🚨 Diego Milito on Lautaro Martínez inspiring Inter’s comeback against Napoli:
🗣️ Milito: “Napoli score the second goal in the 53rd minute. At that moment, the dangerous thing isn’t being 2-0 down. It’s allowing the game to feel like it’s over.
Three minutes later Lautaro scores.
That’s the captain.
He doesn’t give Napoli five minutes to enjoy being 2-0 up. He doesn’t give his own teammates five minutes to start feeling sorry for themselves. He gets the ball, scores and suddenly San Siro believes again.
Then you watch him for the rest of the game and he’s playing like somebody who’s personally offended that Inter are losing. [laughs]
Thuram makes it 2-2 and now everybody in the stadium is thinking about completing the comeback.
Lautaro is thinking about when.
Then the 91st minute comes.
He scores again, runs straight towards the supporters and you see the reaction. That’s not somebody celebrating his second goal. That’s the captain celebrating because his team refused to accept the game they were being given.
People talk about captains giving speeches and shouting in dressing rooms. Sometimes leadership is much simpler.
Your team is 2-0 down at home.
Score.
Your teammate makes it 2-2.
Score again.
Then you can give the speech afterwards.”
Sinner non giocherà la Coppa Davis e si è scatenato il putiferio.
Sinner non giocherà la Davis ed il perché è ovvio.
6 Kings Slam
15.10 Tsitsipas 6-2, 6-3
16.10 Djokovic 6-4, 6-2
18.10 Alcaraz 6-2, 6-4
Vienna Open
22.10 Altmaier 6-0, 6-2
23.10 Cobolli 6-2, 7-6
24.10 Bublik 6-4, 6-4
25.10 De Minaur 6-3, 6-4
26.10 Zverev 3-6, 6-3, 7-5
Atp Parigi
29.10 Bergs 6-4, 6-2
30.10 Cerundolo 7-5, 6-1
31.10 Shelton 6-3, 6-3
01.11 Zverev 6-0, 6-1
02.11 Auger-Aliassime 6-4, 7-6
Se si esclude "l'esibizione", che comunque sono partite tra top 6, dal 22 ottobre al 2 novembre Sinner ha giocato 10 partite ufficiali in 12 giorni, una ogni 1,2 giorni, contro avversari di primissimo ordine, che anche se vinci in due set devi faticare:
- Zverev (due volte)
- De Minaur
- Shelton
- Bublik
E questo subito dopo aver giocato in Arabia contro Tsitsipas, Djokovic e Alcaraz, tre match consecutivi ad altissima intensità, in un altro continente, con fusi orari, materiali e superfici diverse.
E ora lo attendono le Atp Finals dove deve lottare per il primato mondiale.
Qui non si tratta di “patriottismo” o “voglia di maglia”. Qui si tratta di capire cosa significa sostenere una macchina che sta correndo al limite assoluto per restare numero 1.
Il corpo non è infinito, il sistema nervoso non è infinito, la capacità di ricaricare non è infinita.
Chi dice “doveva giocare per la squadra” sta guardando il tennis come se fosse un album di figurine, non come lo sport spietato che è: gestione dello stress, prevenzione dell’infiammazione, cicli di carico e scarico, protezione della lucidità.
Sinner non sta rinunciando alla Davis: sta proteggendo la possibilità di restare competitivo, integro e dominante nei prossimi anni.
La verità è che per arrivare in cima servono colpi, per rimanerci serve intelligenza. E l’intelligenza, a questo livello, significa saper dire no quando il mondo intero si aspetta che tu dica sì. Non è mancanza di coraggio.
È esattamente il contrario.
Forza @janniksin
@WrestlingHumble I don't understand your hate on this story. Punk and Seth are having a bang of a feud IMO and this promo with Becky was fantastic. Mixed tag team with the return of Aj and then concluding the feud in a very relevant final match could elevate this storyline to another level
Se ne va una bella persona prima ancora che un bravo allenatore. E un bravo allenatore lo è eccome. E una brava persona, ancora di più.
In un mondo – quello del calcio – in cui tutti quanti si nutrono di “io” (“io ho vinto, io ho fatto, io, io, io”) Simone Inzaghi ha scelto sempre il “loro”, al massimo il “noi” (“i ragazzi sono stati bravi…”, “devo ringraziare questo gruppo…”).
I due soli casi ha utilizzato l’io: 1) Nelle sconfitte (“Sono il responsabile”). 2) In un giorno di qualche anno fa, quando le cose andavano male e ci ha tenuto a mettere i puntini sulle I: “Dove alleno io aumentano i ricavi, calano le perdite e si vincono i trofei”. Ci siamo messi a ridere, aveva ragione lui.
L’Inter ha miseramente perso l’ultima finale di Champions, una mazzata micidiale e affatto digerita o digeribile, ma è anche vero che è arrivata a giocarsela, quella finale. E con quella del 2023 fanno due in tre anni. E con questi risultati, quest’anno, il bilancio del club tornerà a sorridere dopo un’eternità.
Se oggi diamo per scontato che questa squadra possa arrivare in fondo a qualunque competizione il merito è di tutto il gruppo Inter ma anche e forse soprattutto suo, un lavoro che ha portato bellezza sul campo, serenità nello spogliatoio, comunione d’intenti, il tutto a costo zero (non un dettaglio).
Le storie nel calcio sono tristemente destinate a terminare, soprattutto in questi anni fatti di contratti che valgono quello che valgono. Ma se i protagonisti se ne vanno, i tifosi invece restano. E restano sia nel bene che nel male. E ovviamente si augurano che il futuro possa essere migliore rispetto al passato.
Ecco, il futuro è già iniziato, ma prima di capire quel che accadrà credo sia giusto salutare questo signore qua: per 4 anni ha trattato l’Inter con la cura e l'attenzione che merita e, quindi, ha trattato bene tutti coloro che le vogliono bene.
Grazie Simone.
Lautaro: "La ricorderemo per tanto tempo. Perché l'Inter ha 2 coglioni così! L'Inter non muore, l'Inter ha personalità, ha cuore, ha testa. L'Inter è fatta per grandi cose"
@D_Minuti No, ma tranquillo, figurati.
Non so, io ho ripreso fiducia in queste settimane, ma mi rendo conto dei gravi problemi della costruzione specie di febbraio-marzo. Non credo il PLE deluderà, però secondo me adesso hanno ingranato bene. Probabilmente hanno sbagliato coi tempi.
@D_Minuti E probabilmente avremo la più grande storia di sempre, con El grande Americano vs Rey, hahahha.
Son curioso del perché la trovi deludente e cosa non ti sta piacendo adesso del prodotto.
@D_Minuti Per me Cena vs Cody ottima costruzione, Uso vs Gunther adesso molto bene (i due mesi precedenti terribili però), Charlotte vs Tiffany ho voglia di vederlo. TT femminile ha il problema del modo in cui Rhea è stata fatta entrare per me, però non è stata una cattiva costruzione.
Uno dei doni più belli che il wrestling ci ha fatto negli ultimi 30 anni.
Presto, tardi, quando ti pare, prenditi tutto il tempo che serve.
Ma torna, ti prego.