vuol dire un bambino con le scarpe slacciate che non capisce dove lo portano. Vuol dire una madre che stringe una valigia con dentro niente, perché il tempo non glielo hanno dato. Non parlano solo di chi è sbarcato ieri. Parlano dei “non assimilati”, che nella loro lingua sono ragazzi nati qui, con la carta d’identità in tasca, che parlano romanesco o napoletano e il paese dei nonni non l’hanno mai visto.
Non è la prima volta che una parola viene lavata così. Quasi novant’anni fa cominciò con le parole e con le leggi. Si diceva trasferimento, reinsediamento, trattamento speciale. Si facevano le liste. I treni vennero dopo, poco più di ottant’anni fa, e su quei treni la gente stava in piedi, al buio, per giorni. Dove finivano lo sai. Lo sai senza che te lo scriva. L’hai studiato a scuola, hai pensato mai più, hai chiuso il libro. La parola pulita è tornata lo stesso, e ti scorre davanti mentre fai colazione.
Pensa alla gente normale di allora. Il farmacista. La maestra. L’impiegato che ogni mattina comprava il pane e un giorno ha smesso di salutare il fornaio, perché il fornaio era diventato un problema. Non erano mostri. Erano gente come te. Hanno solo girato la testa. Si sono detti che non li riguardava, che protestare era pericoloso, che ci avrebbe pensato qualcun altro. Quel qualcun altro non è arrivato mai. Quando i treni passavano sotto casa, chiudevano le tende e alzavano la radio.
Oggi la tenda è lo schermo del telefono. Scrolli, leggi remigrazione, senti un fastidio, tiri dritto. Intanto c’è già chi sussurra di “altre soluzioni”, perché a qualcuno la sola deportazione comincia a stare stretta. La frase non la finiscono. Gli manca il coraggio. Fanno come Sellner: dicono la parola che non spaventa e il resto lo lasciano al tuo silenzio. Prima la parola pulita. Poi la parola detta a metà. Poi non servirà più nessuna parola, perché sarà già successo.
Uno Stato sano avrebbe gli anticorpi. Tratterebbe chi istiga allo sterminio per quello che è, perché questa non è un’opinione, è il primo gradino di una scala che conosciamo a memoria. Invece la parola va di moda. Qualcuno la spaccia per libertà.
Resti tu. Non la maestra, non il farmacista, non quel qualcun altro che non arriva mai. Tu, che hai sentito quel fastidio mentre leggevi e adesso vorresti chiudere la pagina e lasciarti il fastidio alle spalle. Non chiuderla. Quel fastidio è l’unica cosa pulita rimasta in questa storia, ed è esattamente ciò che la gente di novant’anni fa ha deciso di non sentire. La differenza tra te e loro non è il cuore. È solo il momento. Loro si accorsero quando i treni erano già partiti. Tu te ne stai accorgendo adesso, prima. La prossima volta che leggi remigrazione non tirare dritto. Chiamala col suo nome, ad alta voce, dove gli altri ti sentono. Costa fatica e ti farà sentire fuori posto. Era esattamente la fatica che allora non fece nessuno.
Vlahovic nella Juve ha giocato 162 partite, ne ha saltate 52 per infortunio (e rientrava con bisogno di rodaggio) e ha segnato 64 gol, cioè poco più di 1 ogni 3 partite. Nel frattempo ha guadagnato 44 milioni netti. E ha trattato la Juve come un club qualsiasi. Anzi, peggio
@Marco02953938@F1N1no@_Morik92_ Unico DC di piede sinistro, capace anche di impostare con e senza palla al piede. A meno di portare a casa un Calafiori o un Solet (fuori budget entrambi), io Kelly me lo tengo stretto.
@F1N1no Max ha sempre preferito il rombo: perfetto per KDB, con McTominay-Anguissa in mediana e Lobotka dietro ha tutto ciò che gli serve. Curioso di vedere come gestirà Santos e Neves, secondo me come 2° punta a fianco di Hojlund. Squadra da Scudetto.
@yildizziano2@OssimoroJu29ro Questa è un formazione che in teoria prende 5 gol a partita. In pratica, grazie all'applicazione e al sacrificio dei 2 esterni, diventò un 4-4-1-1 molto solido. Ma Allegri la schierò solo quando Cuadrado e Manzo avevano la gamba per farla, poi cambiò.
@OssimoroJu29ro Ho capito, ma io ho visto la tua risposta (io seguo te, non l'autore della classifica) e ho voluto rispondere ai tuoi dubbi, l'originale a cui tu rispondevi francamente l'ho visto dopo... E nemmeno lo considero, perchè ripeto: gli xG hanno una loro attendibilità, gli xPoints no.
@OssimoroJu29ro Ma non puoi fare a Spalletti una colpa per essere Spalletti: l'hai preso sapendo chi è e come gioca. Detto questo, a me la rosa non dispiace affatto e nemmeno Spalletti stesso. A questa stessa rosa aggiungi (sparo) Alisson e Osimhen e te la giochi con l'Inter.
@OssimoroJu29ro L'errore di Spalletti? Non capire che questi giocatori non possono giocare così, lo dicono i numeri: se ti sbilanci prendi gol e non ne fai abbastanza per vincere nel lungo periodo. Forse aveva ragione qualcuno a giocare per prenderne uno in meno, invece che farne 1 in più...
@OssimoroJu29ro Ossi, non mi sono spiegato: io non sto parlando della classifica nel post... Manco l'ho vista... Seguo gli xG da anni e ti dico che gli xPoints sono una cagata pazzesca. Leggi le altre mie risposte se ti va.