Ribadiamolo: non avete mai smesso di giudicare una donna dall'aspetto fisico, mai smesso di dire frocio e ricchione, mai smesso di deridere trans, mai smesso di insultare neri e meridionali, ecc...
E noi non smetteremo mai di dirvi che siete feccia.
Il woke non c'entra un cazzo
Lo scorso 11 luglio il Tg1 delle 13.30 collocò come primo titolo la notizia della morte di Peppino di Capri.
Oggi la morte di Francesco Guccini per il Tg1 delle 13.30 è stata l'ultimo titolo.
"Non è colpa mia se delle mie canzoni non ha capito nulla. Una volta mi telefonò per invitarmi ad Atreju: ma figuriamoci! Stanno provando a sostituire ‘l’egemonia culturale di sinistra’ piazzando cinque sfigati alla Cultura, ma non hanno niente".
Così Francesco Guccini su Giorgia Meloni.
Lucidissimo fino all’ultimo.
Ciao Maestro, buon viaggio.
#guccini
Il TG1 ha collocato la morte di #Guccini come ultima (sì, ultima!) notizia.
Mentre la scomparsa del Maestrone apriva e apre tutti i principali quotidiani online, il TG5 e Sky, sulla rete ammiraglia del servizio pubblico bisognava mettersi comodi e aspettare il turno.
Perché prima c’erano le grandi emergenze della nazione.
Il caldo tremendo che ci aspetta a Ferragosto.
Conte convocato in commissione Cov*d.
Papa Leone con i giovani ad Assisi.
Un 25enne accusato di aver ucciso la nonna.
I lettini e gli ombrelloni distrutti da una baby gang nei lidi ferraresi.
Un quindicenne italiano finito in cella a Malta per una storia di videogame e ricatti.
Solo a quel punto è arrivato Guccini.
Ultimo titolo. Parcheggiato in fondo: "Ah, già, prima di andare via: è morto uno dei più grandi cantautori italiani".
Che immane vergogna.
#TeleMeloni
4 anni fa, imbecilli in massa hanno votato per l'abolizione delle accise, per l'abolizione della Fornero, per un Italia più sicura.
Dopo 4 anni si ritrovano la benzina alle stelle, a lavorare fino a 70 anni, e a difendere un assassino.