Male Spalletti nel finale ma aspetterò l'anno prossimo per prendermela con lui. Non c'era dall'inizio, non ha potuto scegliere un cazzo, non ha fatto la preparazione e ha materiale scadente.
C'è prima Elkann poi la dirigenza e i calciatori sul podio dello schifo per quest'anno
@lucianoghelfi Se si continuano a comprare calciatori che non rendono e proprietà e dirigenza continuano ad operare così puoi prendere anche Guardiola ma non si andrà da nessuna parte
Leggo che c’è chi spera ancora di andare in Champions League… lo sport è soprattutto merito ed abilità di conquistare gli obiettivi… nella #Juventus fatico a scovare il primo ed il secondo requisito pertanto stasera alle 20e45 vi consiglio di uscire e bervi uno spritz
@LapoNero Mi fa piacere che ci sia ancora chi ha delle speranze … per la prima volta dopo anni stasera non li guarderò e l’anno prossimo non farò nessun abbonamento a Dazn… la mediocrità non ci appartiene e non può diventare la normalità
A furia di fare quarti posti per caso, prima o poi il tonfo era inevitabile, se non addirittura auspicabile per svegliare un ambiente anestetizzato da tempo. Cominciato la stagione con un allenatore in cui non si credeva, rinforzato zero porta difesa e centrocampo (non rinfaccio neanche errori sui centravanti), non sappiamo che visione abbia la società relativamente al futuro della Juve e del calcio in generale, se non che sta per votare di nuovo in Figc quel gruppo dirigente che tanto ci ama e lo dimostra ogni settimana.
C’è un livello di disonestà intellettuale nei dibattiti sul caso Garlasco che supera ogni immaginazione. Soprattutto c’è un difetto logico enorme: l’innocenza di Stasi viene trattata da alcuni come pericolosa conferma della colpevolezza di Sempio (mentre possono essere entrambi innocenti).
Da qui il tentativo, assai vergognoso, di sostenere contro ogni logica la validità della condanna di Stasi, che già si reggeva su elementi inconsistenti, illogici, ora puntualmente smontati dalla nuova indagine.
Dopo anni di dibattiti c’è chi tuttora reitera accuse smontate da tempo: ieri ad esempio ho sentito ancora parlare di “sangue sui pedali della bicicletta” una cosa notoriamente falsa. da anni. Un tale livello di disonestà si può spiegare solo in un modo: non certo con il tentativo di difendere Sempio, ma con la volontà di difendere sé stessi, l’immagine di professionisti costruita sulla condanna di Stasi, e che ovviamente crollerebbe con la sua assoluzione. Il che fa apparire questo accanimento contro un probabilissimo innocente ancora più cinico e abietto.
@ritavicario91@laresadeitonti Da Una che decide scientemente di stare con uno che dice che l’avatar 3d tunisino della ricostruzione impronta 33 è vergognoso perchè assomiglia troppo a Sempio ed è suggestivo, non farei analizzare nemmeno il mio Ficus Benjamin.
Solo in Italia può accadere che un designatore scelga arbitri graditi ad una squadra all’insaputa della squadra stessa e della sua dirigenza #Rocchi#Inter#Marotta
Sai perché tutte le guerre prendono il nome del paese attaccato?
-Guerra del Vietnam
-Guerra di Corea
-Guerra dell'Iraq
-Guerra dell'Iran...
Perché se avessero il nome del paese aggressore, tutte queste si chiamerebbero Guerra degli Stati Uniti d'America
Dormire 5-7 ore al giorno, lavorare 8-9-10 ore e poi tornare a casa per prepararsi al giorno dopo, dedicando a sé stessi solo 2-4 ore, onestamente, non è vivere;
È schiavitù moderna o prigione.
Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi.
Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti.
Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale.
E non ci siamo riusciti.
È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo.
Rappresentare la Nazionale è per me un onore ed una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino.
Ho cercato di interpretare il mio incarico mettendoci tutte le mie energie, guardando a tutti i settori per essere anello di congiunzione, di dialogo e di sinergia tra le varie giovanili, cercando di strutturare, insieme ai vari responsabili, un progetto che partendo dai giovanissimi arrivi fino alla Nazionale U21.
Il tutto per ripensare il modo nel quale si allevano i talenti della futura Nazionale maggiore.
Ho chiesto ed ottenuto l’inserimento di poche, importanti figure di forte esperienza, che insieme con le competenze già presenti, stanno dando vita a questi cambiamenti necessari con visione a medio e lungo termine.
Questo perché credo nella politica della meritocrazia e della specializzazione delle mansioni.
Starà a chi di dovere giudicare la bontà di queste scelte.
Porto nel cuore tutto, con gratitudine per il privilegio e l’insegnamento che, anche nell’epilogo doloroso, questa intensa esperienza mi lascia.
Forza Azzurri sempre.
@massimozampini La verità, egregio collega, è che da quando è in atto -ai piani alti- una politica anti-Juve la Nazionale ha smesso di esistere. Sarà pure una coincidenza ma storicamente il blocco Juve ha sempre inciso sui traguardi raggiunti dagli Azzurri