Assemblea Lega serie A: svelate le offerte per diritti tv.
Offerte inferiori al minimo richiesto di € 1,15 mld a stagione.
Ora trattative private con Sky, Dazn, Mediaset. No offerte di Amazon e Rai.
SPIACE
La campagna disdette deve essere afflittiva (quasi-cit.)
#DisdettaPayTV
EUROPA VERSO LA QATARSTROFE?
Sei mesi dopo lo scoppio dello scandalo del Qatargate, l'Unione Europea ha svelato la sua soluzione per affrontare comportamenti non etici tra le istituzioni: un comitato etico, proposto dalla Commissione, che dovrebbe impegnare le nove istituzioni dell'UE a implementare risoluzioni vincolanti per attuare standard etici comuni per i funzionari politici che vi lavorano.
Tale autorità non avrebbe il potere di avviare indagini o sanzionare illeciti, né riguarderebbe in alcun modo i “portaborse”, che hanno avuto un ruolo piuttosto centrale nel Qatargate.
Molte le voci critiche: Stéphane Séjourné, presidente del gruppo liberale Renew Europe, ha ribattuto che un organismo senza autorità investigativa è un "bulldog sdentato": "I politici conservatori europei devono smetterla di seppellire la testa sotto la sabbia e imparare la lezione dello scandalo Qatargate".
Katarina Barley, vicepresidente del Parlamento, responsabile per le politiche di trasparenza del gruppo Socialisti e Democratici, ha sostenuto che "non c’è alcun fondamento legale" nella posizione della Commissione per cui un organo investigativo non sarebbe possibile. Il Partito popolare europeo, ha aggiunto, “non vuole istituire altro che una tavola rotonda sdentata e priva di poteri reali”.
Sulla stessa linea, anche la sinistra più radicale: Manon Aubry, presidente del gruppo Sinistra al Parlamento Europeo è stata particolarmente dura: ha accusato la Commissione di “avere paura di scoperchiare il vaso di Pandora dei conflitti di interesse all’interno della Commissione stessa”.
Il riferimento è parso indirizzato soprattutto al greco Margaritis Schinas, Commissario per la promozione dello stile di vita europeo, con delega allo sport, da lei precedentemente accusato, in riguardo al Qatargate.
Margaritis Schinas è il commissario che ha firmato il controverso accordo di cooperazione con l’UEFA dello scorso ottobre, in cui veniva riaffermata la centralità dell’UEFA nella protezione del Modello Sportivo Europeo.
Controverso perché, come ci ha detto l’ottimo giornalista, esperto di cose europee @davcarretta “una piroetta carpiata rispetto a tutto ciò che era stato detto e fatto dalla Commissione su sport e concorrenza sulla base dei trattati”.
Controverso anche perché come ci ha detto il professor Mavroidis della Columbia University nella sua recente intervista con noi, questo Modello Sportivo Europeo è totalmente assente dai trattati e qualora fosse desumibile dagli stessi nessun ruolo nel tutelarlo si potrebbe assegnare all’UEFA, secondo i trattati. La stessa opinione del Primo Avvocato Generale Maciej Szpunar, ma curiosamente non quella di Rantos, connazionale di Schiras e Avvocato Generale nel caso Superlega.
Schinas si era già esposto in precedenza contro la Superlega, ma, ha notato Manon Aubry, si era anche già esposto troppo, fino a sbilanciarsi, in dichiarazioni benevolenti nei confronti del Qatar, l’alleato più forte dell’UEFA. Le ripetute visite nei paesi arabi, anche in compagnia della connazionale Eva Kaili, e le continue dichiarazioni di sostegno a Doha hanno destato più di un sospetto, ma infine Schinas è uscito illeso dal Qatargate, per ora, nonostante il duro intervento al Parlamento di Aubry.
Resta indelebile l’appoggio per il Qatar, i frequenti incontri e gli elogi per il ministro del lavoro di Doha, Ali bin Samikh Al Marri considerato centrale nello scandalo di corruzione. Resta l’onta, la vergogna di aver pulito l’immagine di un paese ancora oggi al centro di accuse gravissime per i diritti negati ai lavoratori.
Resta questa inchiesta di un giornale olandese: https://t.co/PZdaWuPiY5 e la domanda più che legittima: ma quali competenze di Schinas all'interno dell'UE legittimavano questi viaggi faraonici?
Resta la questione politica: la Commissione, ancora schierata a fianco dell’UEFA nel caso Superlega davanti alla Corte EU, ha residua credibilità dopo il Qatargate?
Una delle sanzioni più dure, e del tutto possibili, è: smascherare tutte le ricchezze personali di Putin nascoste nei paradisi fiscali, tutti i suoi prestanome e shell companies.
Fatele uscire. Studi finanziari, studi legali, amministrazione americana: leakate tutto.
STATE A CASA. Fa impressione il ritorno ossessivo di questo appello. Staremo a casa se necessario. Ma pretendiamo verità sugli errori e i mesi di inerzia. Tracciamento, Immuni, covid center, trasporti pubblici, terapie intensive, tamponi veloci per tutti. Quante promesse tradite.
Senatore, chiedere soldi ai risparmiatori significa chiedere, poi, i soldi ai contribuenti che - con il loro lavoro e lo loro tasse - dovranno pagare gli interessi ai suddetti risparmiatori. Con il #Mes questi interessi sono pressoché nulli. Cosa è meglio per gli italiani?
Smart working: le aziende efficienti diventano più efficienti e risparmiano, quelle inefficienti , pubblica amministrazione per es, lo diventano ancora di più. E costano di più.
Min #Speranza@repubblica “non mi interessa da dove arrivino i soldi: che sia Mes, Recovery o Bilancio”. È vero. Abbiamo bisogno di soldi. Ma a chi sta al gov. dovrebbe interessare da dove arrivano. Perché costi sono diversi . Esempio? Soldi Mes costano meno dei soldi dello Stato
Emanare un decreto in cui si obbliga al tampone entro 48 ore chi rientra da certi Paesi e non avere chi effettua i tamponi dovrebbe indurre un Governo a dimettersi per manifesta inettitudine. Altrettanto vale per le Regioni.
Bonus 600 euro, terza puntata. “Ho preso il bonus ma poi i soldi li ho dati in beneficienza” . Allora, se si vuol fare beneficienza si usano i soldi propri non quelli dei contribuenti.