Conosco personalmente questo ragazzo. Ha bisogno di un trattamento in Messico e la sua famiglia ha aperto una raccolta fondi.
Ogni donazione o condivisione può fare la differenza. https://t.co/tg9QpbvvuZ
La lotta per fermare il DDL #Caccia non passa solo dalle piazze, ma anche dal tuo supporto.
Firma qui la nostra petizione per chiedere lo stop immediato a un provvedimento che minaccia la biodiversità di tutti per gli interessi di pochi.👇
https://t.co/PmyrxQV3UZ
A breve al Pantheon per chiedere al Governo di fermare immediatamente il DDL Caccia selvaggia.
La biodiversità di tutti non può essere distrutta dai capricci dei pochi.
Bellissimo paragone. Però ricordiamo anche come è finita: Annibale ha perso quasi tutti gli elefanti sulle Alpi, non ha mai preso Roma e alla fine Cartagine è stata rasa al suolo e cosparsa di sale. Se la storia la scrive chi la fa, forse una ripassata a come va a finire sarebbe utile prima di mettersi in marcia.👋🏻🤣
@RoVannacci Non finì molto bene quella storia. Però ok… iniziate ad attraversare le Alpi con gli elefanti. Occhio a Pozzolo però, che se si cappotta pure con l’elefante è un bel casino
L’inadeguatezza di questo Ministero dell’Ambiente ha superato il livello di guardia, trasformandosi in una minaccia concreta per la legalità e l’ecosistema. Il ddl Malan sulla caccia non è una riforma, è una capitolazione totale dinanzi al pressing asfissiante delle lobby delle doppiette e degli armieri. Siamo di fronte a una gestione dilettantesca che calpesta la scienza e colleziona figure barbine a livello internazionale. I fatti dimostrano la totale incompetenza e l’asservimento politico di chi dovrebbe tutelare il territorio. Il ritiro dell’emendamento Amidei, che proponeva solo di raddoppiare la distanza di sicurezza da agriturismi e fattorie didattiche, dimostra che per questo ministero la sicurezza dei cittadini vale meno dei capricci del mondo venatorio. A questo si aggiunge una totale mancanza di trasparenza: il Ministero ha letteralmente nascosto per mesi la lettera della Commissione UE che bocciava la riforma per violazione delle Direttive Habitat e Uccelli, un comportamento imbarazzante scoperto solo grazie alle associazioni ambientaliste. Ora si aggiunge anche il formale richiamo del Consiglio d’Europa tramite la Convenzione di Berna, che chiede conto di un testo privo di basi scientifiche. Il ddl prevede follie come i fucili potenzialmente spinti fin sulle spiagge, la liberalizzazione dei richiami vivi e un emendamento dell'ultimo minuto che riduce le sanzioni per chi uccide specie protette, rendendo la sospensione della licenza un optional e creando un vero e proprio incentivo al bracconaggio. Nel frattempo l'ISPRA viene esautorata a favore di un organo politico filo-caccia. In tre anni abbiamo assistito a 8 interventi legislativi confusi che hanno modificato la legge in 23 punti, lasciandoci in dote due procedure d'infrazione aperte e zero problemi risolti. Mentre il Paese affronta una crisi climatica senza precedenti, l'unica urgenza di questo ministro è estendere la stagione venatoria per compiacere un bacino elettorale specifico. Questo è analfabetismo istituzionale. Fermatevi prima di esporre l'Italia all'ennesima sanzione internazionale. La biodiversità è un bene comune, non una merce di scambio elettorale.
https://t.co/3A2i6hlKOx
@CalcioFinanza Per la precisione: due mercati a saldo zero e uno completamente bloccato. Serve altro per avere su @CalcioFinanza un'analisi seria sulle finanze della Lazio e la solidità e capacità di Claudio Lotito? O c'è qualcosa che vorreste far sapere ai lettori? https://t.co/bGeJ01ZnZJ
🗣️ "La dignità umana non ha passaporto, né perde valore quando attraversa una frontiera". Lo ha detto il Papa dal porto di Arguineguin, approdo dei migranti della rotta atlantica. "La dignità umana esige vie legali e sicure, soccorso e assistenza, cooperazione reale contro i trafficanti, protezione effettiva delle vittime, processi seri di accoglienza e integrazione. Se esiste il diritto di cercare rifugio", ha aggiunto, "esiste anche il diritto di non dover migrare: di rimanere nella propria casa senza fame, senza guerra, senza persecuzioni, senza che la corruzione rubi il pane ai poveri e le armi distruggano il futuro dei bambini".
Dopo aver ascoltato la testimonianza di una donna vittima di tratta che ha parlato in rappresentanza di tutte le donne vittime, il Pontefice ha detto: "Ogni vita umana è una benedizione. Nessuno può comprarla, venderla, usarla o scartarla. Se altri hanno dato un prezzo al tuo corpo, Dio non ha mai smesso di guardarti come una persona di valore inestimabile. Se ti hanno trattata come una cosa, la Chiesa vuole dirti oggi: sei figlia e sorella, la tua vita non appartiene a chi ti ha fatto del male, il tuo corpo non appartiene a chi si è approfittato di te e ha una dignità che nessuno può strapparti".
📸 ANSA/VATICAN MEDIA
El drama de los migrantes debe convertirse en un examen de conciencia: para las naciones de origen, que deben crear condiciones de paz, justicia y desarrollo; para las naciones de tránsito, llamadas a proteger y no a dejar a los débiles en manos de redes criminales; para Europa, que no puede proclamar la dignidad humana y acostumbrarse a que el Mediterráneo y el Atlántico sean cementerios sin lápidas; para la comunidad internacional, llamada a una cooperación eficaz y perseverante. #ViajeApostólico https://t.co/eWpJQPsEvj
Pope Leo at Port of Arguineguín: “Dear migrants: before saying any other word to you, I want to bow before your dignity. You are not numbers, nor files! You are people with a family and a home that you have left behind, with dreams that no one has the right to despise.”