Silvia Sardone, Vicesegretaria della Lega ed eurodeputata, ha cancellato il suo video in difesa del poliziotto di Rogoredo che adesso è accusato di omicidio, nel quale appunto sosteneva che si sarebbe meritato un premio per aver sparato.
Sardone è la stessa che nel 2021 attaccò duramente il Sindaco di Milano Sala per l’assembramento dei tifosi interisti in Piazza Duomo, peccato che tra i tifosi a festeggiare lo scudetto ci fosse anche lei (con tanto di mascherina dell’Inter, altro che “passavo di lì per caso” come sostenne).
Ma è anche la stessa che realizzò un‘orribile card su Alessandro Zan raffigurandolo con un alone rosa, ricordando la vecchia pubblicità in cui le persone sieropositive venivano stigmatizzate e associate all’omosessualità.
Potrei andare avanti per tutto il giorno ma la sintesi è sempre la stessa: evidentemente alla Lega fanno i provini e selezionano con cura, non c’è altra spiegazione.
37 minuti.
È il tempo trascorso tra la prima notizia dell’uccisione di Abderrahim Mansouri a Rogoredo e il post con cui Matteo Salvini dichiarava: "Sono dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma".
Oggi, mentre emergono particolari inquietanti sulla vicenda, sulla figura dell’agente e sull'ipotesi di una messa in scena, lo stesso ministro dice: "Non entro nel merito di fatti che non conosco".
Curioso. Un opinionista indefesso, notoriamente prodigo di commenti su qualunque cosa di cui ignora i fatti, all'improvviso si scopre talmente prudente da non poter commentare ciò che non conosce.
Eppure, la sera del 26 gennaio, sono bastati 37 minuti a un alto esponente del Governo per entrare a gamba tesa nel merito di fatti che non conosceva, designando all'istante colpevoli e scagionati.
Ricordo di aver appreso entrambe le cose nello stesso momento, mentre seguivo una diretta su La7, e il primo pensiero fu: possibile che non abbia imparato nulla dalla clamorosa e imbarazzante figuraccia sul caso Cucchi?
Evidentemente no.
Trentasette minuti.
Sfuriate, bestemmie, divieto di saluto, dipendenti donne incaricate di preparargli i pasti, ossessione per l’estetica, assenza di sindacati, zero flessibilità, orari e giorni di lavoro che non corrispondono sempre e per tutti a quelli pubblicizzati dal fondatore. Ho raccolto un fiume di testimonianze di dipendenti e ex dipendenti di Brunello Cucinelli, l’imprenditore miliardario che ha fatto della dignità dell’uomo e del lavoratore il fulcro della sua comunicazione, con tanto di monumento dedicato. Oggi sul Fatto. https://t.co/TUIBZA1uRf Il fanfarone sgarbato: l’altra faccia di Brunello, cultore di sé
Faccio presente alla presidente del Consiglio che:
1) nessun esponente politico di sinistra ha criticato la partecipazione di Pucci a Sanremo
2) la censura è un atto di chi detiene il potere, quindi solo il Governo potrebbe realizzarla, non l'opposizione
3) Pucci è stato offeso e minacciato - cosa esecrabile - non dalla politica, ma dai leoni da tastiera sui social, come capita a chiunque si esponga, me inclusa, ma sembra che Meloni si svegli ora che capita a Pucci
4) la deriva illiberale può essere realizzata solo da chi sta al potere, quindi dal Governo - ripeto - non dall'opposizione né tanto meno da certi sfigati sui social.
Ora immaginate di essere Salvini, ossia un uomo che ha mostrato di avere come unici talenti l'indossare le felpe e scroccare magnate a base di salumi formaggi e ciliege:
corteggiate un parvenue con idee bizzarre, credete che possa ridare slancio al vostro partito, lo portate in giro per l'Italia e lo fate votare da mezzo milione di poveri cristi che probabilmente calcolano 2+2 con le dita della mano, lo imponete come vice segretario, lo proponete come vicepresidente del gruppo parlamentare,lo difendete ovunque anche dalle perplessità dei maggiorenti del partito;
quello intanto, forte della visibilità che gli avete dato e col portafoglio pingue grazie al seggio all'europarlamento regalato, deposita un proprio simbolo, vota in modo anomalo, se ne va e vi sfancula perché siete troppo moderati (qui scapparebbe una risata ma fa niente), vi ruba un pezzo (per fortuna piccolo) di elettorato.
Non vi sentireste un po' falliti? Non vi vergognereste nei confronti degli elettori? Non vi fareste da parte per manifesta incapacità?
Voi si, ma non siete Salvini
Questo post trasuda ignoranza e protervia. Un analfabetismo economico grottesco e una spaventosa determinazione a prendere per i fondelli i propri elettori.
Dall'altra parte c'è Landini che confonde reddito e patrimonio.
Capite perché serve un'alternativa?
In 10 anni boom dei costi per la gestione della casa: +39% per le bollette del gas, +74% per quelle della luce. Aumentano i costi fissi e di manutenzione, in calo quelli dei grandi elettrodomestici #ANSA
@Rturcato83 Io spero sia progettato con criterio e che la politica e il populismo non abbiano guidato questa decisione..altrimenti rischiamo un'atra Vajont