Video dell'intervento di Draghi alla Hulpe con tanto di sottotitoli in italiano.
Chi voleva capire ha capito e per chi si ostina a fingere che nulla sia mai accaduto o sia mai stato detto c'è solo il "click".
@SteMorandi1990 Da FI a Lega non c'è più una leadership che sappia dettare linea e da ciò ne deriva il continuo allontanarsi dall'elettorato. Forse è davvero giunta la necessità di un cambio ad un certo livello...
Datevi una calmata. C'è un decreto in discussione in Parlamento che vieta questa roba nella primaria (e nella secondaria di primo grado). Appena arriva in porto si cala la saracinesca e ciao (cazzo quanta gente con i nervi a fior di pelle).
0,25€/litro, per me, sono 5€ risparmiati al giorno. Aggiungete un 0,05€/litro di IVA e fa 1€ extra. Sono 6€/giorno, 90€/mese.
Fottetevi merde. Viva la Lega, viva Salvini.
L’euro digitale non è uno strumento di progresso. È una bomba a orologeria autoritaria piazzata sotto le tasche di 450 milioni di persone, e il Parlamento europeo – con la complicità di una BCE assetata di controllo – la sta armando a tutta velocità. Il voto del 10 febbraio 2026 non è stata una “svolta per la sovranità”: è stato il colpo finale alla libertà finanziaria degli europei, mascherato da patriottismo da quattro soldi.1. Tracciamento totale, privacy zero – benvenuti nel Grande Fratello monetarioDimenticatevi il contante anonimo. L’euro digitale sarà un braccialetto elettronico al polso del tuo portafoglio. Ogni caffè, ogni donazione, ogni acquisto “sgradito” sarà registrato, categorizzato, analizzabile.
La BCE potrà vedere in tempo reale cosa compri, dove vai, chi frequenti. E se un giorno decideranno che sei “sospetto”, “dissidente” o semplicemente “non collaborativo”? Conto bloccato. Spesa vietata. Motivo? Non serve.
Offline? Una barzelletta. Anche l’offline sarà tracciato appena tornerai online. Chi dice il contrario mente spudoratamente o è in malafede.2. Moneta programmabile = schiavitù digitale legalizzataL’euro digitale sarà programmabile. Punto.
Scadenza automatica dei soldi. Divieto di comprare carne, sigarette, libri “sbagliati”, donazioni a partiti scomodi. Tassi negativi punitivi sul tuo conto per obbligarti a spendere. Limiti di spesa settimanali “per il bene comune”.
Non è fantascienza: è già scritto nei documenti tecnici della BCE e nei discorsi di chi spinge il progetto.
Questa non è sovranità monetaria. È schiavitù monetaria di Stato, con la BCE che fa da secondino e Lagarde che sorride mentre ti mette le manette digitali.3. Esclusione sociale di massa mascherata da modernitàAnziani, disabili, gente di montagna, poveri senza smartphone o connessione decente: per loro l’euro digitale sarà una condanna all’invisibilità economica.
Il contante sparirà gradualmente (nonostante le bugie ufficiali) e chi non si adegua al sistema verrà escluso dai pagamenti legali.
È apartheid tecnologica di Stato: o entri nel recinto digitale, o muori di fame. Elegante, no?4. Un bersaglio cyber da 450 milioni di vittime in un colpo soloCentralizzare tutta la moneta di un continente in un unico sistema gestito dalla BCE significa creare il più grande single point of failure della storia.
Un ransomware serio, un bug catastrofico, un attacco sponsorizzato da uno Stato ostile, un blackout prolungato → pagamenti fermi, code ai bancomat vuoti, caos totale.
E la BCE ci dice “fidatevi della nostra sicurezza”. La stessa BCE che non riesce a gestire un sito senza bug per mesi. Brillante.5. Un progetto inutile, costosissimo e imposto con arroganzaIl problema che dovrebbe risolvere non esiste.
Visa e Mastercard funzionano. Il contante funziona. Wero e altri sistemi europei stanno nascendo.
Eppure buttano miliardi di euro pubblici per un’arma di controllo sociale che nessuno ha chiesto.
E lo fanno con la faccia tosta di dire che è “per il bene dell’Europa”. No: è per il bene del potere centrale.6. Una deriva tecnocratica schifosamente antidemocraticaIl voto è passato grazie a pressioni feroci, minacce velate, ricatti politici e una campagna mediatica vergognosa (“sovranità o morte”).
I cittadini? Zero voce. Zero referendum. Zero dibattito serio sui rischi.
Solo un’élite di burocrati, banchieri centrali e politici servi della BCE che decidono al posto nostro cosa sia meglio per le nostre tasche.
Democrazia? Macché. È un colpo di Stato digitale in corso d’opera.Conclusione brutale:
L’euro digitale non salverà l’Europa dai giganti americani.
Sta consegnando l’Europa – e ogni singolo cittadino – nelle mani di un mostro tecnocratico che vuole sapere tutto, controllare tutto, punire tutto.
Chi lo difende oggi o è un illuso, o è un collaborazionista del controllo totale che verrà.
Non c’è niente di nobile, di moderno o di “europeo” in questo progetto.
C’è solo avidità di potere, disprezzo per la libertà e una perversione autoritaria che si maschera da progresso.
Il generale #Vannacci ha lasciato la #Lega. Ma allora non è che i ragazzi a #Pontida, che sono stati addirittura minacciati di essere sbattuti fuori dal partito, forse avevano un po ragione? Impariamo ad ascoltarli i giovani invece che zittirli..
https://t.co/VowqtSUUj4
Che figata, da domani le nostre aziende saranno libere di delocalizzare in India, sfruttando la manodopera indiana a bassissimo costo (togliendo lavoro agli Italiani e gettito fiscale all’Italia) e poi vendere le loro merci lì prodotte in Europa senza dazi, a prezzi insostenibili per chi rimane… una manna dal cielo (per le grandi industrie) davvero!! Gli Italiani saranno eternamente riconoscenti a #Leuropa ed ai suoi cheerleaders!! 👏🏼👏🏼👏🏼🤪
@GuidoCrosetto@Uuuu36510050 Caro Guido ci sono due motivi PER ME per festeggiare.
1) dazi alla Francia e Germania (nostri concorrenti) e non all'Italia = vantaggio competitivo per l'industria Italiana.
2) disgregazione dell'UE = ritorno alla sovranità nazionale = fine dell'incubo e ritorno alla crescita.
@carolpantanifi@fdragoni Non è un problema mio se certi "esponenti" esistono praticamente solo per fare selfie sui social, dovrebbe occuparsene il partito stesso di richiamarli. Io personalmente il mio lo faccio, anche perche con agricoltori ed industriali ne ho un contatto diretto.
Quasi un anno fa cercavo di informarvi su quanto stava accadendo intorno all'accordo con i paesi del Mercosur.
Come temevo, nel frattempo, sono trascorsi mesi di silenzio senza dibattiti in aula a Strasburgo e senza copertura mediatica. Solo i trattori continuavano a protestare, suprattutto in Francia e in pochi altri Stati dell'UE.
Non solo. Prima Macron ha cercato di posticipare il più possibile l'approvazione, e solo pochi giorni fa ha comunicato l'ufficialità del "no" Francese.
Tutti a Parigi sanno bene che lo ha fatto solo per la forte opposizione del mondo agricolo, del partito RN di Bardella e Marine Le Pen oltre che dell'estrema sinistra.
Il Presidente Francese ha dato l'ok per il voto dei Governi al Coreper dell'altro giorno solo quando ha avuto la certezza che una maggioranza in favore dell'accordo, grazie al definitivo posizionamento favorevole di Italia, Slovacchia (che esprime il Commissario al Commercio) e Cechia, ci sarebbe stata.
La coreografia necessitava di una piccola cortina fumogena per poter procedere ai cambi di casacca: è stata unilateralmente aggiunta una clausola di salvaguardia (che spetta alla Commissione attivare e che in altri simili accordi non ha mai attivato) e Von der Leyen ha promesso maggiori fondi - soldi nostri, per inciso - alla futura politica agricola comune (una cosa che se mai accadrà, avverrà tra il 2028 e il 2034).
Questo è quanto accaduto, al di là del merito e di come la si pensi su questo tipo di intese.
Il Parlamento Europeo voterà sulla parte puramente commerciale del testo e i Parlamenti Nazionali su quella relativa agli investimenti.
Come da (giuridicamente assai discutibile) prassi fortemente sostenuta dalla Germania, l'accordo entrerà in vigore prima del voto dei rappresentanti dei cittadini.
Non posso che invidiare chi creda ancora di vivere in "democrazia"!
E sebbene io non sia esattamente un ottimista, non riesco a non pensare a questa frase pronunciata nel lontano 1548:
"Soyez donc résolus à ne plus servir, et vous voilà libres!"
(Étienne de La Boétie, Discours de la servitude volontaire)
"Siate dunque risoluti a non servire più, ed eccovi liberi!"
(Étienne de La Boétie, Discorso sulla servitù volontaria)
@carolpantanifi@fdragoni La lega non ha "mandato" nessuno a votare sì, visto che non c'è stato mandato del parlamento...
La scelta è del ministro che, come legge gli concede, ha deleghe e potere di decisione sulle materie che gli competono (in questo caso agricoltura).