A man in a tailored suit raises his fist on a red carpet. Behind him, a Paramount logo. In front of him, photographers. That is what resistance costs in Hollywood. Nothing.
Javier Bardem wants the world to boycott Adidas. Not over anything Adidas made. Over who they put in an ad. His name is Shalev Biton. He is an Israeli veteran and he has one leg. He lost the other in May 2021, when an anti-tank missile fired out of Gaza hit his vehicle on the Israeli side of the border. He was the one who got hit. The campaign is called the Single Shoe Service. It exists so that people with one leg don't have to buy two shoes.
So that's the target. A man with one leg being sold one shoe.
Bardem said he had blood on his hands. About a man who was blown apart by the people Bardem is defending. Then he went back to the party, ate his dinner, and let the cameras do the rest.
Look at what he actually did. He picked a cripple. He picked the safest target in the building, the one nobody in that room would ever defend, and he called it courage. Nobody booed. No agent called. No role disappeared. He risked nothing and he knew it before he put his little scarf on.
Ask him to boycott China, where his industry rewrites its own films to get a release. Ask him about the Gulf money funding the festivals he walks. The fist drops in a second.
Then Adidas bent the neck. A company worth billions looked at an amputee in its own campaign, looked at the noise online, and picked the noise. Headquarters distanced itself from its own work and apologized for any offense caused. They threw a one-legged man under the bus to get through a weekend. WTF!?
Adidas doesn't have values. It has a volume meter. Whoever screams loudest owns the brand that week, and the rest of us get to watch a German company decide, again, which people are inconvenient to be seen with.
Encore une dépêche mensongère de l'AFP (diffusée ici par Le Parisien).
La prétendue enquête des deux militants d'extrême-gauche israéliens n'est basée que sur des témoignages anonymes donc invérifiables.
Les visages de ces témoins ont été masqués et leurs voix modifiées.
Le documentaire acclamé à la Mostra de Venise n'a qu'un but :
Calomnier et diaboliser encore un peu plus Israël.
Délégitimer le droit de l'Etat juif d'exercer son droit de légitime défense contre les barbares du Hamas qui ont déclenché cette guerre avec l'objectif affiché de détruire Israël.
Le tonnerre d'applaudissements qui a suivi la projection du film à Venise témoigne de la faillite morale de toute une génération d'artistes qui s'incline devant la terreur islamiste.
Ce sont les mêmes réseaux militants qui organisent en France le boycott antisémite d'artistes juifs et israéliens (Barbara Butch, Amir, la troupe Batsheva...) du seul fait de leurs liens réels ou supposés avec Israël.
La soumission qui vient.
En #Urdesa ya hay un centro islamista.
Ojalá @DanielNoboaOk tome cartas en el asunto.
No queremos una religión que proclame la “guerra santa” ni conversión o muerte a los infieles.
Parece q el islam está ingresando con fuerza a Latinoamérica, desd medios d comunicación serviles campañas d “integración” y demás eventos camuflados, cuidado. Esa plaga una vez empiece a crecer no va a salir tan fácil ni d manera pacífica
Islam did this. Not radical Islam. There’s no such thing. There is only one Islam and this is it. People who tell you Islam is peace are either misinformed or lying. The 1400 year history of Islam proves beyond any shadow of a doubt that Islam is rape, pedophilia, torture, enslavement, murder, genocide and colonization. Muslims aren’t oppressed, they’re the most vicious oppressors in world history.
Es vergonzosa esta publicación @teleamazonasec
25 años del horroroso atentado al #WTC por terroristas islámicos y ustedes hablan de estigma y de recuperación de espacios por parte de una religión que proclama la muerte. TONTOS e irresponsables.
🌐 https://t.co/RRSt21mt6b 👉 A 25 años de los atentados del 11 de septiembre, la comunidad musulmana de #NuevaYork recupera su espacio frente a la islamofobia.
Sharia in action. Women tied and beat up by men at their whim.
All while the entire group of men are watching this as entertainment.
And these are the people we're bringing in to 'enhance' our culture.
11-09-2001 / 11-09-2026
25 años del atentado islamista contra las Torres Gemelas de NYC.
Si ese día, te decían q en menos de 25 años, NYC tendría un Alcalde Islamista, q hubieses creído ?
Y hoy, entiendes q en 10 años todo occidente puede estar gobernado x esa misma ideología ?
Las víctimas no queman vivas a familias.
Las víctimas no violan a mujeres.
Las víctimas no disparan a niños en sus camas.
Las víctimas no asesinan a 1200 personas inocentes.
Los palestinos no son las víctimas.
✍🏻 Dror Eydar, ex-ambasciatore d’Israele in Italia in una lettera aperta agli italiani
Ce la faremo senza di voi, ma voi non avete imparato dalla storia.
Avete deciso di cessare la vostra attività economica con Israele, dopo oltre trent’anni di scambi commerciali a vostro completo vantaggio. A vostro dire, non siete disposti a mantenere contatti “con una nazione che agisce in modo disumano, adottando una politica militare che causa sofferenze di massa e uccisioni alla popolazione palestinese, al di là di qualsiasi standard di risposta proporzionata all’attacco subito il 7 ottobre”. Non potevate “restare indifferenti” di fronte a “violazioni dei diritti umani fondamentali” e pertanto avete scelto di “non essere complici del crimine” in un contesto “moralmente inaccettabile”.
Durante il mio soggiorno in Italia, sono stato esposto a un fenomeno che ho definito “pigrizia intellettuale”, una sorta di riluttanza ad approfondire i fatti e a confrontarsi con la verità.
Molti di coloro che conoscevo preferivano aggrapparsi ai propri pregiudizi e si accontentavano dell’industria cinematografica palestinese ( “Pallywood”) o delle notizie anti-israeliane sui media.
Il mondo è pieno di conflitti militari e attacchi terroristici che non toccano minimamente il vostro senso di giustizia e la vostra moralità, e potreste avere relazioni commerciali ed economiche con alcuni di questi paesi. In Sudan, Congo, Etiopia, Nigeria, Somalia, Burkina Faso, Mali e Niger, e Mozambico, sono in corso conflitti militari di varia intensità, che finora hanno causato centinaia di migliaia di vittime e milioni di sfollati. In Afghanistan, migliaia di persone sono state uccise da quando i talebani hanno preso il potere, e in Yemen la guerra civile ha causato centinaia di migliaia di vittime, direttamente o a causa della fame e delle malattie. In Siria, centinaia di migliaia di persone sono state uccise e milioni sono state sfollate dalle loro case.
Nella vostra Europa, decine di migliaia di persone sono state uccise nella guerra tra Russia e Ucraina e milioni sono state sfollate. In Sud America, centinaia di migliaia di persone vengono uccise a causa di conflitti legati alla droga e alla violenza. In questi luoghi e in altri paesi, decine di milioni di bambini sono esposti a violenza e sfruttamento sess^ale, malattie, malnutrizione e alla coscrizione nell’esercito in giovane età o in bande terroristiche e di narcotrafficanti. Avete verificato la situazione dei diritti umani lì?
A proposito di diritti umani, commerciate con la Cina?
È interessante notare che solo Israele riceve attenzione personale da parte vostra per le sue azioni.
Secondo voi, Israele sta reagendo in modo sproporzionato agli eventi del 7 ottobre. Interessante.
Qual è una risposta proporzionata alla decapitazione dei nostri figli? Come reagireste allo st^pro di massa delle vostre figlie fino a rompergli il bacino, per poi essere assassinate con un colpo alla nuca dagli st^pratori? Qual è lo standard per una risposta appropriata al legare genitori e figli e bruciarli vivi?
Gli attivisti per la pace vivevano nei kibbutz e dedicavano la loro vita agli abitanti di Gaza. Portavano tecnologia e tubature dell’acqua e portavano i bambini di Gaza negli ospedali in Israele.
I palestinesi li conoscevano bene. Non è servito a nulla: li hanno assassinati e derubati delle loro case, per poi bruciarli.
Sapete qual è una risposta proporzionata al rapimento di oltre 250 israeliani? Come si misura un orrore come l’omicidio dei bambini della famiglia Bibas, dopo il loro rapimento, strangolandoli con le mani? Provate a immaginare che siano i vostri figli, e poi parlate di una risposta sproporzionata. Vi dirò cos’è sproporzionato: la vostra ipocrisia; va oltre ogni capacità di contenimento.
Qual è una risposta proporzionata a una società che ha dichiarato un impegno totale verso due principi: la distruzione dello Stato di Israele e l’uccisione degli ebrei ovunque si trovino? Questo è quanto scritto nello Statuto di Hamas che abbiamo tradotto in italiano quando ero ambasciatore. Questo documento fondamentale è simile nello spirito a un altro documento scritto circa cento anni fa in tedesco. Infatti, nelle stanze dei bambini di Gaza, sono stati trovati libri del “Mein Kampf” tradotti in arabo come materiale scolastico.
Accettereste di vivere con i vostri figli a due chilometri da un’entità nazista la cui ragion d’essere è lo sterminio degli ebrei? Una società che usa ospedali e asili come base per l’omicidio di ebrei ha il diritto di esistere? Gli abitanti di Gaza hanno usato i miliardi di euro che avete donato non per migliorare la vita dei loro abitanti, ma per scavare una rete di tunnel più grande della metropolitana di New York, il cui scopo è lo sterminio degli ebrei.
Durante il periodo nazista c’erano i tedeschi che nascondevano gli ebrei, e nell’Italia fascista gli italiani salvavano le famiglie ebree (ho avuto il privilegio di conferire le medaglie di “Giusto tra le Nazioni” ai loro discendenti come ambasciatore). Perché, allora, un solo palestinese a Gaza non ha agito per salvare gli ostaggi? In ogni caso non c’è stato nessuno che abbia davvero condannato il massacro senza un “ma” e una strizzatina d’occhio. Non c’era un solo uomo giusto in questa “Sodoma”.
Fornireste carburante, cibo ed elettricità alla popolazione nazista? Israele lo fa, prolungando così la guerra, perché le forniture rafforzano Hamas. Ma vi lamentate delle “violazioni dei diritti umani”. L’uso politico perverso dei “diritti umani” contro di noi è ben noto: tutti gli esseri umani hanno dei diritti, tranne gli ebrei, che ogni volta che combattono i loro nemici, gli antisemiti cercano di fermarli.
I palestinesi sono solo una scusa. Dopotutto, non vi interessano i bambini della Siria o dello Yemen, e lì non ci sono aiuti umanitari, come Israele fornisce ai suoi nemici.
Noi in Israele stiamo combattendo non solo per noi stessi, ma per l’intero mondo libero. Sì, anche per voi, sebbene siate ingrati, perché abbiamo una responsabilità nei confronti della civiltà occidentale, che abbiamo contribuito a costruire negli ultimi duemila anni. Israele è in prima linea nella campagna globale. Non a caso i nemici dell’Occidente ci attaccano. Anche l’Italia è odiata da loro, soprattutto alla luce del fatto che ospitate la capitale della cristianità mondiale. Hanno dichiarato apertamente che Roma è l’obiettivo finale della conquista musulmana dell’Europa.
Ce la faremo senza di voi, ma la lettera che avete inviato dopo decenni di amicizia, a causa della vostra resa alla falsa propaganda dei vostri nemici (non solo i nostri), dimostra che avete dimenticato le lezioni della storia. Siamo qui per ricordarvelo.
@iguardans ¿Qué escribes?Dementes y sanguinarios los terroristas que dirigen ese país.
Lástima da leer opiniones tan torcidas.
Bueno pues,ya están probando y van a probar más lo que es el Islam. Europa y su “buenismo” Suerte, porque eso es lo único que les puedo desear a estos de cafetín.