Israel keeps burning, killing, destroying. Sowing hatred like ash. Unstoppable fury.
To my Western fellows: this is not civilization. This is its collapse.
Il New York Times ha pubblicato un articolo di uno studioso israeliano di genocidi che concorda con tutti gli altri 800 esperti di genocidi e tutti le organizzazioni umanitarie mondiali che affermano che ISRAELE sta commettendo un #GENOCIDIO a Gaza.
Il dibattito è già concluso.
Non potrà più entrare negli Stati Uniti (oltre che in Israele) perché sta denunciando il genocidio in atto a Gaza e le aziende che sostengono direttamente e indirettamente le azioni criminali di Israele. Non una parola di Mattarella e Meloni - però partono telefonate di solidarietà alla premier quando Fragolino65 scrive un post- neppure un trafiletto sul principale quotidiano del paese. Lasciare Albanese sola, oggi, vuol dire abbandonarla all’arroganza dei potenti, lasciare che trattino una delle personalità italiane più coraggiose e preziose come una criminale e, soprattutto, lanciare un messaggio ben preciso: la sua sorte non ci riguarda. Non ci interessa. E chiunque venga lasciato solo- la storia lo insegna- è scoperto. Per questo, come hanno fatto Elly Schlein e altri membri dell’opposizione, è importante continuare a sostenerla PUBBLICAMENTE, anche dal basso, perché sebbene il suo coraggio e il suo non indietreggiare suggeriscano che non ne abbia bisogno, FRANCESCA ALBANESE NE HA BISOGNO. @FranceskAlbs #francescaAlbanese
Le parole di Francesca Albanese
“Sto davvero mettendo in gioco tutto quello che ho. Se ce la faccio io, allora tutti possiamo resistere a questa pressione, e insieme possiamo davvero uscire da questo genocidio con la speranza di un mondo migliore.”
Con queste parole, pronunciate durante una conferenza stampa a Lubiana, Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i Diritti Umani nei Territori Palestinesi Occupati, ha reagito con coraggio e dignità alle sanzioni personali imposte contro di lei dall’amministrazione Trump.
Le misure, che includono il divieto di ingresso negli Stati Uniti e il congelamento dei beni, sono strumenti solitamente riservati a leader di Paesi considerati nemici, non a funzionari dell’ONU o giudici internazionali.
“È un record”, ha detto con amara ironia, “sono la prima persona dell’ONU a cui è successo. Per cosa? Per aver denunciato un genocidio? Per aver documentato un sistema? Mi sanzionano, ma non mi hanno mai contestato i fatti.”
Con la forza della verità dalla sua parte, Albanese ha da poco pubblicato un rapporto esplosivo che mette in luce il ruolo delle imprese private nel sostenere l’occupazione illegale, l’apartheid e il genocidio perpetrati nei territori palestinesi da Israele. Il documento denuncia come numerose aziende internazionali, attive in settori chiave come armamenti, tecnologia, edilizia, finanza e mondo accademico, abbiano tratto profitto diretto da un sistema di dominio coloniale che calpesta i diritti umani e infrange il diritto internazionale.
Nel settore della difesa e degli armamenti figurano aziende come Lockheed Martin, Elbit Systems, Israel Aerospace Industries (IAI), Boeing, General Dynamics, BAE Systems e RTX Corporation (Raytheon). Nell’ambito delle infrastrutture e demolizioni, sono menzionate Caterpillar, Volvo Group, Hyundai e FANUC. Per la tecnologia e la sorveglianza digitale compaiono Microsoft, Amazon, Google (Alphabet), IBM e Palantir Technologies. Il mondo finanziario è rappresentato da giganti come BlackRock, Vanguard, BNP Paribas, Barclays, PIMCO (Allianz), Citigroup, JPMorgan Chase e Deutsche Bank. Anche le multinazionali dell’energia e delle risorse come Chevron, BP, Glencore, Drummond Company, Tnuva, Netafim e Mekorot giocano un ruolo chiave. Persino il settore turistico e accademico è coinvolto, con nomi come Airbnb, Booking, MIT, Università di Edimburgo e TUM (Technische Universität München).
Nel suo messaggio conclusivo, Francesca Albanese lancia un appello che è anche una condanna lucida:
“Il genocidio a Gaza non può essere fermato senza smantellare l’economia globale che lo sostiene. Le aziende e i loro dirigenti devono essere chiamati a rispondere. La giustizia non può essere selettiva.”
Netanyahu ha usato gli spazi aerei UE per volare verso 🇺🇸.
L’UE viola l’obbligo di arrestare il mandante del Genocidio a Gaza.
L'adozione dello Statuto di Roma è una pietra miliare delle democrazie.
L'UE sacrifica il diritto internazionale per proteggere il criminale Netanyahu.
Ci sono due donne eccezionali che vengono attaccate in modi subdoli e disgustosi da gruppi di potere sionisti e media da loro controllati, solo perché dicono la verità su ciò che Israele fa ai palestinesi.
Dobbiamo ascoltare, ringraziare e difendere @rulajebreal e @FranceskAlbs
@rulajebreal Grazie Rula! Almeno qualche giornalista brava e degno di tale nome ancora c’è! In Italia purtroppo siamo nelle mani di #Mentana che da filo sionista qual è fa propaganda e non vuole nemmeno sentire parlare di #genocidio. #PalestinaLibera#FreePalestineNow
Le lacrime di Rula Jebreal:
"Io non so se noi sopravviveremo come popolo."
Parole che sono chiodi nelle carni vive di un popolo prima vittima di apartheid e ora di genocidio.
#GazaGenocide#Palestina#20maggio@rulajebreal
I used to come here as a little girl just to watch… now I’m holding the trophy. What a dream. Thanks to my amazing team, family, friends & fans. Huge respect to Coco. And yes, we’ve still got the doubles final tomorrow… Forza!! 🇮🇹🏆
- Campionessa a Dubai e a Roma
- Finalista a Roland Garros e Wimbledon
- Campionessa Olimpica in doppio
- Campionessa del mondo
- Finalista Slam e pluricampionessa 1000 in doppio
- N. 4 del mondo
Jasmine Paolini per sempre nella storia del tennis italiano 🇮🇹❤️