Alle accuse di Bonaccini, che dà degli ignoranti agli elettori di destra, rispondo che per noi liberisti hayekiani la presunzione di sapere è fatale, mentre l'ignoranza è un valore.
Avete la faccia come il woke, compagni
Ah, che spettacolo. Dopo dieci anni di dittatura culturale soft, di moralismo da collegio antico, di inquisizione lessicale, ecco che la sinistra mondiale (e quella italiana, sempre a rimorchio come il cane di Pavlov) scopre all’improvviso che il woke (cioè la dottrina politicamente corretta) fa schifo. Oplà. Come se non fossero stati loro a costruirlo, a finanziarlo, a imporlo, a farne la nuova religione di Stato (e di super Stato globale).
Ci hanno rinchiusi in una prigione mentale elegante: le parole “giuste”, il cinema “giusto”, i giornali “giusti”, i libri “giusti”. Censura travestita da bontà, intolleranza truccata da inclusione, cancel culture presentata come progresso. Chi non si adeguava era fascista, razzista, o quantomeno “problematico”.
E adesso, dopo averci ammannito quella minestra per un decennio, vorrebbero far finta di non aver mai tenuto il mestolo in mano. “Contrordine compagni”: ora il politicamente corretto è una esagerazione. Ora bisogna “tornare al realismo”. Ora scoprono di aver esagerato e che i confini non sono un’opinione. Che tenerezza.
In Italia è ancora più ridicolo. Da Conte a Renzi è un fuggi fuggi generale. Il Pd, quella gran casa di riposo del conformismo intellettuale, che per anni ha trasformato ogni dibattito in una lezione di catechismo progressista, adesso si scopre “pragmatico”.
Repubblica, la cattedra da cui ci venivano impartite le omelie quotidiane su cosa era lecito pensare e cosa no, improvvisamente scopre che forse, forse, ci si è spinti troppo in là. Prima ci dicevano cosa dovevamo pensare. Adesso ci spiegano cosa non dobbiamo più pensare. Stessa arroganza, segno cambiato. Stesso magistero, solo che ora la predicazione è all’inverso.
Siete ridicoli. Esattamente come quei dirigenti del PCI che nel novembre del 1989 fingevano di brindare alla caduta del Muro di Berlino, dopo aver passato quarant’anni a difendere quel sistema con le unghie e con i denti. Almeno allora c’era Cossiga, che ebbe il coraggio di infilzare Occhetto chiamandolo “zombie con i baffi”. Un’immagine forte, forse un’esagerazione polemica per un Presidente della Repubblica. E Occhetto, mi fa piacere sottolinearlo, era ed è un uomo dabbene rispetto a questa generazione di invertebrati politici.
I vecchi comunisti mentivano al popolo. Questi mentono anche a se stessi. E lo fanno con la faccia tosta di chi, dopo aver bruciato la casa, si presenta come il pompiere.
Il punto non è che abbiano cambiato idea. Il punto è che fingono di non aver mai avuto quella idea. E mentre fanno la giravolta, pretendono ancora di darci lezioni di morale. Come se dieci anni di terrorismo culturale non fossero mai esistiti. Come se non avessero trasformato le università in seminari laici, i giornali in bollettini di partito, il cinema in propaganda e il linguaggio in un campo minato.
No, cari compagni. Non si cancella così il passato. Non si fa finta di niente. La memoria non è un optional. E l’ironia della storia, a volte, è più crudele di qualsiasi editoriale.
Jean-Luc Mélenchon, politico francese di estrema sinistra: “Se contate sui lavoratori bianchi cristiani per instaurare il socialismo in Francia, non accadrà. Ma con i nostri fratelli e sorelle musulmani sì”. Questo signore non è nemico della sola Francia, ma di tutta l’Europa.
+++Ferragosto teso a Capalbio+++
Tensione e mestizia tra i vipponi rossi e rosé spiaggiati a Capalbio. Questa scivolata di Sigfrido proprio non ci voleva: anni di narrazione sulla destra cattiva e cafona si sono trasformati in un boomerang. Schizzi di sugo alle vongole pure dalle parti della SCPC (Suprema Cupola Politicamente Corretta).
Perfido dietro un’apparenza di cortesia, il filippino Venancio serve in tavola l’ammazzacaffè e mormora: “Segnori, ecco un amaro per dimenticare. Ma che ne dite se a Report ci mettono Filippo Champagne o Il Brasiliano? Credibili, sobri, misurati…”. I vipponi, punti sul vivo, si infiammano e, avvolti nei loro pareo afro inclusivi, lo inseguono incazzatissimi lungo l’Aurelia al grido di “provocatore fassista”. Ferragosto rovente…
#sischerza #forse #nonsapetenemmenoscherzare #soliticomunisti
- non vogliono integrarsi
- pesano sul nostro welfare
- commettono violenza per strada
- odiano la nostra religione
- odiano la civiltà occidentale
- non si capisce quando parlano
- e poi puzzano
Quindi non vedo altra soluzione se non deportare dall'Italia tutti i comunisti.
@Corriere Molti sono criminali che sfuggono alla giustizia marocchina. Gli europei dell’accoglienza illimitata o non capiscono o fanno finta di non capire…
La mia solidarietà a Ilaria Salis vittima delle leggi comunistissime di questo comunistissimo paese. Un datore di lavoro ha diritto di licenziare chi e quando vuole e non deve giustificare un beato cazzo a nessuno.
Il comunismo è un disturbo dell'umore. Se ci pensate, i comunisti sono sempre ingrugnati e incazzati neri o, nel migliore dei casi, depressi. Quindi si potrebbe risolvere il problema del comunismo con gli psicologi. Ma gli psicologi sono tutti comunisti quindi non c'è soluzione.
Il termometro più efficace per misurare l'ipocrisia di chi si definisce antifascista è quello di chiedergli se è a favore del cosiddetto #chatcontrol. Che viola palesemente l'articolo 15 della Costituzione. E capirete tutto
Stando ai resoconti dei comunisti, Trump è stupido o pazzo sempre e comunque qualsiasi cosa dica o faccia. È incredibile come quest'uomo non ne abbia mai azzeccata una nemmeno per sbaglio. Sfida le leggi della statistica. E continua a sbagliare! Fermatelo!
🇮🇹🇵🇸 An Italian journalist named Vittorio Arrigoni arrived in Gaza as part of the "Free Gaza" flotilla in 2008.
He was widely recognized and revered for his selfless service to help needy people in the Gaza Strip and for his signature sign-off, "Restiamo umani" (Stay Human).
During the 2008–2009 Gaza War (Operation Cast Lead), he was one of the very few foreign reporters who chose to stay in Gaza.
Despite his best intentions toward Palestinians, he was abducted at gunpoint by a radical extremist Salafi jihadist group which opposed Hamas for "being too moderate" and not Islamist enough.
The Islamist group published a YouTube video showing Arrigoni and offering his life in exchange for their own leader imprisoned by Hamas.
Hamas refused to comply with its rival Islamist group and later discovered Arrigoni's deceased body hanging by its neck.
Arrigoni still remains a revered figure among pro-Palestine activists, despite being called "Kafir" (infidel) by Gazan extremists.
This incident has seemingly had no effect on the naive Western activists who still organize Gaza flotillas to illegally enter Gaza, among whom are Greta Thunberg and the rest of the radical left-wing figures.
The selfless sympathy of the western left-wing towards violent Islamists needs to be studied.
Arresti per post sui social nel 2023
🇬🇧 Regno Unito — 12.183
🇧🇾 Bielorussia — 6.205
🇩🇪 Germania — 3.500
🇮🇷 Iran — 3.130
🇨🇳 Cina — 1.500
🇹🇷 Turchia — 500
🇷🇺 Russia — 400
Nel 2023 il Regno Unito ha arrestato più persone dei regimi dittatoriali per post sui social.
Fonti: The Times; Freedom House.
“Los impuestos son un robo a gran escala, porque atentan contra el derecho de propiedad y su finalidad es mantener a una casta de parásitos que viven a costa de los gobernados”.
- Murray Rothbard –
Tutti favorevoli alla transizione ecologica. Poi però, quando le pale eoliche arrivano vicino al lago di Bolsena, artisti, intellettuali e ambientalisti si mettono di traverso. Le rinnovabili vanno benissimo, purché le facciano nel giardino degli altri. #zuppadiporro
«Despite a voluminous and often fervent literature on “income distribution,” the cold fact is that most income is not distributed: it is earned.»
@ThomasSowell