La storia di Elena mi ha toccato particolarmente perché tocca due temi a me cari,vissuti personalmente:la memoria familiare e il silenzio che ha avvolto questi ricordi fino a che non si é agito per ricordarli,dargli forma e quindi nuova vita.Grazie #FabrizioRondolino e #Giuntina
"Un vuoto è stato colmato. Giuntina, con la complicità dell’agenzia letteraria Susanna Zevi, ha fatto conoscere anche ai lettori italiani una poliedrica autrice israeliana..."
Per Area 22 @arturobollino27 scrive di “Afferrare il sole” (@giuntina1980)
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Il mio #CosaLeggoNelWeekend è “Ovunque sia casa” di Ghila Piattelli (Giuntina). Chi l’ha già letto? Vi ha lasciato la stessa sensazione di “casa” che non è solo un posto fisico?
E soprattutto: qual è il vostro libro del weekend?
Nel cuore di Gerusalemme c’è un vecchio condominio soprannominato “il treno dei matti”.
Qui nessuno se ne va davvero: le storie restano, cambiano forma, aspettano il momento di riemergere.
Un romanzo a più voci intenso e profondo, che parla di legami indissolubili, amori mai svaniti, bugie che diventano verità e del confine sottilissimo tra condanna e perdono.
Ti entra dentro piano, come una casa che non riesci più a lasciare.
In prima edizione mondiale, in Italia, i reportage di Israel Singer dal titolo di “Viaggi in America” (@giuntina1980). Un tentativo di comprendere gli #Usa. E un occhio vigile sugli ebrei rifugiati oltreoceano prima della seconda guerra mondiale
Scrive sli
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Domenica 25 gennaio alle ore 17:00 su zoom: presentazione del libro Leone de’ Sommi “La commedia del fidanzamento” edito da Giuntina, la prima opera teatrale ebraica al mondo. Evento online gratuito, aperto liberamente a tutti.
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È ad oggi l’unica bambina ebrea documentata ad essere stata deportata e caricata su un vagone piombato a Carpi e condotta alla camera a gas da sola, mesi dopo l’arresto e la deportazione dei genitori.
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“Salvatore Ottolenghi. Inventore della polizia scientifica” (@giuntina1980) è una biografia scritta da Roberto Riccardi sul fondatore di una Scuola di polizia scientifica con l’obiettivo di una giustizia davvero giusta e fondata sulla scienza
✍️@ILGalgano
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Gilda Larocca, Radio Cora di piazza D’Azeglio e altre due radio clandestine, @giuntina1980, pp. 152, euro 18,00
Leggi qui l'intero speciale libri https://t.co/cWENkLkgp2
[Scintille. Letture e riletture] Moshe ben Maimon, conosciuto nelle lingue occidentali con il patronimico Maimonide e nella tradizione ebraica con l’acronimo Rambam.
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Come intermezzo all’epopea di Digressione di Griffi, per #CosaLeggoNelWeekend ho scelto “La sposa incatenata” di Chaim Grade. Voi amici cosa avete tra le mani? Condividete le vostre letture nei commenti!
“La sposa incatenata” scritto da Chaim Grade (1910-1982) e pubblicato in italiano da Giuntina (trad. Anna Linda Callow, Franco Bezza, Haim Burstin) è un potente romanzo yiddish ambientato nella Vilna degli anni ’30, cuore della cultura ebraica. La protagonista, Merl, è un’agunà, una donna “incatenata” al matrimonio perché il marito, scomparso in guerra, non è confermato morto. Stanca di aspettare, Merl si ribella alle rigide norme religiose e sociali, affrontando la comunità per conquistare la propria libertà. Con una prosa che intreccia vivacità popolare e profondità poetica, Grade racconta un mondo scomparso, esplorando il coraggio femminile e il conflitto tra tradizione e modernità. Un’opera intensa e universale, che incanta e fa riflettere.
“Le donne del mio romanzo a caccia del silenzio, circondate dal rumore, anche della guerra. La politica è superficiale, la letteratura propone uno spazio libero per tutte le voci“.
Intervista di (sli) a Roy Chen, autore de “Il grande frastuono” (@giuntina)
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Tre donne. Tre generazioni diverse: nonna, madre, nipote. Tre storie molto differenti, ma, per certi versi, molto simili, che finiscono per diventare per ognuna una “giornata particolare”.
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Io adoro la letteratura #yiddish e il mondo in cui mi fa immergere e #ChaimGrade ne è un maestro, tra precetti e dispute rabbiniche, la storia di Merl… #LaSposaIncatenata
Roy Chen, autore israeliano dell'opera "Il grande Frastuono", parla del suo ultimo lavoro con Francesca Sforza, responsabile di Tuttolibri de La Stampa. Il romanzo racconta una Tel Aviv molto vivace, è stato scritto nel 2023 e si parlava di guerra in modo profetico. All'inizio dell'intervista parla della situazione tra Israele e Palestina: “Ogni giorno mi chiedo: ‘Cosa posso fare io per la pace?’. È necessario capire le proprie colpe per arrivare alla pace”.
L’intervista integrale è su La Stampa
La Stampa con Tuttolibri è al Salone del Libro, vienici a trovare all’Oval a Lingotto Fiere
#SalTo25 #Israele #Palestina #Torino