Anna Rosa Bartolotta aveva 4 anni.
È morta a Palermo con un quadro ritenuto compatibile con la difterite; gli accertamenti definitivi sono ancora in corso. Non era vaccinata. I genitori hanno riferito ai medici di aver temuto il vaccino perché convinti che l’autismo di un cugino fosse stato provocato dal trivalente.
Quella storia è falsa.
Non “controversa”.
Non “da approfondire”.
FALSA.
L’ISS ricorda che gli studi non hanno trovato alcun nesso causale tra vaccino MPR e autismo.
E allora basta raccontare che l’antivaccinismo italiano sia spuntato dal nulla su Facebook.
Per anni pezzi della POLITICA gli hanno dato palco, microfoni e rispettabilità.
Alcuni esempi:
@PaolaTavernaM5S, @Mov5Stelle:
«C’è una sentenza che sostiene che il vaccino può causare l’autismo».
Poi:
«Un bambino non vaccinato è un bambino sano».
@beppe_grillo, fondatore del @Mov5Stelle:
spettacoli e blog hanno rilanciato per anni materiale contro i vaccini e il presunto rapporto con l’autismo.
@AlfonsoBonafede, allora @Mov5Stelle:
sul blog di Grillo celebrava una decisione giudiziaria perché non escludeva il vaccino come concausa dell’autismo.
E il @Mov5Stelle nel 2014 riuscì persino a depositare una proposta di legge in cui si evocavano collegamenti tra vaccinazioni e LEUCEMIE, immunodepressioni, mutazioni genetiche, TUMORI, AUTISMO e allergie.
Non una chat Telegram di qualche matto.
UN ATTO PARLAMENTARE.
@BartolomeoPepe, eletto con @Mov5Stelle:
tentò di portare al Senato “Vaxxed”, il film di Andrew Wakefield, l’uomo all’origine della frode scientifica vaccini-autismo.
Poi arriva la @LegaSalvini.
@matteosalvinimi, @LegaSalvini, nel 2018:
«10 vaccini obbligatori sono inutili e in parecchi casi PERICOLOSI se non DANNOSI».
Non disse soltanto:
“sono contrario all’obbligo”.
Disse PERICOLOSI.
Disse DANNOSI.
@SimoPillon
«Non si possono costringere vaccini che sono ancora nella fase sperimentale».
@ClaudioBorghi, @LegaSalvini:
uno dei volti politici più rumorosi della battaglia contro obblighi e Green Pass. Lui si dichiarava vaccinato, ed è corretto ricordarlo. Ma il megafono politico al mondo “free-vax” c’è stato eccome.
E continuiamo.
@SaraCunial, eletta e poi espulsa con @Mov5Stelle:
arrivò a definire le vaccinazioni un «genocidio gratuito».
@BarillariDav, eletto con @Mov5Stelle:
si puntò una pistola al braccio per rappresentare il vaccino come una «roulette russa».
Se va male?
«Ictus cerebrale, trombosi e morte».
@gparagone, ex @Mov5Stelle:
«Sono un free-vax», parlando di vaccini ancora in «fase sperimentale».
@SERGIOBERLATO, @FratellidItalia:
«Siamo tutti topini bianchi».
«Sperimentazione di massa».
«Sostanze geniche sperimentali».
@ladyonorato, eletta al Parlamento europeo con @LegaSalvini:
per anni ha rilanciato tesi contro i vaccini Covid, comprese affermazioni poi smentite sulla presunta cancerogenicità di un componente del vaccino Pfizer.
Ora, sia chiaro.
Nessuno può dimostrare che una frase di uno di questi politici abbia determinato la scelta dei genitori di Anna Rosa.
Ma è altrettanto indecente fingere che LE PAROLE NON CONTINO.
Se per raccattare qualche voto dici alla gente che i vaccini causano l’autismo, sono una “roulette russa”, “sostanze geniche”, “pericolosi”, “dannosi” o addirittura un “genocidio”, stai seminando paura contro uno degli strumenti che ha salvato più vite nella storia della medicina.
Poi passano gli anni.
La bufala resta.
E quando nel 2026 una famiglia crede ancora che un vaccino provochi l’autismo, improvvisamente tutti diventano prudenti, scientifici e responsabili.
Troppo comodo.
I #novax sono un pericolo bisogna prenderne atto