📢Last Call for Papers📢
Italian Economic Journal still welcomes submissions to the upcoming Collection "Behavioral and experimental approaches for designing and evaluating policies". But deadline is fast approaching!!!! https://t.co/vs0t0HTFOa
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Wind and solar saved the EU €59 BILLION in fossil fuel imports over the last five years 💶
Without the new 🌪️ and ☀️ added since 2019, the EU would have needed to burn an extra 92 billion cubic metres of fossil gas and 55 million tonnes of coal.
https://t.co/8rNra8BefL
📢Italian Economic Journal📢
The deadline for submitting to the collection "Broadening economic fundamentals for a renaissance in economics: implications for policies and well-being" is approaching, but you haven't missed it yet!
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📢CALL FOR PAPERS📢
The Italian Economic Journal welcomes submissions to the upcoming Collection on Internet and Big Data in Economics.
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2035
Storia di un grande abba(gl)io
Ci siamo. L'utilitaria cinese elettrica da 12k è sul mercato.
Sono ormai anni che spieghiamo che tra il 2025 e il 2026 sarebbe arrivata la convergenza di prezzo di vendita tra auto elettriche ed auto col motore a scoppio visto il trend del progresso tecnologico e delle economie di scala che stanno abbattendo il prezzo delle batterie. Sono anni che diciamo che il costo di un’auto è la somma del prezzo di acquisto e del costo d’uso (dove l’elettrico caricato a casa o in ufficio risparmia e molto sul costo della benzina). E dunque quello che sta già accadendo in Norvegia (divieto da quest’anno di produzione di auto con motore a scoppio) e in Cina dove la maggioranza delle nuove immatricolazioni sono auto elettriche succederà progressivamente nel resto del mondo.
Sono mesi che invece si perde tempo ad abbaiare alla luna. Ore e ore a parlare del divieto nel 2035 di produrre auto con motore a scoppio quando la partita sarà già chiusa il prossimo anno (quasi 10 anni prima)
Abbiamo pensato di poter fermare il futuro con i dazi e chiedendo la rimozione del divieto del 2035. I dazi sono dannosi (aumentano i costi dei beni importanti incidendo su inflazione e potere d’acquisto delle famiglie) e inutili (come negli anni ’80 quando la crociata fu contro le auto giapponesi la Nissan aprì fabbriche cacciavite in Inghilterra aggirando la misura ed assemblando il prodotto finito dentro l’UE, così sta accadendo con la cinese Byd che produrrà l’elettrica utilitaria in uno stato dell’Unione)
Nessuno si è mai stracciato le vesti per dove produciamo elettrodomestici (altro settore dove eravamo forti), telefonini e qualunque altra cosa. Il nostro masochismo però raggiunge vette inenarrabili e si fanno barricate sull’auto elettrica che è uno dei pilastri della transizione ecologica su cui ci giochiamo la possibilità di mantenere la nostra vita sul pianeta.
Le obiezioni smontate una ad una: ma il lavoro degli operai, il declino dell’industria italiana….In italia negli ultimi 4 anni sono stati creati 650mila posti di lavoro. Non c’è nessun declino semplicemente perché la nostra economia è qualcosa di un po' più vasto delle imprese che assemblano automobili in Italia e il declino in alcuni settori è più che compensato dalla crescita di altri. Il futuro sarà fatto al contrario di enorme scarsità di lavoratori perché il convitato di pietra è la crisi demografica. Ogni anno di qui ai prossimi 5-10 anni 100 lavoratori nati ai tempi del baby boom andranno in pensione sostituiti da una classe di età di giovani molto più ridotta. Per questo le aziende si contendono lavoratori a suon di contratti a tempo indeterminato. Ma i cinesi sfruttano…forse non si è ancora capito che le auto non sono i palloni cuciti a mano ma un prodotto altamente sofisticato dove i leader di mercato (cinesi, Tesla) hanno automatizzato la catena di montaggio.
Dobbiamo decidere se vogliamo prendere coscienza del cambiamento o continuare ad abbaiare alla luna.
https://t.co/SdlmcLVCXd
Coal generation across OECD countries has HALVED since its peak in 2007 📉
A THIRD of OECD countries are already coal-free, and three-quarters are on track to be coal-free by 2030⚡
🔗 Learn more about the progress of the global energy transition here: https://t.co/oC6gRSnT3f
Un bel post di Daniele Invernizzi che spiega perchè l'auto elettrica vincerà....
📉Il crollo del prezzo delle batterie in questi anni l’ho vissuto in prima persona: nel 2013, il costo medio di un pacco batteria agli ioni di litio era di circa 732 dollari per kWh.
Nel 2023, è sceso a 151 dollari per kWh.
Nel 2024, il prezzo medio si è ulteriormente ridotto a 115 dollari per kWh, registrando una diminuzione del 85% rispetto a dieci anni fa.
La produzione globale di batterie è aumentata esponenzialmente, con l’espansione di hashtag#gigafactory in Cina, Stati Uniti ed Europa.
I maggiori volumi hanno ridotto il costo unitario di produzione.
Inoltre ci sono altri temi tecnici e geopolitici che ci fanno capire quanto cruciale sia la batteria, temi che dovrebbero farci investire sempre di più nel settore:
💸Con il raggiungimento di 100 dollari per kWh, previsto entro il 2026, i veicoli elettrici saranno più competitivi anche all’acquisto rispetto ai veicoli a combustione interna. 😉E senza incentivi.
• Accessibilità: I veicoli elettrici stanno diventando più accessibili, con un costo totale di proprietà (TCO) inferiore a quello dei veicoli tradizionali in molte regioni. Su questo passaggio va fatta educazione economica.
• Diversificazione delle applicazioni: La diminuzione dei costi sta favorendo l’uso delle batterie anche in altri settori, come lo stoccaggio energetico residenziale e industriale.
Una tecnologia relativamente “datata” ma robusta e dunque finora legata al settore industriale sta sostituendo materiali costosi ed impattanti (come cobalto e nichel) con alternative più economiche, come il litio-ferro-fosfato (LFP) arrivando al settore auto oltre che accumulo domestico e industriale.
Gli Incrementi nell’efficienza energetica e nella densità delle batterie, inoltre, riducono la quantità di materiale necessario per kWh.
In questi anni ho anche seguito il ruolo nel settore di hashtag#Cina, hashtag#StatiUniti ed hashtag#Europa anche grazie alla nostra rubrica #👉 Https://https://t.co/uOPYazCzQs | con Flash Battery & eV-Now!
Se è vero che da noi non c’è una produzione significativa, é altrettanto vero che ci stiamo preparando al riciclo e normando i modi in cui le batterie di grande capacità (e formato) arriveranno sul territorio europeo.
⚖La direttiva europea sulle batterie prevede che entro il 2030 tutte le batterie per hashtag#veicolielettrici debbano avere un contenuto minimo di materiali riciclati:
• 16% per il cobalto
• 6% per il litio
• 12% per il nichel
Inoltre ci saranno hashtag#incentivi fiscali per produttori che integrano materiali riciclati nella hashtag#produzione di nuove hashtag#batterie.
Ad oggi per ogni tonnellata di batteria riciclata può recuperare fino all’80% del litio, 60% del nichel e quasi 100% del cobalto.
⚠Il hashtag#riciclo delle batterie esauste e degli scarti di produzione potrebbe coprire fino al 25% della domanda di hashtag#metalli critici entro il 2030 nell’Unione Euro: questo è un business che non possiamo perdere per strada, e si, ci stiamo lavorando
Per quanto ne dicano Calderoli e Zaia, la sentenza della Corte Costituzionale ha rivoluzionato l’autonomia regionale differenziata
Lo spiegano bene Rossi e Zanardi su @lavoceinfo https://t.co/VWJdTsVKZY
Rather than shutting out foreign expertise, Europe should seek to build more partnerships with Chinese and other Asian firms, leveraging their knowledge and scale. Of course, this must be governed by solid regulations to ensure EU security interests.
https://t.co/2KFQkmRXSS
This is a new important paper. It's not good news. It also corroborates much of what @LeonSimons8 has been raising the alarm about over the last couple years about changes to Earth's Energy Imbalance (though this paper focuses on 2023 specifically).
QUICK THREAD
Italian Economic Journal, online in Nov 2024:
- D'Amato & Sestini: buying or performing abatement https://t.co/ksG7IXhrrh
- Infante et al.: inflation vs income and wealth distribution https://t.co/U6yQ2AiR4y
- Pisanelli: divorce law and domestic violence https://t.co/J0eZn9li9r
📢CALL FOR PAPERS📢
The Italian Economic Journal welcomes submissions to the Special Issue on Natural hazards, human disasters: economics and policy of extreme events.
For more information:
https://t.co/xHXdUE9peG
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🚨 Italian Economic Journal🚨
Just published: Special Issue on 'The North-South gap: economic development and public intervention'
https://t.co/0CXoVskyVZ
Start reading here: The North–South Gap: Economic Development and Public Intervention https://t.co/7k5GCo3S3d
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